1 Marzo 2026

FMI e Carabinieri, alleanza in moto per la tutela del territorio

FMI e Carabinieri, alleanza in moto per la tutela del territorio

Motociclismo e tutela dell’ambiente si incontrano in un nuovo programma congiunto tra e Arma dei Carabinieri. Un piano strutturato che punta a trasformare i motociclisti in sentinelle del territorio, tra prevenzione incendi, educazione ambientale e formazione dei volontari.

Una rete di motociclisti-sentinella sul territorio

e Carabinieri rafforzano una collaborazione avviata con il Protocollo d’Intesa del 2017, rinnovato nel 2020, annunciando il nuovo programma in occasione della Sei Giorni di tra Lombardia e Piemonte. Al centro c’è la creazione di una rete stabile tra referenti dell’Arma, dirigenti federali e moto club, organizzata su base regionale e provinciale.

L’obiettivo è ridurre al minimo il tempo tra l’individuazione di una criticità e l’intervento delle autorità competenti. I motociclisti, grazie alla possibilità di muoversi rapidamente su strade asfaltate e sterrate, diventano un supporto prezioso in zone difficilmente raggiungibili da altri mezzi. Il loro ruolo riguarda soprattutto la prevenzione e la segnalazione di fenomeni come incendi, abusivi o atti dolosi.

In quest’ottica, le manifestazioni sportive e turistiche assumono anche una funzione di presidio: portare persone e attività in aree normalmente poco frequentate aiuta a disincentivare comportamenti illeciti. Un esempio concreto di questa sinergia è in corso nella provincia di Salerno, dove Carabinieri Forestali, comitato regionale FMI e moto club operano insieme sul campo.

Ambiente, prevenzione incendi e progetto CIV Green

La tutela del paesaggio è uno dei pilastri del nuovo programma. I motociclisti vengono coinvolti in modo attivo nella prevenzione degli incendi boschivi, grazie alla loro capacità di coprire rapidamente vaste aree e segnalare tempestivamente eventuali focolai. Allo stesso tempo, FMI e Arma puntano a contrastare lo scarico non autorizzato di rifiuti, favorendo le segnalazioni da parte dei volontari.

Accanto all’attività sul campo c’è una forte componente di sensibilizzazione. Sono previsti incontri regionali e interregionali con i moto club per promuovere il rispetto dell’ambiente tra gli utenti delle due ruote, spiegando regole di comportamento e buone pratiche nell’utilizzo del territorio.

Un tassello chiave è il progetto Green, nato da uno studio della Commissione Ambiente FMI sull’impatto in termini di CO2 del Campionato Italiano Velocità. A partire da questi dati, è stato delineato un piano di compensazione ambientale che prevede attività di educazione nelle scuole e interventi concreti di ripristino del verde.

  • Valutazione dell’impatto ambientale del CIV
  • Progetti di educazione ambientale rivolti agli studenti
  • Messa a dimora di piante e alberi nel territorio di Adriatico
  • Piantumazioni in giardini scolastici e comunali
  • Utilizzo di essenze provenienti dai vivai dei Carabinieri Forestali

Le prime azioni sono previste nella primavera 2022 a Misano Adriatico, con alberi e piante forniti dai vivai gestiti dal Comando delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma.

Formazione dei volontari e ruolo del motociclismo

La formazione rappresenta l’altro pilastro del programma. FMI, riconosciuta come Ente di Protezione Civile dal 2016, svilupperà un piano di esercitazioni con i Carabinieri Forestali per aggiornare i propri volontari. I corsi riguarderanno in particolare cartografia, orientamento e comunicazioni radio, competenze fondamentali per operare in sicurezza in aree impervie.

Il coinvolgimento dei volontari FMI è già realtà sul territorio, con squadre impegnate in attività di pattugliamento e segnalazione incendi, come sta avvenendo in questi giorni nel salernitano. Un esempio concreto di come la passione per la moto possa tradursi in un servizio utile alle comunità locali.

Dal lato istituzionale, FMI sottolinea la valenza simbolica dell’annuncio del programma alla Sei Giorni di Enduro, vera olimpiade delle ruote tassellate, a testimonianza di un motociclismo che si assume responsabilità verso il territorio in cui pratica la propria attività. L’Arma, dal canto suo, vede in questa collaborazione un modo per ampliare la diffusione della cultura del patrimonio ambientale, con particolare attenzione alle aree protette e alle nuove generazioni.

Nel nuovo corso dei rapporti tra Federazione Motociclistica Italiana e Carabinieri, la moto diventa così uno strumento di presidio civile: un mezzo per esplorare, ma anche per proteggere, coniugando sport, sicurezza e sostenibilità ambientale.