9 Febbraio 2026

ISDT Brioude 2020, Italia d’argento nel Trofeo e nel Vaso Storico

ISDT Brioude 2020, Italia d’argento nel Trofeo e nel Vaso Storico

L’Italia torna protagonista alla Rievocazione Storica della ISDT 1980 di Brioude, chiudendo con due secondi posti di peso nel Trofeo e nel Vaso Historique. In un evento reso duro da pioggia costante e percorsi tecnici, i piloti della hanno confermato il legame con una Sei Giorni che 40 anni fa li aveva visti trionfare.

Una rievocazione vera gara: percorso, condizioni e format

La manifestazione si è svolta a Brioude dal 22 al 27 settembre, con i primi due giorni dedicati alle verifiche e 460 piloti al via della parte competitiva, iniziata giovedì 24. Il format ha ricalcato quello della Sei Giorni classica: tappe di 130 chilometri, prove speciali fettucciate e in linea, controlli orari serrati e giornata conclusiva con la tradizionale prova di cross.

Giovedì i concorrenti hanno affrontato 130 chilometri con tre speciali fettucciate e cinque controlli orari. Venerdì nuovo percorso, stessa lunghezza, con due prove in linea, un fettucciato e ancora cinque C.O. Sabato il tracciato è stato riproposto in senso inverso rispetto alla prima giornata, mentre la domenica è stata riservata al cross finale.

La rievocazione si è rivelata tutt’altro che simbolica: ogni speciale proponeva difficoltà tecniche significative, amplificate dalla pioggia continua che ha trasformato il fondo in un misto di fango pesante e tratti vischiosi. Le piccole cilindrate sono state le più penalizzate, costrette a gestire trazione e affidabilità in condizioni limite.

Trofeo e Vaso Historique: doppio argento per la Maglia Azzurra

Le classifiche principali erano suddivise in categorie Historique e Classic. Nella sezione Historique, la più prestigiosa, correvano squadre composte da piloti che avevano già preso parte alla Sei Giorni del 1980, mentre nella Classic erano al via team formati da atleti non presenti all’epoca.

Nel Trofeo Historique l’Italia è partita forte: primo posto nella giornata di giovedì, poi il sorpasso della Francia il venerdì. Da lì in avanti gli azzurri hanno consolidato la seconda piazza fino alla conclusione della gara, chiudendo alle spalle dei padroni di casa.

Andamento simile nel Vaso Historique, dove la nazionale italiana ha comandato la classifica giovedì e venerdì. Sabato però un problema tecnico ha cambiato lo scenario: Maurizio Cecconi è stato costretto a sostituire una candela bruciata durante una prova speciale, perdendo tempo prezioso e con esso il primato. Il recupero non è stato possibile e la Francia ha centrato il successo anche in questa graduatoria, con l’Italia nuovamente seconda.

Tra le squadre di Club, il Club Italia ha chiuso dodicesimo, mentre l’altro team legato alla Maglia Azzurra, composto da due soli piloti, ha pagato la differenza numerica e le difficili condizioni del percorso, restando più attardato in classifica.

La spedizione azzurra è stata comunque corposa e competitiva: dopo la Francia, l’Italia è risultata la nazione più rappresentata all’evento, a conferma dell’interesse che la rievocazione della Sei Giorni continua a suscitare nel movimento enduristico tricolore.

Protagonisti italiani nelle classi e squadre in gara

Oltre ai risultati di squadra, numerosi italiani si sono messi in luce nelle rispettive categorie, spesso in sella a moto d’epoca con specifiche ben definite per anno di costruzione e cilindrata.

  • Adriano Micozzi ha vinto la 50 cc, unico della sua classe a non sfruttare mai la possibilità di ripartenza.
  • Fabio Casotto ha conquistato la 100 cc.
  • Cesare Bernardi ha primeggiato nella 175 cc per moto costruite dal 1979 al 1981.
  • Mario Graziani ha fatto sua la 250 cc.
  • Fabio Balzarini ha vinto la 175 cc per moto costruite prima del 1978.
  • Maurizio Cecconi si è imposto nella 75 cc per moto costruite dal 1979 al 1981.

Da segnalare anche il successo di Federico Fregnan tra i piloti non appartenenti alla Maglia Azzurra, vincitore della 75 cc per moto costruite prima del 1978, ulteriore conferma della competitività del movimento italiano nelle categorie storiche.

Le squadre ufficiali della Maglia Azzurra schierate a Brioude erano articolate su più fronti. Nel Trofeo hanno corso , Walter Bettoni e Gualtiero Brissoni, mentre nel Vaso sono scesi in pista Cesare Bernardi, Maurizio Cecconi e Dario Salvi. Il Club Italia era formato da Mario Graziani, Giovanni Pieroni e Adriano Micozzi, e il Team Italia ha schierato Fabio Balzarini e Fabio Casotto.

Per la il bilancio della trasferta è stato positivo: l’Italia ha confermato il proprio ruolo di protagonista storico e attuale della Sei Giorni, trasformando la rievocazione di Brioude in un banco di prova vero, tra passione per le moto d’epoca, spirito di squadra e risultati sportivi concreti.