FMI presenta il Bilancio di Sostenibilità 2018/2019

La Federazione Motociclistica Italiana ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2018/2019, un documento che fotografa l’impatto economico, sociale e ambientale delle attività federali. Un passaggio significativo per il motociclismo italiano, che sancisce la volontà della FMI di agire come attore responsabile all’interno del sistema sportivo e del più ampio contesto sociale.
Un documento per misurare l’impatto del motociclismo
La presentazione è avvenuta in videoconferenza alla presenza del presidente Giovanni Copioli, del segretario generale Alberto Rinaldelli, del responsabile del Bilancio di Sostenibilità Pasquale Parisi, dell’esperto di responsabilità sociale Giovanni Esposito e del responsabile della Divisione Responsabilità Sociale di CMA, Matteo Esposito. Collegati numerosi presidenti di Moto Club, giornalisti e addetti ai lavori, a conferma dell’attenzione crescente verso questi temi anche nel mondo delle due ruote.
Il Bilancio di Sostenibilità FMI 2018/2019 offre una lettura complessiva del lavoro della Federazione, non solo in termini sportivi, ma anche per quanto riguarda le ricadute sul territorio, sulle comunità e sull’ambiente. L’obiettivo dichiarato è rendere trasparenti le scelte e le priorità, mostrando in che modo la promozione del motociclismo possa conciliarsi con la tutela delle persone e del contesto in cui il movimento opera.
In quest’ottica, la FMI si presenta come soggetto che interpreta il proprio ruolo sportivo in chiave etica, consapevole di far parte di un sistema che coinvolge istituzioni, operatori del settore, praticanti, tifosi e cittadini. Il Bilancio diventa quindi uno strumento per rendicontare, ma anche per orientare le azioni future.
Valori guida e ruolo degli stakeholder
Nel corso dell’incontro online, i rappresentanti federali hanno sottolineato i valori che ispirano l’operato della FMI, dentro e fuori dai circuiti. La sostenibilità viene intesa come equilibrio tra sviluppo del motociclismo e responsabilità verso la collettività, in un rapporto continuo con gli stakeholder, ovvero tutti i soggetti con cui la Federazione si confronta quotidianamente.
Dalla discussione è emerso come la collaborazione con Moto Club, istituzioni, partner tecnici e realtà del territorio sia decisiva per trasformare i principi in azioni concrete. La FMI punta a condividere obiettivi e buone pratiche, facendo del motociclismo un laboratorio di comportamenti responsabili, a partire dalla base fino alle competizioni di vertice.
Un passaggio centrale della presentazione ha riguardato il metodo utilizzato per redigere il Bilancio. Giovanni Esposito ha illustrato la nota metodologica, soffermandosi sulla cornice tecnica e sugli strumenti adottati per raccogliere e organizzare i dati. Questo approccio consente di dare una struttura verificabile alla rendicontazione, riducendo il rischio di autoreferenzialità e rendendo confrontabili le informazioni nel tempo.
Le priorità: sicurezza, sport e ambiente
Tra i temi chiave emersi spicca la definizione delle priorità che guidano l’azione della Federazione. Copioli ha ricordato come il Bilancio nasca dalla necessità di mettere in evidenza non solo le attività, ma anche la gerarchia dei valori che la FMI intende rappresentare.
- Sicurezza stradale e tutela della salute: la Federazione identifica nella prevenzione degli incidenti, nella formazione dei motociclisti e nella protezione degli atleti uno dei cardini del proprio impegno.
- Promozione sportiva: dal vivaio giovanile alle competizioni nazionali, l’attività agonistica viene considerata strumento di crescita personale e collettiva, da sviluppare in modo accessibile e responsabile.
- Rispetto dell’ambiente naturale: l’uso consapevole degli impianti, l’attenzione alle aree interessate dalle manifestazioni e l’adozione di pratiche meno impattanti sono elementi ritenuti imprescindibili.
Questi ambiti, evidenziati nel Bilancio come paritari, delineano una visione del motociclismo che supera la sola dimensione sportiva e si apre alle esigenze della società. La FMI rivendica così un ruolo attivo nella promozione di comportamenti responsabili, anche oltre il perimetro degli appassionati, sviluppando iniziative che possano avere ricadute positive più ampie.
Nel suo intervento, Matteo Esposito ha messo a fuoco il concetto di Valore Aggiunto generato dal sistema FMI, ovvero l’insieme dei benefici economici e sociali prodotti dall’attività federale. La misurazione di questo valore permette di comprendere meglio quanto il motociclismo organizzato incida su filiere produttive, occupazione, turismo sportivo e coesione delle comunità locali.
Con la pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità 2018/2019, la Federazione Motociclistica Italiana compie un passo ulteriore verso una gestione sempre più trasparente e misurabile. Un segnale che va nella direzione di uno sport dei motori capace di interrogarsi sul proprio impatto e di assumersi responsabilità concrete nei confronti di chi vive e condivide la passione per le due ruote.