1 Marzo 2026

Hell’s Gate 2018, Jarvis porta Husqvarna al secondo posto nella nuova formula

Hell’s Gate 2018, Jarvis porta Husqvarna al secondo posto nella nuova formula

Hell’s Gate 2018 regala spettacolo e un format completamente rinnovato, ma il risultato finale non cambia il copione: e la sua restano protagonisti assoluti dell’estremo toscano, chiudendo al secondo posto alle spalle di Mario Roman dopo due giorni di gara intensissimi.

Nuovo format, stessa durezza per l’estremo toscano

L’edizione 2018 dell’Hell’s Gate ha segnato una netta svolta nel format. Alla tradizionale maratona tra i sassi e le mulattiere del Ciocco si è affiancata una struttura più televisiva, con prologo serale, gara di qualificazione e manche finale tipo endurocross.

Per la prima volta il weekend è scattato il venerdì sera con un prologo in stile endurocross nei pressi dell’hotel Il Ciocco, pensato per stabilire l’ordine di partenza della finale. Lo spettacolo non è mancato per il pubblico, ma problemi legati al tracciato hanno portato all’annullamento dei risultati, neutralizzando di fatto l’impatto sportivo della manche inaugurale.

Tutto si è quindi deciso il sabato, con la classica gara di selezione sulle colline toscane. Temperature rigide e percorso impegnativo hanno confermato la fama dell’evento, da sempre tra le gare più dure dell’Extreme europeo.

Jarvis gestisce la qualifica e prepara l’attacco

Nella gara di qualificazione, Graham ha impostato il suo consueto ritmo ragionato. Specialista nella gestione della lunga distanza, il pilota Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing ha completato con apparente scioltezza i cinque giri previsti, portando la sua Husqvarna FE 250 al quarto posto.

Il risultato gli ha garantito una posizione favorevole per la finale, scattata alle 15.30 del sabato pomeriggio. Tre ore di gara su più giri hanno riportato Hell’s Gate alle sue radici: fatica, gestione fisica e mentale, capacità di leggere il terreno e risparmiare energie per il gran finale.

Jarvis, cinque volte vincitore dell’estremo toscano e ancora in fase di adattamento alla quattro tempi, ha mostrato grande solidità e affidabilità. La moto ha retto senza il minimo problema lungo tutto il weekend, permettendogli di rimanere costantemente nel gruppo di testa e di giocarsi le sue carte fino all’ultimo.

Al termine di questa fase, solo i primi dieci classificati hanno staccato il pass per la novità più attesa del 2018: una manche corta e spettacolare nell’arena endurocross, con appena 15 minuti di pausa tra la maratona in montagna e il rush finale.

Finale sprint nell’arena e classifica decisa in 20 minuti

La serata è entrata nel vivo con l’inedita manche endurocross, disputata davanti a un pubblico record nonostante il freddo pungente. In un’arena compatta e tecnica, i piloti hanno corso manubrio contro manubrio, costretti a cambiare completamente approccio dopo ore di gara nelle mulattiere.

I risultati finali sono stati calcolati sommando i tempi della gara di montagna e della manche in arena, rendendo strategica ogni singola fase del sabato. In questo contesto, Jarvis è rimasto incollato ai primi fino all’ultimo giro dei 20 minuti conclusivi, ma non è riuscito a sferrare l’attacco decisivo per centrare la sua sesta vittoria all’Hell’s Gate.

La classifica assoluta ha visto così prevalere lo spagnolo Mario Roman su Sherco con il tempo complessivo di 3:06:03, seguito da Jarvis con 3:08:57 e da Travis Teasdale su in 3:12:45. Completano la top five Diego Nicoletti su Husqvarna e Sonny Goggia su , confermando un livello medio di altissima competitività.

  • Nuovo format con prologo, gara di qualificazione e finale endurocross
  • Graham Jarvis secondo assoluto con Husqvarna FE 250
  • Vittoria a Mario Roman per poco più di due minuti
  • Finale sprint di 20 minuti decisiva per il risultato
  • Solo i primi 10 ammessi alla manche nell’arena
  • Pubblico record nonostante le condizioni meteo rigide

A fine gara, Jarvis ha sottolineato la durezza ma anche il divertimento offerto da questa edizione, rimarcando quanto il passaggio alla quattro tempi richieda ancora adattamento ma senza aver mai messo in crisi la sua Husqvarna durante il weekend. L’appuntamento toscano conferma così il proprio ruolo centrale nel calendario dell’Extreme Enduro, capace di rinnovarsi sul piano del format pur mantenendo intatta la propria reputazione di gara estrema.