FIM Enduro Vintage Trophy all’Elba: trionfo Francia, azzurri sfortunati

All’Isola d’Elba è calato il sipario sul FIM Enduro Vintage Trophy, tre giorni di gara che hanno riportato in azione le moto d’epoca con oltre 400 piloti al via. Un appuntamento dal grande fascino che ha confermato l’alto livello tecnico della specialità, tra prove speciali spettacolari e una conclusiva manche di cross.
Il bilancio della Maglia Azzurra
L’Italia si presentava con una squadra di grande esperienza formata da Tullio Pellegrinelli, Enrico Tortoli e Giorgio Grasso, chiamata a difendere l’eredità del successo 2019. Le ambizioni di vittoria sono però naufragate già nel primo giorno, per un guasto tecnico alla moto di Grasso alla partenza della terza prova speciale, che ha imposto il ritiro al pilota.
Nonostante l’episodio, Pellegrinelli e Tortoli hanno portato a termine l’impegno con risultati di rilievo. Pellegrinelli ha chiuso quinto e tredicesimo nelle prime due giornate, per poi archiviare l’ultima prova di cross con un undicesimo posto. Il suo ruolino di marcia gli è valso il quinto posto assoluto e soprattutto il secondo gradino del podio nella categoria C7.
Tortoli ha iniziato forte con un settimo e un nono posto nelle prime due giornate, pagando poi qualcosa nel Day 3. A fine manifestazione ha chiuso decimo assoluto, centrando però la vittoria di classe nella categoria A5, a conferma del valore della sua prestazione individuale.
Francia regina del Vintage Trophy
La vittoria assoluta del FIM Enduro Vintage Trophy è andata alla Francia, guidata da Stephane Peterhansel, che ha fermato il cronometro sul tempo complessivo di 3h05’16”54. La squadra transalpina ha preceduto una solida Germania e la Spagna, completando un podio di altissimo profilo internazionale.
Tra i club, grande risultato italiano con il Moto Club Pantera A, formato da Luigi Mazzoni, Maurizio Bettini e Mario Graziani, che si è aggiudicato il Silver Vase in 3h09’10”05. Alle sue spalle il Gilera Arcore F, staccato di 3’49”, e il Sorci Verdi B, terzo a 4’03”, a testimonianza di una forte presenza tricolore nelle classifiche di squadra.
Nella graduatoria riservata ai piloti iscritti individualmente il successo è andato a Maurizio Lenzi, mentre sul fronte femminile si è imposta Andrea Peterhasel. In questa categoria l’Italia è salita sul podio grazie al terzo posto di Barbara Bettinelli, confermando la crescita di partecipazione e competitività anche tra le donne.
Organizzazione di livello e clima da grande evento
Il Team Manager della Maglia Azzurra, Francesco Mazzoleni, ha sottolineato come per l’Italia si sia trattato di un appuntamento segnato dalla sfortuna, convinto che la squadra avrebbe avuto le carte in regola per lottare nuovamente per il successo. L’obiettivo è ora quello di tornare protagonista nelle prossime edizioni del Vintage Trophy.
Mazzoleni ha rimarcato l’atteggiamento dei piloti italiani, che hanno affrontato l’evento con entusiasmo e disponibilità, rappresentando con orgoglio i colori nazionali. Parole di apprezzamento anche per il Moto Club Isola d’Elba, capace di orchestrare un evento complesso come questo con una gestione efficace di prove, logistica e paddock.
Al di là dei risultati sportivi, il FIM Enduro Vintage Trophy all’Elba ha messo in mostra un ambiente unito e appassionato, dove piloti, addetti ai lavori e pubblico hanno condiviso lo stesso spirito. Un segnale positivo per una manifestazione che unisce agonismo, storia dell’enduro e cultura della moto d’epoca, confermandosi uno degli appuntamenti internazionali più caratteristici del calendario off-road.
- Oltre 400 piloti in gara con moto d’epoca
- Tre giorni di speciali e finale con prova di cross
- Francia vincitrice del Vintage Trophy guidata da Peterhansel
- Moto Club Pantera A primo nel Silver Vase
- Pellegrinelli e Tortoli protagonisti nelle rispettive categorie
- Ottima organizzazione del Moto Club Isola d’Elba