Freddo e sfortuna per KTM Marchetti Racing nel MXGP d’Europa

Gara tutta in salita per il Team KTM Marchetti Racing nel GP d’Europa a Valkenswaard, secondo round del Mondiale Motocross 2018. Sul tracciato olandese, reso insidioso da freddo polare e neve, José Butron in MXGP e Morgan Lesiardo in MX2 hanno dovuto fare i conti con cadute, problemi fisici e qualche errore di troppo.
Valkenswaard tra neve, sabbia e condizioni limite
Il weekend olandese del Mondiale MXGP si è disputato su uno dei tracciati più selettivi del calendario, la sabbia di Valkenswaard, resa ancora più difficile da temperature rigidissime e qualche fiocco di neve. In uno scenario così estremo, la priorità per molti team è diventata soprattutto contenere i danni, più che puntare al risultato.
Per KTM Marchetti Racing il GP si è trasformato presto in una prova di resistenza. Butron, al via con la 450 SX-F in MXGP, e Lesiardo con la 250 SX-F in MX2 hanno faticato a trovare il giusto feeling già dalle sessioni di sabato, complicate dal freddo e dal fondo pesante che non perdonava distrazioni.
Butron stringe i denti in MXGP ma la mano lo ferma
Per José Butron il fine settimana era iniziato in salita, con il ventottesimo tempo sia nelle libere sia nelle cronometrate. Lo spagnolo è però riuscito a reagire nella manche di qualifica, migliorando fino alla ventiduesima posizione e mostrando segnali incoraggianti in vista delle gare.
In gara 1 la partenza non è stata delle migliori e il primo giro si è rivelato decisivo in negativo: una caduta gli ha causato un infortunio a un dito della mano. Nonostante il dolore, Butron è risalito in sella e ha portato la moto al traguardo in ventiseiesima posizione, limitando i danni in condizioni fisiche non ottimali.
Tra le due manche il pilota ha ricevuto cure mediche e ha deciso di tornare in pista per la seconda gara, affidandosi anche all’effetto degli antidolorifici. In gara 2, pur con la mano dolorante, era risalito fino al ventitreesimo posto, ma una nuova caduta nel finale, unita al ritorno del dolore quando l’effetto degli antidolorifici è svanito, lo ha costretto al ritiro.
Per Butron il GP d’Europa si chiude così con una prestazione coraggiosa ma senza punti, in un weekend in cui la priorità è diventata preservare la condizione fisica per i prossimi appuntamenti iridati.
Lesiardo in MX2: buoni spunti, ma niente punti
Nella classe MX2, Morgan Lesiardo ha mostrato velocità a tratti interessanti, senza però riuscire a concretizzarle in risultato. Dopo il ventiduesimo e ventiquattresimo tempo in libere e cronometrate, il comasco ha trovato un buon ritmo nella manche di qualifica, chiusa in diciassettesima posizione dopo essere stato anche quindicesimo per alcune tornate.
La domenica, però, si è trasformata in un concentrato di episodi negativi. In gara 1 Lesiardo, partito lontano dai primi, ha costruito una solida rimonta fino al diciottesimo posto dopo circa venti minuti di gara, salvo poi essere costretto al ritiro nel finale mentre si trovava in zona punti.
Nella seconda manche la partenza lo ha visto praticamente in coda al gruppo. Nonostante un inizio discreto, Lesiardo ha progressivamente perso fluidità nella guida, innervosendosi e iniziando a commettere diversi errori su una pista dove ogni sbavatura si paga cara. Per evitare rischi inutili e possibili infortuni, ha scelto di fermarsi anzitempo anche in gara 2.
Lo stesso pilota ha riconosciuto come le aspettative per questo appuntamento fossero forse troppo elevate, ma ha sottolineato la volontà di continuare a lavorare per migliorare passo gara e gestione mentale in condizioni difficili.
- Condizioni meteo estreme con freddo e neve sulla sabbia di Valkenswaard
- Butron limita i danni in gara 1 nonostante l’infortunio a un dito
- Ritiro in gara 2 per il riacutizzarsi del dolore alla mano
- Lesiardo veloce in qualifica e in rimonta in gara 1, ma senza punti
- Doppio ritiro per MX2, tra sfortuna ed errori alla seconda manche
- Obiettivo del team: voltare pagina e rilanciarsi nei prossimi GP
Per KTM Marchetti Racing il GP d’Europa non porta risultati utili alla classifica, ma lascia indicazioni chiare sul lavoro da fare. Ritrovare continuità, gestire meglio gare e condizioni estreme e trasformare le buone fasi di gara in risultati concreti saranno le priorità in vista delle prossime prove del Mondiale motocross.