FMI in Giappone, Copioli lancia il Motogiro d’Italia nipponico

Una delegazione della Federazione Motociclistica Italiana guidata dal presidente Giovanni Copioli ha trasformato un viaggio in Giappone, nato per assistere al Gran Premio del Motomondiale del 1° ottobre a Motegi, in un’occasione di confronto istituzionale e di sviluppo di nuove sinergie tra Italia e Giappone.
Un Motogiro d’Italia in versione giapponese
Durante il soggiorno a Tokyo, la delegazione FMI – composta, oltre che da Copioli, dal vice presidente Rocco Lopardo, dai consiglieri federali Lorena Sangiorgi e Armando Sponga e dal segretario generale Alberto Rinaldelli – ha incontrato l’ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti.
Nel corso del colloquio è emersa la proposta di dare vita a una versione giapponese del Motogiro d’Italia, aperta sia ai motoveicoli storici sia a quelli moderni, con l’obiettivo di unire turismo motociclistico e promozione della cultura italiana.
L’idea prevede un’edizione zero con partenza simbolica dall’Ambasciata italiana a Tokyo, sfruttando lo storico marchio del Motogiro d’Italia come veicolo per far conoscere il nostro Paese ai motociclisti giapponesi. In sella alle proprie moto, i partecipanti saranno invitati a percorrere un itinerario turistico che, accanto alla scoperta del territorio, offrirà un vero e proprio viaggio tra i sapori della cucina italiana e della nostra tradizione vitivinicola.
Alla dimensione giapponese si affiancherà poi uno scambio reciproco: i motociclisti nipponici saranno infatti invitati a prendere parte all’edizione italiana dell’evento, per vivere direttamente sulle strade del nostro Paese la combinazione tra passione per le due ruote, paesaggi e cultura enogastronomica.
Confronto con il CNR su ambiente e presenza femminile
La visita all’Ambasciata italiana ha consentito alla FMI di incontrare anche la presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Maria Chiara Carrozza, da sempre vicina al mondo motociclistico. Con lei, Copioli ha affrontato diversi temi chiave per il futuro del settore, tra cui:
- la crescita della partecipazione femminile nel motociclismo sportivo e turistico
- le attività della Commissione Ambiente FMI e le iniziative legate alla riduzione e gestione degli impatti ambientali
Un confronto che ha ulteriormente rafforzato il dialogo tra la Federazione e il mondo della ricerca, con particolare attenzione alle ricadute sociali, culturali e ambientali della passione per le due ruote.
Honda Collection Hall: un ponte tra FMI e patrimonio storico
Il viaggio in Giappone ha offerto alla delegazione FMI anche l’occasione di visitare la Honda Collection Hall, il museo della casa dell’ala dorata situato all’interno del circuito Twin Ring di Motegi. Una struttura che, con circa 350 modelli esposti, ripercorre l’intera storia del marchio giapponese, dalla produzione più antica alle motociclette da competizione, fino ai modelli contemporanei.
Ad accogliere la rappresentanza italiana sono stati il manager Honda HRC Hiroyuki Fujiwara, il team manager LCR Honda Lucio Cecchinello e il designer Honda Toshiaki Kishi, firma di numerosi modelli iconici degli anni Ottanta e Novanta. La visita si è trasformata in un viaggio attraverso decenni di evoluzione tecnica, che hanno portato alle moto oggi protagoniste in pista e su strada.
In questo contesto è nata l’idea di rafforzare il legame tra la Honda Collection Hall e il Registro Storico FMI, con l’obiettivo condiviso di alimentare e preservare la cultura storica del motociclismo. Una prospettiva che si inserisce nel solco della collaborazione già avviata un anno fa tra il Registro Storico FMI e il Registro Storico Honda Classic Italia, fondata sulla tutela del patrimonio motociclistico italiano.
Con l’apertura verso Tokyo, questa sinergia esce dai confini nazionali e si proietta su un piano internazionale, confermando il ruolo della FMI come attore centrale nella valorizzazione della memoria storica delle due ruote e nella promozione di progetti che uniscono passione, cultura e diplomazia sportiva.