Henrik Kristoffersen, fuoriclasse dello sci e nuovo volto Husqvarna

Campione del mondo, medaglia olimpica a soli 22 anni e considerato uno dei più grandi talenti dello sci alpino, Henrik Kristoffersen è anche un appassionato crossista. Il norvegese trapiantato a Salisburgo è il nuovo ambasciatore Husqvarna Motorcycles e racconta come motocross e sci si intrecciano nel suo percorso di atleta di vertice.
Dallo slalom alla terra: perché il cross è l’allenamento perfetto
Professionista dello sci da quando aveva 17 anni, vincitore già al debutto nella classica notturna di Schladming, Kristoffersen è convinto che il motocross sia uno strumento fondamentale per la sua preparazione fisica. A Salisburgo, dove si è trasferito di recente per essere più vicino alle piste di allenamento di Reiteralm e ridurre i continui spostamenti, ha appena disputato due manche da 25 minuti all’X-Bowl usando il cross come vero e proprio training.
Secondo il norvegese, il motocross è lo sport più impegnativo dal punto di vista fisico: permette di lavorare su cuore, muscolatura, equilibrio e coordinazione, gli stessi elementi chiave per essere veloci tra i pali stretti o in gigante. A questo si aggiunge il fattore che lo rende irresistibile per lui: una grande dose di adrenalina e divertimento, che spezza la routine degli allenamenti invernali e lo aiuta a mantenere alta la motivazione.
Pur praticandolo come passione, Kristoffersen mostra grande rispetto per chi vive il cross in maniera professionale e sottolinea quanto sia difficile reggere i ritmi di allenamento e gara richiesti dall’off-road moderno. Se un giorno dovesse scegliere una disciplina motociclistica in cui gareggiare, non avrebbe dubbi: sarebbe proprio il motocross, che considera il vertice per intensità, spettacolarità, impegno fisico e mentale.
Una vita tra neve e fango: la storia di un “Wild Child” Husqvarna
Il legame di Henrik con le moto da fuoristrada nasce in famiglia. Suo padre, appassionato di off-road fin da ragazzo, teneva in garage una Husqvarna da cross coperta da un tappeto: un “mostro” che inizialmente spaventava il piccolo Henrik e che sarebbe poi diventato il simbolo della sua infanzia. Ore passate a consumare le videocassette con le acrobazie di Crusty Demons of Dirt e, poco prima dei sei anni, la prima minicross: una Husqvarna 50 cc che lo ha portato a non scendere più dalla moto.
In quegli anni è nato anche il soprannome Wild Child: a scuola faticava a stare seduto, abituato com’era a sfogare le energie tra piste da sci e tracciati da cross. Oggi si sente cresciuto e più paziente, pur rivendicando la voglia di seguire la propria strada e rifuggire la moderazione. La maturità, racconta, è arrivata con le prime vittorie importanti, l’esplosione di popolarità e il confronto con aspetti extra sportivi come contratti, questioni legali e rapporti con le autorità, tutti elementi che hanno contribuito alla sua crescita personale.
Accanto a lui, da sempre, c’è il padre, figura chiave non solo sul piano affettivo ma anche professionale. Più che un manager, Kristoffersen lo considera un allenatore e un punto di riferimento totale, l’unica persona a cui affiderebbe senza esitazioni la gestione della propria carriera. Il motivo è semplice: la fiducia. Il sangue, spiega, non è acqua e nessun manager “a tempo” potrebbe sostituire quel rapporto.
Il ruolo di ambasciatore Husqvarna e la FC 250 nel suo garage
Cresciuto tra moto Husqvarna, Henrik si definisce quasi programmato fin da bambino verso il marchio svedese. Vederlo oggi come ambasciatore ufficiale è quindi una naturale evoluzione di un legame costruito nel tempo. Il norvegese apprezza in particolare lo sviluppo del brand dopo il 2013, che a suo dire ha recuperato ancora più identità nordica, grazie a scelte cromatiche e stilistiche dal forte carattere e a una qualità percepita come di altissimo livello.
Nel suo box trova spazio una Husqvarna FC 250, scelta come compagna ideale per gli allenamenti su terra. Kristoffersen ne esalta la leggerezza, la potenza e la maneggevolezza, particolarmente importanti per chi, come lui, è costretto a interrompere il motocross durante l’inverno per concentrarsi sulle gare di sci. La facilità di utilizzo gli permette di risalire in sella in primavera e ritrovare subito il feeling, senza lunghi adattamenti.
Tra i dettagli tecnici che lo hanno conquistato spiccano la forcella WP AER 48, che definisce spettacolare e semplice da regolare, e l’avviamento elettrico, prezioso quando si è un po’ arrugginiti dopo mesi di neve. Elementi che, insieme, trasformano la FC 250 in uno strumento di allenamento efficace e accessibile anche per un atleta che non ha il tempo di dedicarsi al set-up come un pilota professionista.
Da appassionato dichiarato di tutte le discipline off-road, Kristoffersen segue con attenzione le gare in tv e dal vivo, spesso dividendosi tra sci e motocross sullo stesso schermo. Il tifo va ovviamente ai piloti Husqvarna, sia nel Supercross americano sia nella MXGP, che considera tra le serie più competitive e spettacolari del panorama mondiale.
- Campione di sci alpino e medaglia olimpica a 22 anni
- Ambasciatore ufficiale Husqvarna Motorcycles
- Motocross come allenamento chiave per fisico e coordinazione
- Fedeltà al marchio Husqvarna fin dall’infanzia
- Husqvarna FC 250 scelta per i suoi training su terra
Quanto alla possibilità di diventare un giorno pilota ufficiale Husqvarna, Henrik la prende con ironia: il livello richiesto è altissimo e la sua priorità resta lo sci. Se mai arrivasse l’occasione e si sentisse all’altezza, non la rifiuterebbe, ma per ora il suo futuro continua a correre veloce tra i pali, con il rombo della FC 250 a fare da colonna sonora ai periodi lontani dalla neve.