ISDE 2023, quinto giorno amaro per l’Italia in Argentina

La quinta giornata della FIM International Six Days of Enduro in corso a San Juan, in Argentina, si trasforma in un duro colpo per la Maglia Azzurra. Dopo una rimonta costruita con velocità, compattezza e determinazione, l’Italia vede sfumare il podio nel World Trophy a causa del ritiro forzato di Kevin Cristino.
World Trophy: il ritiro di Cristino spegne il sogno podio
Nel quinto giorno di gara la nazionale maggiore stava completando una grande risalita in classifica. Al termine della prima Prova Speciale, gli azzurri avevano già recuperato secondi preziosi su Francia e Gran Bretagna, tanto da issarsi in terza posizione provvisoria nella graduatoria generale.
L’inerzia favorevole si interrompe però all’inizio della seconda Prova Speciale. In un guado particolarmente profondo, nel motore della moto di Kevin Cristino entra acqua: il pilota tenta in tutti i modi di ripartire, ma è costretto prima a fermarsi e poi al ritiro definitivo.
Con l’uscita di scena di Cristino, l’Italia perde la concreta possibilità di lottare fino alla fine per il podio nel Trofeo, con un secondo posto che appariva nettamente alla portata al termine della Six Days. Nonostante l’episodio sfortunato, non mancano le prestazioni di rilievo dei singoli.
Le prestazioni degli azzurri nel Trofeo
Nel World Trophy la squadra italiana conferma comunque il proprio valore tecnico e agonistico, chiudendo la giornata nella top 5 iridata.
Spiccano in particolare i risultati di:
- Andrea Verona: 2° nella classifica Assoluta di giornata e 1° nella classe E2, con il tempo di 49’01”.
- Samuele Bernardini: ingresso nella top 5 assoluta e 2° più veloce della classe E1, in 50’25”34.
- Morgan Lesiardo: 4° nella E3 con il crono di 51’56”60.
Prestazioni che confermano il livello della nazionale maggiore, vanificato però nella lotta al podio dall’episodio tecnico che ha coinvolto Cristino.
Junior Trophy: Rinaldi in evidenza, gruppo compatto
Anche nel Trofeo Junior l’Italia si mette in mostra con prove solide e una spiccata coesione di squadra.
- Enrico Rinaldi continua la sua Sei Giorni di alto livello, chiudendo il quinto giorno come sesto miglior giovane in 52’41” e 12° nella classe E2.
- Valentino Corsi replica lo stesso piazzamento nella E1, terminando la giornata in 55’01”.
- Manolo Morettini conferma ancora una volta il proprio spirito di squadra, seguendo i compagni lungo tutte le Prove Speciali, come fatto nelle giornate precedenti.
- Riccardo Fabris prosegue il suo percorso di crescita tra i Club, con un quinto giorno positivo e riscontri cronometrici incoraggianti.
Le parole del Commissario Tecnico Cristian Rossi
Il Commissario Tecnico FMI, Cristian Rossi, non nasconde l’amarezza per una Sei Giorni segnata dalla sfortuna, pur sottolineando il valore delle squadre azzurre.
Secondo Rossi, l’Italia ha provato in ogni modo a reagire alle difficoltà, ma non ha potuto lottare fino in fondo per le posizioni di vertice. Il tecnico sottolinea come, sia nel Trofeo che nel Trofeo Junior, i piloti avessero tutte le qualità per conquistare il secondo posto, obiettivo alla loro portata senza particolari problemi.
Rossi evidenzia inoltre come, anche nel quinto giorno, la nazionale maggiore stesse offrendo una prova molto convincente prima del problema tecnico occorso a Cristino, episodio che ha compromesso definitivamente le ambizioni di podio.
Nonostante l’esito amaro, il Commissario Tecnico ribadisce la fiducia nel potenziale delle formazioni italiane: il gruppo è giovane, di grande valore e, nelle sue parole, in futuro l’Italia tornerà nelle posizioni che le competono nel panorama dell’enduro mondiale.