8 Febbraio 2026

Grosseto, corsi FMI per i motociclisti della Polizia Municipale

Grosseto, corsi FMI per i motociclisti della Polizia Municipale

A Grosseto è in corso un progetto di formazione inedito per gli agenti motociclisti della Polizia Municipale, sviluppato insieme alla . Un percorso che va oltre il semplice addestramento alla guida e introduce un approccio più moderno e scientifico all’uso professionale della moto in servizio.

Un percorso formativo inedito per la Municipale

Il Comune di Grosseto è la prima amministrazione comunale in Italia ad aver siglato un accordo strutturato con la per la formazione dei propri agenti motociclisti, dopo le esperienze già avviate con l’Arma dei Carabinieri. Il corso coinvolge circa 30 agenti, suddivisi in due gruppi per non interrompere l’ordinaria attività di controllo sul territorio.

La formazione si articola in una parte teorica in aula e in una parte pratica, avviata a inizio maggio presso il piazzale del Madonnino “guida sicura” e su strada. L’obiettivo è aumentare il livello di consapevolezza dei conducenti, affinando non solo la tecnica di guida ma anche la gestione del mezzo in condizioni reali di servizio.

Per l’amministrazione grossetana il progetto rappresenta uno strumento concreto per migliorare l’efficienza operativa della Polizia Municipale e, allo stesso tempo, ridurre il rischio di infortuni legati all’uso della moto. Un agente meglio formato è infatti in grado di affrontare turni impegnativi, interventi d’urgenza e condizioni di traffico critiche con maggiore sicurezza.

Dalla tecnica alla fisiologia: la guida vista in chiave scientifica

Il corso FMI non si limita alle classiche esercitazioni di guida sicura, ma propone un approccio più ampio che integra competenze tecniche, fisiologiche e psicologiche. La parte teorica introduce i partecipanti allo studio di ciò che accade all’organismo durante la guida: dal funzionamento del cervello al coinvolgimento dei gruppi muscolari, fino ai meccanismi che portano all’affaticamento.

Comprendere i segnali precoci di stress mentale, spesso antecedenti alla stanchezza fisica, diventa fondamentale per chi utilizza la moto come strumento di lavoro quotidiano. Sapere quando la soglia di attenzione sta calando permette di gestire meglio i turni, organizzare le pause e intervenire in modo più lucido nelle situazioni critiche.

La componente psicologica completa il quadro, con riferimenti a percezione del rischio, gestione dell’ansia nelle emergenze e mantenimento della concentrazione nel traffico urbano. Sono contenuti che normalmente restano sullo sfondo nei corsi tradizionali, ma che in questo programma entrano a pieno titolo nella formazione di base dell’agente motociclista.

  • Approfondimento delle tecniche di guida motociclistica professionale
  • Studio della fisiologia applicata alla guida e all’affaticamento
  • Cenni di psicologia legati alla percezione del rischio
  • Esercitazioni pratiche in area dedicata e su strada
  • Gestione consapevole del mezzo nei turni di servizio

Il ruolo della FMI e la collaborazione con il territorio

I corsi sono tenuti da istruttori e collaboratori della Federazione Motociclistica Italiana, con il coordinamento di Raffaele Prisco, responsabile della Direzione Tecnica FMI. La sua figura rappresenta il punto di raccordo tra i percorsi formativi interni alla Federazione e le iniziative rivolte alle istituzioni, come in questo caso la Polizia Municipale di Grosseto.

La collaborazione nasce da un Protocollo di Intesa siglato tra FMI e Comune, che prevede un piano di attività dedicato alla sicurezza su due ruote. L’avvio di questi corsi viene indicato dalla stessa Federazione come una conferma della qualità della propria offerta formativa e come un modello replicabile in altre realtà locali.

Secondo la pianificazione condivisa, la parte teorica si è svolta ad aprile, mentre la chiusura della fase pratica è prevista entro metà maggio. Nel corso delle lezioni gli agenti hanno mostrato un forte interesse, soprattutto per i contenuti più innovativi legati a fisiologia e psicologia della guida, confermando la necessità di percorsi che guardino oltre la sola abilità tecnica.

Per una città capoluogo come Grosseto, puntare su una formazione specialistica degli agenti motociclisti significa investire in un controllo del territorio più efficace e, al tempo stesso, in una maggiore sicurezza per chi opera ogni giorno in sella. Un segnale concreto di come il mondo del motociclismo sportivo e federale possa trasferire competenze utili anche alla mobilità professionale e alla sicurezza urbana.