Enduro Italia, a Pistoia la seconda tappa del progetto FMI

Enduro Italia, a Pistoia la seconda tappa del progetto FMI

Prosegue il percorso di confronto sul fuoristrada responsabile avviato dalla con il progetto Italia. A Pistoia si è svolta la seconda tavola rotonda nazionale tra e Corpo Forestale dello Stato, un appuntamento pensato per sensibilizzare appassionati e Moto Club sull’uso corretto del territorio.

Pistoia al centro del dialogo tra enduro e istituzioni

L’incontro si è tenuto venerdì 10 giugno presso la sede del Comitato Regionale FMI Toscana e ha coinvolto vertici federali, rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Corpo Forestale dello Stato. A fare gli onori di casa è stato il presidente FMI Paolo Sesti, affiancato dal presidente del Comitato Regionale Toscana Andrea Vignozzi, dal coordinatore del Dipartimento per le Politiche Istituzionali FMI Tony Mori e dal presidente della Commissione Normative Fuoristrada FMI Marco Marcellino.

Per le istituzioni statali è intervenuto Massimo Romolini, capo della Segreteria tecnica del Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini. Il Corpo Forestale dello Stato era rappresentato dal comandante regionale della Toscana Giuseppe Vadalà, dal comandante provinciale di Arezzo Claudio D’Amico, dall’ispettore Marco Mazzi e dalla comandante provinciale di Pistoia Raffaella Pettinà. Una presenza articolata che conferma l’attenzione verso un settore in costante crescita come l’.

Condivisione del territorio e nuove regole per l’off-road

La tavola rotonda toscana ha ripreso i temi già affrontati nel primo appuntamento di Milano, concentrandosi sulla convivenza tra diverse forme di fruizione dell’ambiente e sulla necessità di un quadro normativo chiaro. Al centro del confronto:

  • la condivisione del territorio tra motociclisti, escursionisti e altri utenti
  • la collaborazione tra FMI e Ministero per il Codice della Strada
  • il valore del Protocollo d’Intesa tra FMI e Corpo Forestale dello Stato
  • i rapporti operativi tra Moto Club e strutture territoriali del CFS
  • le normative sulla circolazione in fuoristrada come strumento di tutela ambientale

Il messaggio emerso con forza è che il territorio non appartiene a una sola categoria, ma va condiviso e rispettato da tutti. Regole chiare, conoscenza delle normative e collaborazione con le istituzioni diventano così elementi chiave per garantire la pratica del fuoristrada nel pieno rispetto dell’ambiente.

Nel corso dell’incontro è stata sottolineata l’importanza del Protocollo d’Intesa tra FMI e Corpo Forestale, che punta a favorire il dialogo sul territorio, ridurre i conflitti e promuovere una cultura della responsabilità tra i tesserati. In quest’ottica rientra anche il ruolo dei Moto Club, chiamati a fare da tramite tra i motociclisti e le strutture locali del CFS.

Dibattito con i Moto Club e sviluppi del progetto Enduro Italia

La seconda parte della giornata è stata dedicata al confronto diretto con i presenti. Dopo la consegna di due Tessere Member FMI ai rappresentanti del Corpo Forestale Claudio D’Amico e Marco Mazzi, si è aperto un dibattito che ha coinvolto Moto Club e appassionati con interventi improntati al confronto costruttivo.

Il presidente FMI Paolo Sesti ha rimarcato come questi incontri siano uno strumento essenziale per sensibilizzare il mondo del fuoristrada al rispetto dell’ambiente e per costruire un dialogo stabile con il Corpo Forestale. Secondo la Federazione, la continuità del progetto Enduro Italia e delle tavole rotonde sul territorio sarà determinante per regolare sempre meglio la circolazione off-road, prevenire comportamenti scorretti e tutelare al tempo stesso il diritto di praticare l’enduro.

La FMI ha annunciato l’intenzione di proseguire con nuove tappe del progetto, coinvolgendo nuovamente il Corpo Forestale e ampliando il confronto ad altre istituzioni, comprese quelle governative. L’obiettivo è arrivare a un modello condiviso di gestione del fuoristrada che coniughi passione sportiva, sicurezza e salvaguardia del paesaggio, valorizzando i territori anziché metterli sotto pressione.

Con la tappa di Pistoia, Enduro Italia conferma la volontà di trasformare un tema spesso conflittuale come l’off-road in un banco di prova per una collaborazione più matura tra motociclisti e istituzioni. Una strada che passa da informazione, responsabilità e partecipazione attiva dei Moto Club nella gestione del rapporto con il territorio.