Internazionali d’Italia MX, show a Mantova: tris di Gajser e pubblico record

Internazionali d’Italia MX, show a Mantova: tris di Gajser e pubblico record

Tim Gajser apre la stagione del internazionale con un dominio netto a Mantova, dove gli Internazionali d’Italia hanno richiamato un pubblico record lungo i 1.650 metri del Circuito Città di Mantova. Il fuoriclasse sloveno, al debutto stagionale con la Energy , centra il terzo successo consecutivo nella classica lombarda e manda un segnale forte in vista del Mondiale che scatterà l’8 marzo a Bariloche, in Argentina.

Gajser imprendibile, Herlings in rincorsa

Il weekend mantovano si apre con la pole position di Gajser in 1’54”801, tempo che gli consente di abbattere il precedente primato della pista firmato da Lucas Coenen. Un biglietto da visita che lo sloveno conferma fin dallo start di Gara 1, dove scatta alla perfezione centrando anche l’holeshot e mettendosi immediatamente al comando.

Alle sue spalle la corsa si anima con il debutto di Jeffrey Herlings sulla HRC . L’olandese prova subito ad attaccare Andrea Adamo alla prima variante, ma l’azzardo all’esterno lo porta fuori pista e lo costringe a rincorrere. Nel tentativo di rimonta cade al quarto giro e chiude solo undicesimo, lontano dalle posizioni che contano. Non va meglio ad Adamo, in seconda posizione fino all’undicesimo passaggio, fermato dalla rottura del motore, mentre anche la di Bonacorsi è costretta al ritiro al nono giro.

Con gli avversari principali fuori gioco, Gajser gestisce e vince in scioltezza. Alle sue spalle chiude il francese Tom Vialle su Honda, con un ottimo Mattia Guadagnini su a completare il podio. Applausi anche per il beniamino di casa Alberto Forato, quinto con la Fantic, che conferma solidità e passo da top rider.

In Gara 2 lo scenario cambia in partenza: l’estone Jörgen-Matthias Talviku con la Yamaha sorprende tutti e si porta davanti, seguito da Adamo che però cade nelle prime fasi di gara. Nel caos dello start Gajser deve destreggiarsi tra le moto, rischiando di restare coinvolto nell’incidente, mentre Herlings si mantiene in zona podio. Talviku resta leader per due giri, ma lo sloveno lo bracca e piazza l’attacco decisivo al “ferro di cavallo”, punto chiave del tracciato mantovano.

Una volta al comando, Gajser controlla il rientro delle Honda di Ruben Fernandez e di Herlings, che risale fino al terzo posto mostrando segnali di crescita con il pacchetto tecnico. Al traguardo lo sloveno chiude con circa due secondi di margine su Fernandez, con Herlings terzo. Forato replica una manche di altissimo livello: il quarto posto gli vale il secondo gradino del podio assoluto degli Internazionali 2026, alle spalle di un imprendibile Gajser e davanti a un combattivo Guadagnini, terzo nella classifica finale.

Gajser sottolinea a fine giornata la difficoltà della seconda manche, resa più insidiosa dal caos iniziale, e conferma di aver trovato una Yamaha già molto competitiva, evidenziando il lavoro del team guidato dal capo tecnico Massimo Castelli. Un messaggio chiaro agli avversari in vista dell’imminente avvio iridato.

MX2, doppietta Längenfelder; Ernecker re della 125

Se nella classe regina lo show è firmato Gajser, in è il tedesco Simon Längenfelder a prendersi la scena con una doppietta senza repliche. Il pilota Red Bull KTM controlla entrambe le manche e conquista il titolo di Campione Internazionale 2026 della categoria, confermando la solidità del progetto della casa austriaca sui giovani.

Alle sue spalle si mette in luce l’olandese Scott Smulders su , costante e veloce per tutta la giornata, mentre l’italiano Cas Valk porta la TM di Pesaro sul podio assoluto degli Internazionali, confermando il ruolo della piccola factory marchigiana tra i protagonisti della cilindrata cadetta.

Nella 125cc brilla il talento emergente dell’austriaco Moritz Ernecker, anche lui su KTM, capace di firmare una doppietta che non lascia spazio a discussioni. Due manche condotte con autorità gli consegnano il titolo 2026 davanti allo svizzero Emil Ziemer, anche lui in sella a una KTM, e all’italiano Riccardo Pini su TM, che completa un podio dal forte sapore internazionale ma con colori italiani ben presenti.

Mantova capitale del motocross e sguardo al Mondiale

La tappa degli Internazionali d’Italia al Circuito Città di Mantova conferma ancora una volta il ruolo centrale dell’impianto lombardo nel panorama del fuoristrada. Dal 1984 il Motoclub Tazio Nuvolari organizza eventi di alto livello su una pista riconosciuta per preparazione e tecnicità, e l’edizione 2026 non fa eccezione: tracciato perfetto, grande affluenza di pubblico fin dal mattino e un parterre di piloti da vera prova generale mondiale.

Al termine delle gare, i nuovi Campioni Internazionali 2026 sono stati premiati dal presidente della Giovanni Copioli e dal presidente del Moto Club Mantovano Giovanni Pavesi. Un riconoscimento che sancisce la chiusura di un prologo stagionale ad altissimo livello.

Con Mantova agli archivi, l’attenzione del circus del motocross si sposta ora sul Mondiale. L’8 marzo Bariloche, in Argentina, ospiterà la prima prova iridata: Gajser arriva all’appuntamento forte di un tris pesantissimo e di una nuova Yamaha già vincente, mentre Herlings e gli altri big sono chiamati alla risposta. Per gli appassionati, gli Internazionali d’Italia hanno offerto una preview chiara: la stagione 2026 si preannuncia combattuta, tecnica e tutta da seguire.