FIM ISDE 2016, l’Italia sceglie gli uomini per il Trofeo

L’Italia ha ufficializzato le proprie squadre per la FIM International Six Days of Enduro 2016, in programma dall’11 al 16 ottobre al Circuito di Navarra. Una Sei Giorni dal sapore particolare, segnata dall’assenza della Francia campione uscente e da un nuovo format che riduce il numero dei piloti per nazione, rendendo la sfida ancora più selettiva.
Nuovo format e avversari della Maglia Azzurra
L’edizione 2016 della Sei Giorni introduce un cambiamento importante nella composizione delle squadre nazionali. Le formazioni del World Trophy passano da sei a quattro piloti, mentre quelle del Junior World Trophy scendono da quattro a tre. Una modifica che riduce i margini d’errore e aumenta il peso specifico di ogni singolo risultato di giornata.
In Spagna mancherà la Francia del World Trophy, grande protagonista delle ultime edizioni. L’assenza dei transalpini apre ulteriormente la lotta al podio, che vede tra le favorite l’Italia insieme alle rappresentative di Australia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Per restare agganciata alle posizioni di vertice, la Maglia Azzurra punterà su un mix di esperienza, talento e continuità di rendimento.
World Trophy: un quartetto di veterani e un iridato
Per il FIM World Trophy il Commissario Tecnico FMI Cristian Rossi ha scelto quattro piloti che conoscono bene la Sei Giorni e il livello del confronto internazionale. Il quartetto azzurro sarà composto da Oscar Balletti, Davide Guarneri, Manuel Monni e Giacomo Redondi.
Balletti è il più esperto del gruppo, con sei partecipazioni alla Sei Giorni alle spalle e diversi podi conquistati con la Maglia Azzurra. Monni porta in dote quattro presenze e una solidità che lo rende un riferimento nelle prove speciali più impegnative. Guarneri, ex protagonista del Mondiale motocross, ha esordito alla Sei Giorni nel 2015 in Slovacchia con buoni riscontri, mostrando un adattamento rapido alle logiche dell’enduro a tappe.
Accanto a loro ci sarà Redondi, fresco campione del mondo della classe EJ nel 2016 e promosso nella squadra maggiore dopo tre edizioni disputate con la Nazionale giovanile. Pur avendo ancora l’età per correre tra gli Junior, il pilota di Lovere è stato scelto per alzare il livello del Trofeo, forte di una stagione iridata che ne ha confermato la maturità agonistica.
L’obiettivo dichiarato dello staff azzurro è quello di portare più piloti possibile nella top ten assoluta di giornata, una condizione fondamentale per giocarsi il podio nel nuovo format a quattro elementi, dove ogni errore o ritiro pesa in modo decisivo sulla classifica.
Junior e Club: giovani in crescita per il futuro azzurro
La Maglia Azzurra Junior schiererà tre piloti nati nel 1995: Matteo Cavallo, Matteo Pavoni e Davide Soreca. Un terzetto omogeneo per età ma con percorsi diversi nella Sei Giorni e nel vivaio federale.
Pavoni sarà al via della sua seconda Sei Giorni consecutiva dopo l’esperienza del 2015, dalla quale porta in Spagna un bagaglio utile per gestire la durata e l’intensità della manifestazione. Per Cavallo e Soreca, invece, si profila un esordio assoluto con la Nazionale Junior. Soreca avrebbe dovuto debuttare già nel 2013 in Sardegna con il Moto Club Italia, ma un infortunio lo fermò alla vigilia: la chiamata per Navarra rappresenta quindi un ritorno atteso e meritato.
Nel segmento Club Teams, sotto le insegne del Moto Club Italia, sono stati confermati due dei giovani più interessanti emersi nelle ultime stagioni, Lorenzo Macoritto e Andrea Verona, entrambi già presenti alla Sei Giorni 2015. A loro si affianca la novità Emanuele Facchetti, che completa un terzetto costruito per fare esperienza in un contesto di altissimo livello e per preparare la nuova generazione di azzurri.
La strategia tecnica punta a valorizzare sia i veterani del Trofeo sia i ragazzi del Junior e del Moto Club Italia, chiamati a dare continuità alla tradizione dell’enduro tricolore. In una Sei Giorni più corta nei numeri ma non certo nella difficoltà, la capacità di fare squadra e di mantenere un ritmo costante per sei giorni sarà la chiave per riportare l’Italia nelle posizioni di vertice in Spagna.
- World Trophy: Balletti, Guarneri, Monni, Redondi
- Junior World Trophy: Cavallo, Pavoni, Soreca
- Club Teams (Moto Club Italia): Facchetti, Macoritto, Verona
- Nuovo format: 4 piloti per il World Trophy, 3 per il Junior
- Assente la Francia, tra le favorite anche Australia, GB e USA
- Obiettivo Italia: più azzurri possibile nella top ten assoluta