10 Febbraio 2026

Gamma Suzuki esente Ecotassa: solo Jimny automatica fa eccezione

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La gamma auto immatricolata in Italia sfugge quasi interamente all’Ecotassa introdotta dal governo: tutti i modelli restano sotto la soglia dei 160 g/km di CO2, fatta eccezione per la Jimny 1.5 4WD Allgrip Top con cambio automatico. Una conferma del posizionamento del marchio giapponese sul fronte di consumi ed emissioni contenute.

Emissioni sotto controllo e impatto dell’Ecotassa

Suzuki rivendica una delle gamme più virtuose del panorama automobilistico. Nel 2018, le vetture del marchio immatricolate in Italia hanno fatto registrare emissioni medie pari a 109,8 g/km di CO2, contro una media di di 114,4 g/km. Un vantaggio che si traduce oggi in un effetto minimo della nuova Ecotassa sul listino di Hamamatsu.

Dal 1° marzo , la sovrattassa colpisce solo chi sceglierà la Jimny 1.5 4WD Allgrip Top con trasmissione automatica, versione di nicchia del fuoristrada compatto. Tutti gli altri modelli Suzuki restano al di sotto dei 160 g/km di CO2 nel ciclo combinato NEDC, valore riportato al rigo V7 della carta di circolazione, e non comportano alcun esborso aggiuntivo al momento dell’immatricolazione.

Nel materiale destinato al pubblico Suzuki indica anche i dati misurati secondo il più severo ciclo WLTP, in linea con le raccomandazioni europee in materia di trasparenza. Questi valori non sono però rilevanti per il calcolo dell’Ecotassa, tuttora basato sul vecchio ciclo NEDC.

Strategia “leggera” per una mobilità sostenibile

La scelta di puntare su modelli compatti e leggeri non è episodica, ma parte di una strategia di lungo periodo. Suzuki dichiara di progettare le proprie auto, così come motocicli e fuoribordo, tenendo conto dell’intero ciclo di vita del prodotto: dall’approvvigionamento delle materie prime fino al riciclo dei componenti a fine utilizzo.

All’interno di questo approccio, la fase d’uso del veicolo è centrale. I tecnici lavorano per ridurre consumi e sostanze nocive in condizioni d’impiego reali, su percorsi urbani, extraurbani e off-road. Ne deriva una predilezione per:

  • dimensioni esterne contenute, utili in città e in fuoristrada
  • massa ridotta, che migliora efficienza e agilità
  • motori di cilindrata compatta, ottimizzati nei rendimenti
  • trasmissioni pensate per sfruttare al meglio la coppia disponibile
  • soluzioni tecniche semplici, con costi di gestione più bassi

Questa filosofia, applicata tanto ai modelli stradali quanto agli off-road come Jimny, consente a Suzuki di proporre vetture con un impatto ambientale contenuto senza rinunciare a maneggevolezza e piacere di guida. Una via che molti altri costruttori hanno iniziato a seguire solo negli ultimi anni.

La tecnologia Suzuki Hybrid e i vantaggi per l’utente

Nel quadro delle politiche di riduzione delle emissioni, un ruolo crescente è affidato all’ibrido leggero firmato Suzuki. La tecnologia Suzuki Hybrid viene descritta come un sistema compatto, dal peso contenuto e con costi industriali ridotti, sviluppato per abbattere consumi e CO2 senza stravolgere l’architettura delle vetture.

I modelli che adottano questa soluzione si collocano a un livello di prezzo leggermente superiore rispetto alle versioni tradizionali, con un sovrapprezzo dichiarato di 1.000 euro. Una differenza che il costruttore punta a compensare attraverso i benefici economici legati allo status di ibrida, laddove previsti dalle normative locali.

In diverse regioni e amministrazioni comunali italiane le auto ibride possono infatti godere di:

riduzioni o esenzioni sulla tassa di proprietà, condizioni agevolate di accesso alle ZTL e agevolazioni sulla sosta nelle aree a pagamento. Una somma di vantaggi che, secondo Suzuki, rende la gamma ibrida particolarmente interessante per chi utilizza l’auto quotidianamente in ambito urbano e periurbano.

La combinazione tra basse emissioni medie di gamma, limitata esposizione all’Ecotassa e diffusione progressiva della tecnologia ibrida conferma l’orientamento di Suzuki verso una mobilità a impatto ridotto. Una strategia che si inserisce nella storia del marchio, attivo dal 1909 e oggi tra i principali costruttori globali di automobili, moto e motori fuoribordo.