27 Febbraio 2026

Honda rinnova la gamma 500: più ciclistica e carattere per il 2022

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aggiorna per il 2022 le CB500F, CBR500R e CB500X, le tre 500 cm³ pensate per la patente A2 e da anni tra le più vendute in Europa. Gli interventi si concentrano su ciclistica e motore, con l’obiettivo di migliorare qualità di guida, freni e risposta ai bassi e medi regimi, senza snaturare la facilità d’uso che ha decretato il successo della gamma Honda 500.

Cosa cambia su CB500F, CBR500R e CB500X

L’aggiornamento più evidente riguarda il frontale. Tutte e tre le Honda 500 2022 adottano una forcella Showa SFF-BP a steli rovesciati da 41 mm, soluzione finora riservata a moto di categoria superiore. L’abbinamento con nuovi cerchi in alluminio alleggeriti a razze sdoppiate e con un impianto frenante anteriore rivisto mira a rendere l’avantreno più preciso e comunicativo.

Sulla CB500F e sulla CBR500R l’impianto anteriore prevede ora un doppio disco da 296 mm con pinze Nissin ad attacco radiale, per una frenata più modulabile e potente rispetto al passato. L’intervento sui pesi non si limita ai cerchi: il forcellone è stato ridisegnato, reso più leggero ma con maggiore rigidità torsionale e una flessibilità laterale calibrata per favorire agilità e stabilità in piega.

La CB500X, declinazione adventure della famiglia, beneficia delle stesse novità di base adattate al proprio ruolo turistico, con l’obiettivo di migliorare la precisione di guida su asfalto e la confidenza anche su fondi sconnessi, senza penalizzare comfort e versatilità.

Dal punto di vista estetico, tutte e tre le versioni introducono nuove grafiche e varianti cromatiche, a completare un aggiornamento che interviene soprattutto sotto la superficie ma che punta a rendere la gamma più attuale e riconoscibile.

Motore 500 bicilindrico A2: stesso limite, risposta affinata

Il cuore delle tre Honda 500 resta il bicilindrico parallelo da 500 cm³, progettato per rientrare nel limite di 35 kW di potenza imposto dalla patente A2. Per il 2022 non aumenta la potenza massima, ma cambiano le impostazioni dell’iniezione elettronica PGM-FI, riviste per enfatizzare l’erogazione di coppia ai regimi di utilizzo più frequenti nella guida reale.

L’obiettivo è dare alle CB500F, CBR500R e CB500X una risposta più pronta all’apertura del gas, soprattutto in accelerazione e in uscita di curva, rendendo la guida più appagante senza sacrificare la progressività che le ha rese adatte anche ai meno esperti. In pratica, Honda interviene sul carattere del motore più che sui numeri, cercando un equilibrio tra accessibilità e divertimento.

La compattezza del propulsore e del telaio rimane uno dei punti di forza della piattaforma: dimensioni contenute, peso gestibile e una posizione di guida razionale continuano a essere aspetti centrali di un progetto che guarda tanto ai neofiti quanto a chi torna in sella dopo una pausa o arriva da cilindrate diverse, incluse le 125.

Una gamma, tre anime e un pubblico trasversale

Dal debutto nel 2013, le Honda 500 hanno superato le 106.000 unità vendute in Europa, confermandosi come uno dei pilastri dell’offerta A2. All’interno della famiglia, la CB500F è la più diffusa: questa rappresenta circa metà delle vendite totali, grazie a una formula essenziale e a un prezzo d’ingresso generalmente più accessibile rispetto alle sorelle carenata e crossover.

La CBR500R copre intorno al 18% delle immatricolazioni della gamma, rivolgendosi a chi cerca una sportiva dall’impostazione più vicina al mondo racing, ma senza le potenze e le complicazioni delle cilindrate superiori. La CB500X si ritaglia circa il 35% del totale con un’impostazione adventure, sospensioni a corsa lunga e posizione di guida eretta, pensate per il turismo e per un utilizzo a 360 gradi.

Una ricerca condotta da Honda sulla propria clientela evidenzia come le tre 500 parlino a pubblici diversi. CB500F e CBR500R risultano particolarmente apprezzate dai neofiti: il 45% dei proprietari della naked e il 45% di quelli della sportiva sono alla prima moto, e nel caso della CBR500R il 60% degli acquirenti ha meno di 34 anni. Dati che indicano come queste due proposte ricoprano un ruolo significativo nell’ingresso delle nuove generazioni nel mondo delle due ruote.

Il profilo dei possessori di CB500X è invece differente. Oltre il 75% è composto da motociclisti esperti, che scelgono la crossover giapponese come compagna per i viaggi e per un utilizzo quotidiano a medio raggio. A questi si aggiunge un ulteriore 15% di utenti che torna in moto dopo un periodo di pausa, attratto da una adventure bike compatta, dallo stile robusto e dalla posizione di guida confortevole.

Nell’insieme, la rinnovata gamma Honda 500 2022 si conferma come una piattaforma unica declinata in tre interpretazioni, accomunate da:

  • forcella Showa SFF-BP a steli rovesciati da 41 mm
  • nuovo forcellone alleggerito e più rigido torsionalmente
  • cerchi in alluminio alleggeriti a razze sdoppiate
  • impianto frenante anteriore con doppio disco da 296 mm su CB500F e CBR500R
  • mappature dell’iniezione riviste per più coppia ai regimi d’uso
  • nuove grafiche e combinazioni cromatiche

Gli interventi 2022 non stravolgono il progetto originario, ma lo aggiornano nei punti chiave per mantenerlo competitivo in un segmento sempre più affollato. La combinazione tra accessibilità da patente A2, facilità di guida e una ciclistica ora più evoluta conferma il ruolo delle Honda 500 come porta d’ingresso strategica al marchio e al mondo delle moto di media cilindrata.