Fuoristrada in Toscana, nuova legge apre alle gare e al turismo
La Toscana aggiorna dopo oltre vent’anni le regole sulla circolazione fuoristrada dei veicoli a motore, con un intervento che punta a semplificare l’organizzazione di eventi e gare e a valorizzare il turismo sportivo. La Legge regionale 19/2017, approvata a larga maggioranza dal Consiglio regionale, recepisce le proposte avanzate dal Comitato Regionale FMI Toscana e ridefinisce il ruolo dei Comuni nelle autorizzazioni.
Cosa cambia con la Legge regionale 19/2017
La nuova norma interviene sulla storica Legge 48/1994, che regolava la circolazione fuoristrada in Toscana, introducendo una serie di semplificazioni per le manifestazioni motoristiche. Il presidente della Commissione Ambiente, Stefano Baccelli, ha illustrato in aula gli aspetti positivi del provvedimento, sottolineando come l’aggiornamento apra margini operativi prima difficilmente praticabili per il settore.
Il punto centrale è l’ampliamento delle aree in cui possono svolgersi eventi motociclistici fuoristrada, superando molte delle difficoltà burocratiche che negli anni hanno frenato l’attività sportiva sul territorio. Fino a oggi, vincoli normativi restrittivi e il timore di ricadute penali in caso di autorizzazioni rilasciate su aree poi risultate protette hanno spesso bloccato progetti locali, penalizzando sia gli organizzatori sia i Comuni.
Con la Legge 19/2017 viene introdotta una disciplina più chiara che consente di pianificare manifestazioni in un quadro definito, mantenendo salda la tutela ambientale ma evitando interpretazioni eccessivamente restrittive. Il Comitato Regionale FMI Toscana ha espresso soddisfazione per l’accoglimento delle modifiche proposte dopo anni di confronto con la Regione.
Il nuovo ruolo dei Comuni nelle manifestazioni offroad
Una delle novità più significative riguarda il ruolo dei Comuni, che diventano in via eccezionale l’ente deputato a rilasciare le autorizzazioni per manifestazioni e gare di motociclismo fuoristrada. Ogni evento potrà avere una durata massima di tre giorni e potrà svolgersi anche su percorsi che attraversano aree tutelate, a precise condizioni.
Per ottenere il via libera sarà necessario il consenso dei proprietari e dei conduttori dei fondi interessati, oltre a quello dei soggetti gestori delle aree protette. Gli organizzatori dovranno inoltre assumersi l’obbligo di ripristinare i luoghi e fornire adeguate garanzie, in modo da assicurare il ritorno delle aree allo stato originario al termine della manifestazione.
In questo quadro, gli enti locali guadagnano uno strumento concreto per rispondere alle numerose richieste di eventi motociclistici che arrivano dal territorio e dalla rete delle associazioni sportive. La nuova legge, infatti, consente di programmare iniziative che prima risultavano di fatto impossibili da autorizzare, pur mantenendo un controllo stringente sugli impatti ambientali.
- Autorizzazioni affidate ai Comuni per eventi fino a tre giorni
- Possibilità di utilizzo di percorsi anche in aree tutelate
- Consenso obbligatorio di proprietari e gestori delle aree
- Obbligo di ripristino dei luoghi a carico degli organizzatori
- Garanzie a tutela dell’ambiente e del territorio
Equilibrio tra tutela ambientale, sport e turismo
La Federazione Motociclistica Italiana e il Comitato Regionale FMI Toscana sottolineano come la riforma non rappresenti una minaccia per l’ambiente, ma un passaggio verso una regolamentazione più equilibrata e responsabile dell’attività fuoristrada. L’obiettivo è creare nuove opportunità di sviluppo per lo sport, il turismo e l’economia locale, in particolare in una regione dove il turismo sportivo ha un peso crescente.
La collaborazione tra istituzioni, federazioni e forze dell’ordine è un elemento chiave di questo percorso. La FMI richiama in tal senso il Protocollo di Intesa siglato cinque anni fa con l’ex Corpo Forestale dello Stato e il recente accordo con l’Arma dei Carabinieri, che ha assorbito le competenze forestali. Questi strumenti mirano a garantire il rispetto della legalità, la salvaguardia del territorio e la corretta gestione delle attività fuoristrada.
Secondo il presidente del Comitato Regionale FMI Toscana, Andrea Vignozzi, la Legge 19/2017 rappresenta un’ottimizzazione della normativa del 1994, offrendo ad amministrazioni locali e federazioni la possibilità di sviluppare appieno i propri progetti nel rispetto della natura. Si tratta di un passo avanti verso una maggiore integrazione tra esigenze sportive, promozione turistica e tutela del paesaggio, con regole più chiare e condivise per chi vive e organizza il fuoristrada in Toscana.