Ferrari SF-24 svelata a Ruote da Sogno: analisi e reazioni

Ferrari SF-24 svelata a Ruote da Sogno: analisi e reazioni

La nuova Ferrari SF-24, monoposto che prenderà parte al 74° Mondiale di Formula 1 con Charles Leclerc e , è stata presentata con un video di 1 minuto e 38 secondi, prima di scendere in pista nel pomeriggio a Fiorano Modenese per le prime immagini dinamiche.

Come ormai tradizione dal 2020, la presentazione è stata seguita e commentata a Ruote da Sogno, atelier motoristico nel cuore della MotorValley, dove si è tenuto un talk show dedicato alle novità Ferrari e alle prospettive del prossimo campionato che scatterà il 2 marzo in Bahrein.

Ruote da Sogno, talk show con piloti ed esperti

Il talk, condotto da Veronique Blasi, ha riunito nomi di peso del motorsport:

  • gli ex piloti di Formula 1 Arturo Merzario, Ivan Capelli, Mimmo Schiattarella e Mauro Baldi
  • l’ingegnere di pista ed esperto TV Giancarlo Bruno
  • il giornalista Guido Schittone

Il Press Day di Ruote da Sogno ha registrato una forte partecipazione, con 52 giornalisti accreditati e la presenza di ospiti illustri come il critico enogastronomico Edoardo Raspelli. Un appuntamento che conferma la struttura, fondata nel 2016 da Stefano Aleotti, come punto di riferimento per collezionisti e appassionati nella MotorValley.

Nuova livrea SF-24: il ritorno al rosso della tradizione

Rispetto alla monoposto dello scorso anno, la SF-24 si distingue soprattutto per le scelte cromatiche. Il rosso è , leggermente più chiaro, e richiama le vetture dell’era Forghieri e le monoposto vincenti dei tempi di Lauda e Regazzoni. Torna il bianco, presente sui numeri di gara con una grafica definita molto Social, mentre il tocco di giallo cita il gonfalone della Città di Modena e la livrea della Hypercar 499P, protagonista del ritorno al successo Ferrari alla 24 Ore di Le Mans dopo 50 anni.

Giancarlo Bruno: progetto nuovo e a lungo termine

Ad aprire il confronto è stato l’ingegner Giancarlo Bruno, che ha proposto una prima lettura tecnica della SF-24: ha sottolineato come dalla complessità degli spazi del fondo si intuisca un progetto nuovo, pensato anche alla luce del regolamento che impone di fatto una monoposto valida per due stagioni. Secondo Bruno, nelle linee della vettura si intravede una scelta tecnica diversa rispetto al recente passato.

Ivan Capelli: comunicazione essenziale, Ferrari verso il futuro

Ivan Capelli ha evidenziato come gli elementi di valutazione siano ancora limitati, vista la presentazione basata su pochi secondi di video. Ha parlato di una scelta comunicativa asettica, in linea con quanto visto anche con Aston , segnalando una nuova tendenza nelle strategie dei team. Capelli ha ricordato come lui e i colleghi appartengano a un’altra epoca dell’automobilismo, con budget, valori e modalità diverse, e ha sottolineato che Ferrari, anche con l’annuncio di Lewis Hamilton, ha decisamente sterzato verso il futuro, lasciando aperta la possibilità di altri annunci importanti sul fronte tecnico.

Arturo Merzario: Hamilton, il valore aggiunto e il ricordo delle vecchie presentazioni

Arturo Merzario si è concentrato sulla scelta di ingaggiare Hamilton. A suo giudizio, il sette volte campione del mondo è un grande professionista, ma il vero valore aggiunto potrebbe essere ciò che Ferrari potrà offrire a lui in termini di motivazioni e tecnologia, più che il contrario. Sulla SF-24, Merzario ha preferito non esprimere giudizi, ritenendo impossibile valutare una vettura da un breve videoclip.

L’ex pilota ha poi ricordato le presentazioni di un tempo, quando le monoposto venivano svelate in vere e proprie conferenze stampa all’Hotel Real Fini o al Gatto Verde, con la presenza di giornalisti, sponsor e appassionati. Eventi che, secondo lui, rappresentavano un piacere e un onore, grazie al contatto diretto con il Drake e con la stampa, capace di dare carica per l’intera stagione.

Mauro Baldi: sviluppo congelato e griglia più livellata

Mauro Baldi, ex pilota Alfa Romeo in F1, ha definito positiva l’idea di bloccare in parte lo sviluppo fino al 2026, misura che a suo avviso può contribuire ad avvicinare le prestazioni tra i vari team. Ha sottolineato come oggi i 20 piloti in griglia siano tutti molto forti, ma il divario tecnico resti eccessivo. Baldi si aspetta una crescita di Ferrari, mentre per Mercedes intravede l’incognita del dopo Hamilton, ricordando che George Russell deve ancora dimostrare pienamente il proprio potenziale nel ruolo di leader.

Guido Schittone: stagione di transizione per Ferrari

In chiusura è intervenuto il giornalista Guido Schittone, che ha definito la prossima, salvo scossoni interni al team Red Bull Racing, come un’ennesima stagione di transizione per Ferrari. A suo giudizio, il progetto guidato da Frédéric Vasseur sembra in grado di riportare a Maranello 3 o 4 vittorie di , ma non ancora il titolo mondiale. Con una battuta finale, Schittone ha aggiunto che, se Ferrari dovesse invece vincere il campionato, non mancherebbe chi gli rimprovererebbe di non capire nulla di gare.

Con la SF-24 e un contesto regolamentare ormai definito fino al 2026, la Ferrari apre dunque un nuovo capitolo tecnico e sportivo, mentre Ruote da Sogno si conferma palcoscenico privilegiato per analisi e confronti tra protagonisti storici e osservatori del Circus.