27 Febbraio 2026

Guida efficiente: come ridurre consumi ed emissioni in auto

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Risparmiare energia alla guida è una delle leve più immediate per ridurre consumi di , emissioni di CO2 e costi di gestione del veicolo. I dati del rapporto Transport and Environment in the EU dell’Agenzia Europea dell’Ambiente e di studi come quello dell’IDAE, l’Istituto spagnolo per la Diversificazione e il Risparmio Energetico, mostrano quanto lo stile di guida e le scelte di mobilità incidano sull’impatto ambientale quotidiano.

Consumi: benzina ed elettrico a confronto

Nel parco circolante dell’Unione Europea si contano circa 246 milioni di veicoli. Le auto elettriche e ibride rappresentano ancora una quota ridotta, pari all’1,2% circa, ma evidenziano margini di efficienza importanti rispetto ai veicoli a benzina tradizionali.

Un’auto a benzina consuma mediamente tra 7 e 10 litri ogni 100 km. Un’auto elettrica, invece, si attesta tra 15 e 25 kWh ogni 100 km, con un risparmio di energia complessivo stimato tra il 15% e il 25% rispetto a un veicolo termico comparabile. A questo si aggiunge una potenziale riduzione delle emissioni di CO2 di circa il 15%, costi di manutenzione inferiori e una maggiore durata del veicolo, grazie al minor numero di componenti soggetti a usura.

Guida efficiente: cosa si può ottenere

Una guida più efficiente non è solo una questione di tecnologia: le abitudini del conducente incidono in modo diretto sul consumo di carburante e quindi sulle emissioni.

Tra i benefici principali di uno stile di guida accorto rientrano:

  • riduzione dei consumi di carburante;
  • taglio delle emissioni di CO2 e degli inquinanti locali;
  • minore usura di pneumatici e freni;
  • maggiore durata complessiva del veicolo;
  • riduzione dei costi di manutenzione.

Come ridurre i consumi alla guida

I dati dell’IDAE forniscono una serie di indicazioni pratiche su come ottenere risparmi concreti dietro al volante.

Guida fluida e velocità costante

Mantenere una velocità regolare e accelerare con dolcezza è una delle azioni più efficaci. Anticipare le situazioni di traffico e sfruttare l’inerzia del veicolo permette di evitare brusche accelerazioni e frenate.

  • Risparmiare 3 minuti accelerando più del necessario può aumentare i consumi del 50%.
  • Un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8 secondi equivale, in termini di energia, a viaggiare a 100 km/h per tre minuti: uno spreco evitabile nella guida quotidiana.

Partenze senza accelerare

All’avviamento è consigliabile non premere l’acceleratore inutilmente. I moderni sistemi di iniezione gestiscono in autonomia la fase di accensione, e l’accelerata a vuoto porta solo a consumi extra e maggior usura.

Evitare peso superfluo

Caricare il veicolo oltre il necessario ha un impatto diretto sui consumi.

  • Un bagagliaio pieno e pesante può far crescere il consumo fino al 35%.

Aerodinamica: finestrini e velocità

La resistenza aerodinamica cresce con la velocità. Anche dettagli apparentemente marginali incidono sul consumo.

  • Viaggiare con i finestrini abbassati a 100 km/h può aumentare i consumi di circa il 5%.
  • Sulle autostrade, ridurre la velocità offre benefici significativi: a 110 km/h si ottiene un taglio importante nell’uso di carburante che, su scala europea, potrebbe tradursi in centinaia di migliaia di barili di benzina risparmiati.
  • Portare la velocità da 110 a 120 km/h comporta un incremento di consumo di circa l’11%.

Pressione corretta degli pneumatici

Gli pneumatici sgonfi aumentano la resistenza al rotolamento e si usurano più rapidamente.

  • Una pressione insufficiente può ridurre la durata delle gomme del 20-30%.
  • Allo stesso tempo può aumentare i consumi di carburante di circa il 5%.

Spegnere il motore nelle lunghe soste

Il motore al minimo continua a consumare carburante e a emettere CO2.

  • In caso di code prolungate o soste superiori a 2 minuti, spegnere il motore consente di evitare un aumento dei consumi stimato intorno al 10%.

Uso moderato del climatizzatore

L’aria condizionata incide in modo sensibile assorbendo potenza dal motore o energia dalla batteria.

