27 Febbraio 2026

Italia d’argento al Quadcross delle Nazioni Europee in Francia

Italia d’argento al Quadcross delle Nazioni Europee in Francia

L’Italia torna protagonista nel Quadcross delle Nazioni Europee e conquista uno storico secondo posto a Dardon Guegnon, in Francia, al termine di un weekend reso complesso dal maltempo. La sale così sul podio continentale con una prova di squadra solida, mentre la selezione Sidecar chiude più attardata, penalizzata da cadute, infortuni e una squalifica.

Quadcross: pioggia, problemi tecnici e un podio di peso

Il tracciato francese di Dardon Guegnon ha messo a dura prova piloti e mezzi, con pioggia intensa e fondo viscido che hanno condizionato tutte le tre manche in programma. Nonostante le difficoltà, il team azzurro di Quadcross ha saputo reagire, centrando il secondo posto nella classifica a squadre alle spalle dell’Irlanda.

Nella prima manche sono scesi in pista Paolo Galizzi e Simone Mastronardi. Galizzi ha firmato una partenza perfetta, imponendo il proprio ritmo fino alla bandiera a scacchi e regalando all’Italia la vittoria di gara. Mastronardi, ben inserito nelle prime fasi in quarta posizione, è stato invece rallentato da un contatto che lo ha costretto a perdere tempo per rientrare in pista, chiudendo nono. A complicare ulteriormente il bilancio, il suo non ha superato la verifica fonometrica del dopogara, con conseguente penalizzazione di cinque posizioni e risultato finale retrocesso al 14° posto.

La seconda manche è stata la più insidiosa per la Maglia Azzurra. Il maltempo si è intensificato, trasformando il circuito in una vera trappola di fango e pozzanghere. Galizzi è riuscito a portarsi subito in seconda piazza, ma un problema al motore lo ha costretto a rallentare pesantemente, scivolando fino al 16° posto finale. Anche la gara di Patrick Turrini è stata segnata da un disguido tecnico che lo ha relegato al 22° posto. In una heat in cui tutte le nazioni hanno dovuto fare i conti con pioggia torrenziale e un fondo estremamente scivoloso, limitare i danni è stato l’unico vero obiettivo possibile.

Nella terza e decisiva heat Galizzi si è confermato punto di riferimento della squadra, chiudendo con un prezioso secondo posto. Mastronardi ha portato a casa l’11ª posizione, utile per la somma dei punteggi di squadra. La manche è stata vinta dal norvegese Christopher Tveraen, già dominatore della gara precedente, ma l’Italia ha potuto festeggiare un complessivo secondo posto nella graduatoria per nazioni, con 39 punti contro i 30 dell’Irlanda vincitrice e i 48 della Danimarca, terza classificata.

Per la Maglia Azzurra si tratta del miglior risultato degli ultimi anni nel Quadcross delle Nazioni Europee, accolto con soddisfazione dallo staff federale. Il lavoro di squadra e la capacità di reagire a penalità e guasti hanno permesso di tornare su un podio che mancava da tempo, rilanciando le ambizioni in vista delle prossime edizioni.

Sidecarcross: infortuni, ritiro e una squalifica pesante

Se il bilancio nei Quad è ampiamente positivo, più amaro è invece il resoconto della spedizione italiana nel Sidecarcross, dove la Maglia Azzurra ha chiuso quinta. Un piazzamento condizionato da episodi sfortunati che hanno compromesso il potenziale della squadra.

La prima manche era iniziata nel migliore dei modi, con Pozzi e Ravera capaci di prendere il comando della corsa dopo le prime battute. La loro gara è però finita dopo pochi giri a causa di una caduta che ha costretto l’equipaggio al ritiro. Ravera ha riportato un infortunio che gli ha impedito di proseguire la giornata, lasciando l’Italia già in emergenza uomini. A tenere alto il tricolore nella stessa heat sono stati Bernardini e Pasqui, che hanno chiuso in 11ª posizione, portando punti importanti.

In gara 2 è arrivato il miglior risultato parziale azzurro, con il quarto posto firmato dai fratelli Lasagna, capaci di esprimere un buon passo su un fondo sempre impegnativo. Bernardini e Pasqui hanno invece terminato dodicesimi, consolidando comunque il punteggio totale di squadra in vista della manche conclusiva.

Nella terza heat, l’Italia ha potuto schierare solo l’equipaggio Lasagna, ma la manche si è trasformata in un altro episodio sfortunato. Dopo una caduta, Ivo Lasagna è finito a terra e il fratello Ivan ha proseguito per un giro senza passeggero, violando il regolamento. I commissari hanno quindi squalificato l’equipaggio, azzerando il contributo dell’ultima manche al punteggio complessivo italiano. La classifica finale ha visto l’Olanda imporsi nella graduatoria a squadre, mentre per gli azzurri resta il rammarico per un’occasione sfumata dopo un avvio promettente.

Prospettive azzurre e obiettivi per le prossime edizioni

Dai responsabili federali è arrivato un bilancio complessivo improntato a grande soddisfazione per il Quadcross e a prudente ottimismo per il futuro del Sidecarcross. Il coordinamento dei settori Quad e Sidecar ha sottolineato come il risultato ottenuto in Francia rappresenti un passo avanti importante rispetto alle ultime stagioni, riaprendo concretamente la caccia al titolo europeo.

L’Italia esce da Dardon Guegnon con alcuni punti fermi: una squadra Quad compatta, capace di vincere manche e restare in lotta per il successo nonostante penalità e guasti; una selezione Sidecar dal potenziale interessante, frenata però da episodi sfortunati e incidenti che hanno condizionato il risultato finale.

In vista delle prossime edizioni del Quadcross e del Sidecarcross delle Nazioni Europee, le basi per un ulteriore salto di qualità sono state poste. L’obiettivo dichiarato dello staff azzurro è tornare a lottare stabilmente per la vittoria assoluta, capitalizzando l’esperienza maturata in condizioni limite come quelle trovate sul tracciato francese.

  • Quadcross: Italia seconda dietro l’Irlanda e davanti alla Danimarca
  • Prestazioni di rilievo per Paolo Galizzi, sempre protagonista nelle tre manche
  • Condizioni meteo estreme e problemi tecnici al centro del weekend
  • Sidecarcross: quinta posizione per la Maglia Azzurra
  • Cadute, infortunio e squalifica hanno inciso sul risultato finale
  • Staff FMI soddisfatto per le basi gettate in vista delle prossime edizioni