FMI forma i primi motociclisti volontari di Protezione Civile

La Federazione Motociclistica Italiana compie un passo importante nel sistema nazionale di emergenza con il primo corso dedicato ai motociclisti volontari di Protezione Civile. Un progetto che valorizza le due ruote come strumento operativo in caso di calamità e che apre nuove prospettive per chi vuole mettere la propria passione al servizio della collettività.
Primo corso nazionale tra Cerveteri e Roma
Giovedì 27 e venerdì 28 aprile si è svolto tra i Comuni di Cerveteri e Roma il 1° Corso di formazione per Motociclisti Volontari di Protezione Civile organizzato dalla FMI. All’appuntamento hanno partecipato 60 motociclisti, selezionati per avviare un nuovo percorso strutturato di collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile.
La Federazione è stata infatti riconosciuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile come Organizzazione Nazionale di Volontariato. Un passaggio che consente alla FMI di formare e accreditare motociclisti pronti a intervenire sul territorio in supporto al sistema di emergenza.
Al termine dei corsi formativi, i partecipanti che supereranno le verifiche previste saranno inseriti nell’Elenco Centrale dei Motociclisti Volontari. Questo registro costituirà il bacino ufficiale da cui attingere in caso di necessità, rendendo i volontari immediatamente operativi a livello nazionale.
Il contributo delle moto è particolarmente prezioso nelle situazioni in cui rapidità, agilità e capacità di muoversi anche su percorsi difficili fanno la differenza. Non è un caso che il coinvolgimento dei motociclisti FMI sia già stato sperimentato in occasione dei recenti eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia, dove le due ruote hanno dimostrato di poter raggiungere aree isolate o difficilmente accessibili ai mezzi tradizionali.
Le moto nel sistema di emergenza
Il riconoscimento della FMI come organizzazione di volontariato inserita nella struttura della Protezione Civile apre una nuova stagione per l’impiego delle moto nelle operazioni di emergenza. In scenari caratterizzati da strade interrotte, traffico bloccato o territori impervi, il motociclista formato può svolgere compiti che vanno ben oltre il semplice spostamento rapido da un punto all’altro.
- Raggiungere zone isolate o di difficile accesso
- Trasportare piccoli materiali, campioni o documentazione urgente
- Effettuare sopralluoghi e ricognizioni veloci
- Supportare la logistica dei centri di coordinamento sul territorio
- Favorire collegamenti tra aree compromesse e vie principali
- Affiancare le strutture locali di Protezione Civile in interventi mirati
La formalizzazione del percorso di selezione e formazione permette di standardizzare competenze, procedure e modalità di intervento, così da integrare al meglio il ruolo dei motociclisti nel quadro operativo nazionale. Per i tesserati FMI si apre inoltre un’opportunità concreta di volontariato specializzato, che unisce preparazione tecnica, conoscenza del mezzo e senso civico.
Turismo e moto d’epoca al centro di Motitalia
Accanto al fronte della Protezione Civile, la FMI continua a presidiare i temi più cari ai motociclisti anche dal punto di vista editoriale. Il numero di aprile di Motitalia, in attesa dell’uscita dell’edizione di maggio, dedica ampio spazio al turismo su due ruote e al mondo delle moto storiche, con contenuti ancora attuali per gli appassionati.
Per quanto riguarda il turismo, il mensile ripercorre l’avvio positivo del Campionato Italiano e il primo grande appuntamento internazionale 2017 ospitato in Italia, il motoraduno di Fossano. Tra le pagine spicca la presentazione di Davide Biga, viaggiatore di lungo corso scelto come responsabile del Turismo Overland FMI, figura chiamata a sviluppare i progetti legati ai grandi itinerari adventure.
Motitalia dedica spazio anche alle Feste Bikers FMI, occasione per promuovere incontri, raduni e una cultura del viaggio su due ruote sempre più strutturata e inclusiva. Un modo per raccontare come il mototurismo federale stia evolvendo in chiave moderna, senza perdere il legame con le tradizioni dei club e dei gruppi storici.
Sul fronte delle moto d’epoca, il mensile affronta il rinnovamento del Registro Storico FMI, soffermandosi sulle persone e sulle competenze che ne costituiscono l’ossatura. L’attenzione al mondo vintage si completa con un’analisi dedicata alle Benelli quattro cilindri da Gran Premio, le moto pesaresi che hanno animato i GP per circa un decennio, simbolo di un’epoca in cui l’ingegneria italiana cercava di imporsi ai massimi livelli del motociclismo mondiale.
Nel complesso, le pagine di Motitalia confermano la volontà della Federazione di seguire la moto a 360 gradi: dalla pista alla strada, dai raduni al volontariato, dal presente all’eredità storica. Un mosaico in cui anche il nuovo ruolo dei motociclisti nella Protezione Civile trova il suo spazio naturale, rafforzando il legame tra passione per le due ruote e impegno sul territorio.