  • Mantenere la temperatura dell’abitacolo tra 21 e 22 gradi consente di garantire il comfort limitando al minimo l’impatto sui consumi.

Freno motore e usura dei freni

Utilizzare il freno motore in rilascio, scalando marcia e lasciando lavorare l’inerzia, permette una decelerazione naturale.

  • In fase di rilascio il motore può arrivare a consumi prossimi allo zero.
  • L’uso eccessivo del pedale del freno non solo consuma carburante, ma aumenta anche l’usura delle pastiglie.

Le funzioni plus: Eco Mode e frenata rigenerativa

I veicoli moderni, in particolare ibridi ed elettrici, mettono a disposizione funzioni dedicate all’efficienza.

  • Eco Mode: selezionando la modalità Eco è possibile ottenere un risparmio di energia compreso tra il 5% e il 15%, grazie a una gestione più morbida di acceleratore, cambio automatico e climatizzazione.
  • Frenata rigenerativa: sui veicoli elettrificati può recuperare fino al 70% dell’energia cinetica in fase di decelerazione, trasformandola in energia elettrica da riutilizzare in marcia.

Le emissioni del trasporto: dove pesano di più

Il trasporto su strada rimane il principale responsabile delle emissioni nel settore dei trasporti in Europa. L’analisi delle diverse categorie di mezzi evidenzia il peso delle auto private e dei veicoli pesanti.

  • Auto: circa il 60,6% delle emissioni del trasporto stradale.
  • Autocarri pesanti: circa il 27,1%.
  • Veicoli commerciali leggeri: circa l’11%.
  • Motociclette: circa l’1,3%.

A livello di trasporto complessivo, altri mezzi come aerei, navi, treni e altre forme di trasporto contribuiscono in misura diversa alle emissioni globali, ma la strada resta l’ambito su cui agire con più urgenza e margine di miglioramento.

Emissioni quotidiane: il peso dell’auto privata

Considerando un’utilitaria che consuma circa 7 litri di carburante ogni 100 km e percorre 10 km al giorno, le emissioni giornaliere si aggirano intorno a 1,61 kg di CO2 per auto.

Su una popolazione europea di 447,7 milioni di abitanti, con una media di 1,6 persone per vettura, si può stimare un’emissione complessiva nell’ordine di 258,52 milioni di kg di CO2 al giorno legata agli spostamenti in auto privata.

Se ogni giorno fosse come la Settimana Europea della Mobilità

Le iniziative di mobilità sostenibile mostrano cosa accadrebbe se si adottassero in modo stabile modalità di spostamento alternative all’auto privata. Lo studio Walk this Way nell’area metropolitana di Washington D.C. evidenzia benefici rilevanti legati a camminare, usare la bicicletta e sfruttare il trasporto pubblico e la mobilità condivisa.

Camminare

  • Emissioni pari a zero.
  • Benefici significativi per la salute.
  • Supporto all’economia locale e al commercio di prossimità.
  • Valorizzazione del turismo urbano.

Bicicletta

  • Zero emissioni dirette.
  • Impatto positivo sulla salute e sulla vivibilità urbana.

Scooter ed elettrico condiviso

  • La mobilità condivisa riduce il numero complessivo di veicoli in circolazione.
  • Un esempio indicativo: 10.000 km percorsi con uno scooter elettrico possono evitare l’emissione di circa 1 tonnellata di CO2 rispetto a un mezzo termico.
  • L’utilizzo di servizi come car sharing o scooter sharing elettrici libera spazio per i parcheggi e contribuisce a ridurre la congestione del traffico.

Trasporto pubblico

  • Un autobus urbano emette in media circa 40 g di CO2 per chilometro per passeggero, un valore molto più contenuto rispetto all’auto privata se considerato a parità di passeggeri trasportati.
  • Servizi di mobilità elettrica condivisa a zero emissioni allo scarico, come alcune flotte di car sharing, eliminano le emissioni locali e contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria urbana.

Combinare guida efficiente, scelta di veicoli più puliti e un maggiore ricorso alla mobilità attiva e condivisa permette di ridurre in modo significativo consumi energetici ed emissioni, trasformando ogni spostamento quotidiano in un’azione concreta di risparmio e sostenibilità.