Imola, al lavoro la nuova Commissione Sicurezza FMI

All’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola la ha riunito la nuova Commissione Sicurezza, chiamata a definire linee guida e proposte per aumentare la tutela di piloti e addetti in pista e nel fuoristrada. L’incontro, svolto alla vigilia del primo round del Campionato Italiano Velocità , segna l’avvio operativo di un percorso strutturato sulla sicurezza nel motociclismo sportivo.

La nuova squadra dedicata alla sicurezza

La Commissione Sicurezza della è stata istituita di recente ed è presieduta dal consigliere federale Ettore Pirisi. A Imola è stata confermata la composizione aggiornata dell’organismo, che riunisce competenze provenienti da diversi ambiti tecnico-sportivi.

Negli ultimi giorni sono entrati a far parte della Commissione il direttore di gara Claudio Bellini e i referenti dei Settori Velocità e Fuoristrada, rispettivamente Cristiano Migliorati e Massimo Bartolini. A loro si affiancano i rappresentanti del Comitato Consulenza Impianti, Adamo Leonzio, e del Comitato Impianti Sportivi, Ennio Gaia Maretta, oltre al presidente Pirisi.

L’obiettivo è creare un gruppo di lavoro in grado di analizzare in modo trasversale le criticità di sicurezza, dalla progettazione degli impianti alla gestione delle gare, fino ai dispositivi di protezione e ai protocolli sanitari. Secondo Pirisi, il confronto tra figure con esperienze diverse rappresenta la base per proporre modifiche regolamentari mirate e interventi concreti.

Dispositivi di protezione e segnalazioni automatiche

Tra i temi centrali affrontati a Imola c’è stato il capitolo dei dispositivi di protezione, con particolare attenzione al fuoristrada. La Commissione ha analizzato i risultati di una ricerca di sull’offerta attuale di protezioni specifiche per le discipline offroad, con l’intento di valutare standard minimi e possibili aree di miglioramento.

Un altro fronte considerato prioritario riguarda i sistemi di sicurezza attivi sugli impianti di . È stata evidenziata la necessità di avviare test su sistemi di segnalazione automatica degli ostacoli in pista, strumenti pensati per avvertire tempestivamente i piloti in caso di pericoli improvvisi lungo il tracciato.

Queste soluzioni tecnologiche, se sviluppate e validate, potrebbero affiancare e potenziare il lavoro delle bandiere e dei commissari di percorso, soprattutto nei punti ciechi o nelle sezioni particolarmente veloci, riducendo il rischio di impatti con mezzi fermi o incidentati.

Durata delle gare e protocolli di primo soccorso

La Commissione ha inoltre affrontato il tema della durata delle gare, sia nel fuoristrada sia in pista. L’attenzione è rivolta all’equilibrio tra spettacolo sportivo, impegno fisico dei piloti e livelli di rischio, con l’ipotesi di valutare eventuali aggiustamenti ai formati di gara nei vari campionati di competenza FMI.

Un altro capitolo strategico è quello sanitario. È stata sottolineata l’esigenza di definire, in collaborazione con la Commissione Medica, protocolli condivisi per il servizio di primo soccorso nelle manifestazioni motociclistiche. L’obiettivo è uniformare procedure, risorse e tempi di intervento, in modo da garantire standard omogenei su tutti gli impianti.

Secondo quanto emerso dall’incontro, il lavoro della Commissione nei prossimi mesi si concentrerà su alcune linee prioritarie:

  • analisi delle protezioni disponibili per l’offroad e possibili linee guida di utilizzo
  • sperimentazione di sistemi di segnalazione automatica negli impianti di Motocross
  • valutazione della durata delle gare in funzione di sicurezza e impegno fisico
  • definizione di protocolli standard per il primo soccorso in pista e nel fuoristrada
  • proposte di aggiornamento dei regolamenti sportivi in chiave sicurezza

Le idee emerse a Imola verranno approfondite nelle prossime riunioni, con l’obiettivo di trasformare il confronto tra i membri della Commissione in iniziative operative e modifiche regolamentari concrete a beneficio della sicurezza di piloti e operatori del motorsport tricolore.