Gamma Suzuki, il cambio automatico conquista tutti i modelli

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porta il cambio automatico sull’intera gamma auto, dalla citycar Celerio al SUV compatto Vitara, passando per Swift, Jimny e S-Cross. Una scelta che punta a sfatare i pregiudizi su costi, consumi e manutenzione delle trasmissioni automatiche, proponendo soluzioni diverse a seconda del modello e dell’utilizzo.

Cambio automatico per tutta la gamma Suzuki

Il marchio giapponese vanta una lunga esperienza nelle trasmissioni automatiche: già nel 1988 la prima generazione di Vitara era disponibile con cambio automatico a quattro rapporti e convertitore di coppia, quando questa soluzione era ancora di nicchia sul europeo. Oggi Suzuki compie un ulteriore passo, rendendo il cambio automatico disponibile su tutti i principali modelli in listino.

L’offerta parte dalla compatta Celerio, prosegue con la segmento B Swift, il fuoristrada puro Jimny e il crossover S-Cross, fino ad arrivare a Vitara e alla più sportiva Vitara S con motore 1.4 Boosterjet. A questi si affiancherà, a breve, anche la nuova Baleno, berlina compatta di ultima generazione, che sarà proposta con trasmissione automatica in abbinamento ai motori 1.0 Boosterjet e 1.2 DualJet.

La strategia Suzuki punta così a intercettare un mercato che in Italia ha ancora ampi margini di crescita: nel 2013, ultimo anno citato dal costruttore, le vendite di auto con cambio automatico si fermavano al 14,9%, un dato ritenuto inferiore al potenziale reale.

Costi, consumi e manutenzione: cosa cambia davvero

Uno dei principali ostacoli alla diffusione del cambio automatico è la percezione di costi elevati e maggiore complessità rispetto al manuale. Suzuki prova a smontare questi timori con una politica di prezzi aggressiva e soluzioni tecniche evolute, sottolineando come i rincari siano contenuti e i consumi sostanzialmente allineati.

I sovrapprezzi per le versioni automatiche, rispetto alle corrispondenti manuali, partono da 700 euro per la Celerio con cambio robotizzato AGS, arrivano a 1.000 euro per Swift e 1.300 euro per Jimny, entrambe con cambio automatico tradizionale a quattro rapporti. S-Cross con trasmissione CVT richiede 1.100 euro in più, mentre Vitara benzina con automatico a sei rapporti e convertitore di coppia sale di 1.500 euro. Per le versioni diesel di Vitara e S-Cross con doppia frizione il sovrapprezzo dichiarato è di 1.700 euro.

Sul fronte consumi, Suzuki evidenzia incrementi molto contenuti o nulli. Celerio mantiene invariato il dato di 4,3 l/100 km; Swift passa da 5,0 a 5,6 l/100 km (+12%); Jimny cresce appena da 7,1 a 7,3 l/100 km (+2,8%). Nel caso di S-Cross 1.6 benzina 2WD il consumo dichiarato resta 5,5 l/100 km, mentre il diesel passa da 4,3 a 4,5 l/100 km (+4,6%).

Per Vitara 1.6 4WD benzina il consumo sale da 5,6 a 5,7 l/100 km (+1,8%), e per la corrispondente versione diesel da 4,2 a 4,5 l/100 km (+7,1%). La più recente Vitara S 1.4 Boosterjet fa segnare un incremento minimo, da 5,4 a 5,5 l/100 km (+1,8%) nel passaggio al cambio automatico.

Capitolo manutenzione: secondo Suzuki, l’evoluzione delle proprie trasmissioni automatiche permette di ridurre gli interventi a semplici controlli periodici e al cambio olio, previsto tra i 150.000 e i 170.000 km a seconda del sistema. Un dato che va nella direzione di abbattere l’idea di costi di gestione elevati.

Quattro tecnologie per quattro tipi di automobilista

La gamma Suzuki non si limita a proporre il “cambio automatico” in senso generico, ma differenzia la tecnologia in base al modello e all’utilizzo previsto. Ogni sigla corrisponde a una filosofia precisa, con l’obiettivo di abbinare al meglio motore, trazione e tipo di trasmissione.

  • AGS: sulla citycar Celerio viene adottato un cambio robotizzato, pensato per contenere costi e consumi mantenendo la praticità dell’uso urbano.
  • A/T: Swift e Jimny utilizzano un automatico tradizionale con convertitore di coppia e 4 rapporti, soluzione robusta e collaudata, adatta anche all’impiego in fuoristrada nel caso del Jimny.
  • CVT: S-Cross con motore benzina adotta un variatore continuo, orientato alla massima fluidità e al comfort di marcia.
  • Doppia frizione (TCSS/DCT): per le versioni diesel di S-Cross e Vitara Suzuki propone un sistema a doppia frizione, pensato per coniugare efficienza e rapidità di cambiata.
  • 6A/T con paddles: Vitara benzina e Vitara S 1.4 Boosterjet introducono un automatico a 6 rapporti con convertitore di coppia, sulla versione S abbinato anche ai comandi al volante, con arrivo in concessionaria previsto in primavera.
  • Nuova Baleno: la compatta di prossima introduzione offrirà il 1.0 Boosterjet con 6A/T e il 1.2 DualJet con CVT, portando la strategia “automatico per tutti” anche nel cuore del segmento B.

Con questa articolazione di trasmissioni, Suzuki consolida una tradizione trentennale nel campo degli automatici e si posiziona come uno dei costruttori generalisti più decisi nel puntare sulla guida senza frizione. Una scelta che guarda alle esigenze quotidiane degli automobilisti, soprattutto urbani e extraurbani, e che potrebbe contribuire ad accelerare la diffusione del cambio automatico anche sul mercato italiano.