FMI, Copioli a Roma: sicurezza e mercato al centro del dibattito moto

FMI, Copioli a Roma: sicurezza e mercato al centro del dibattito moto

La è stata protagonista a Roma al Summit La Capitale Automobile Moto, appuntamento dedicato agli operatori del mondo delle due ruote. Il presidente Giovanni Copioli ha portato la voce del motociclismo italiano in un confronto che ha intrecciato , sicurezza e politiche per chi usa la moto ogni giorno.

Un summit per la filiera delle due ruote

L’incontro, organizzato dal Centro Studi Fleet&Mobility, è giunto alla sua seconda edizione e ha riunito l’intera filiera del settore: associazioni di categoria, compagnie assicurative e finanziarie, concessionari, noleggiatori e team manager. Un’occasione di dialogo trasversale in un mercato che, solo in Italia, conta 6,5 milioni di veicoli motorizzati a due ruote circolanti.

La partecipazione ufficiale della FMI, tramite il proprio presidente, ha sottolineato il ruolo sempre più centrale della federazione non solo nello , ma anche nella rappresentanza degli interessi dei motociclisti presso istituzioni, imprese e stakeholder del comparto.

Sicurezza, fisco e infrastrutture: i temi sul tavolo

Copioli ha preso parte alla sessione di apertura del summit, sedendo alla tavola rotonda insieme a Pier Francesco Caliari, direttore generale di Confindustria ANCMA, e a Giuseppe Bisogno, direttore del Servizio Polizia Stradale. Il confronto, moderato dai giornalisti Federico Aliverti e Mario Cianflone, si è concentrato su alcuni nodi chiave per il presente e il futuro del motociclismo.

  • Ripresa del nel , con segnali incoraggianti per l’intero settore
  • Possibili agevolazioni fiscali per dispositivi di sicurezza individuale come paraschiena e airbag
  • Equità dei pedaggi autostradali per chi viaggia su due ruote
  • Gestione di un parco circolante imponente, pari a 6,5 milioni di mezzi in Italia
  • Ruolo di , finanziarie e noleggiatori nello sviluppo del comparto
  • Collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e mondo associativo per la sicurezza

Particolarmente rilevante il tema della sicurezza del motociclista, affrontato sia dal punto di vista infrastrutturale sia attraverso gli strumenti di protezione individuale. L’ipotesi di o sgravi fiscali per l’acquisto di protezioni come paraschiena e airbag rappresenta uno dei possibili terreni di collaborazione tra istituzioni e operatori, con l’obiettivo di rendere più accessibili dispositivi ormai considerati imprescindibili.

Il ruolo della FMI tra sicurezza e rappresentanza

Nel suo intervento conclusivo, il presidente FMI ha sottolineato come il motociclista sia al tempo stesso una risorsa economica e sociale per il Paese e un utente vulnerabile della strada. La crescita del mercato registrata nel 2016 viene letta come segnale di fiducia, ma non fa passare in secondo piano il tema della sicurezza.

Copioli ha richiamato l’attenzione su un dato significativo: negli ultimi undici anni è diminuito il rapporto tra vittime e numero di motocicli circolanti. Un risultato che indica i progressi compiuti in termini di prevenzione, formazione, controlli e adozione di dispositivi di sicurezza, ma che non consente di abbassare la guardia.

La FMI rivendica un ruolo attivo in ogni iniziativa legata alla sicurezza su due ruote, dalla promozione dell’educazione stradale ai progetti condivisi con istituzioni e forze dell’ordine. Occasioni di confronto come La Capitale Automobile Moto vengono considerate strategiche per tenere unito il fronte di chi lavora per un motociclismo più sicuro, moderno e riconosciuto anche a livello normativo e fiscale.

Attraverso la partecipazione a tavole rotonde e summit di settore, la Federazione Motociclistica Italiana punta a consolidare la propria funzione di interlocutore privilegiato sulle politiche che riguardano motociclisti e scooteristi: dalla gestione del parco circolante alle tariffe, fino alla tutela di chi ogni giorno sceglie di muoversi su due ruote.