9 Febbraio 2026

Italiano Motorally e Raid TT 2020, definito il quadro organizzativo

Italiano Motorally e Raid TT 2020, definito il quadro organizzativo

Il movimento italiano del entra nel vivo della stagione con la riunione di Roma tra Federazione, promoter e Moto Club organizzatori dei Campionati Italiani Motorally e Raid TT. Un incontro che ha fissato linee guida condivise su tracciati, sicurezza e impostazione sportiva, in vista del via alle due serie tricolori.

La riunione a Roma e i protagonisti

Venerdì 24 gennaio, al Palazzo delle Federazioni Sportive Nazionali di Roma, si sono ritrovati lo staff tecnico dei Campionati Italiani Motorally e Raid TT, il promoter Rally Managing Group (RMG) e i Moto Club che ospiteranno le prove in calendario. Il coordinamento dei lavori è stato affidato al Coordinatore del Comitato Motorally , Antonio Assirelli.

Alla riunione hanno preso parte il Presidente della FMI Giovanni Copioli, che ha portato il saluto federale, la Presidente di RMG Gabriella Bagnaresi, il tecnico del roadbook Giulio Fantoni e il responsabile sanitario dei campionati, dottor Carlo Rivellini. Una platea che ha riunito tutti i soggetti chiave del movimento, con l’obiettivo di definire in modo condiviso gli standard organizzativi per la nuova stagione.

Nel corso dell’appuntamento romano è emerso uno spirito di collaborazione particolarmente forte tra i Moto Club, che hanno messo a fattor comune esperienze, criticità e soluzioni sperimentate sul campo, con l’intento di alzare ulteriormente la qualità delle manifestazioni tricolori.

Tracciati, roadbook e ruolo della navigazione

Il tema centrale dell’incontro è stato la costruzione dei percorsi di gara. Gli organizzatori sono stati chiamati a trovare, prova dopo prova, il miglior equilibrio tra difficoltà tecnica, sicurezza e divertimento, così da rendere il campionato accessibile ma allo stesso tempo selettivo per i piloti più esperti.

Particolare attenzione è stata dedicata alla predisposizione dei roadbook, strumento decisivo nelle gare di rally raid. È stato ribadito come le note debbano privilegiare la capacità di lettura e interpretazione del tracciato, in modo che la differenza in classifica la faccia soprattutto l’abilità di navigazione del pilota e non solo la velocità pura.

In quest’ottica, il lavoro del tecnico del roadbook e il confronto con i Moto Club diventano fondamentali per garantire uniformità di impostazione, chiarezza delle indicazioni e coerenza con il livello richiesto da un campionato nazionale di vertice.

Calendario 2020 e prospettive della disciplina

La riunione di Roma ha rappresentato anche l’occasione per fissare alcuni riferimenti chiave della stagione. Il Campionato Italiano Motorally scatterà da Massa Marittima, in provincia di Grosseto, nel weekend del 28 e 29 marzo. Il tricolore Raid TT prenderà invece il via a Olbia, in Sardegna, dal 1° al 3 maggio.

Queste tappe inaugurali apriranno un’annata che punta a valorizzare ulteriormente il motorally come disciplina formativa e spettacolare, in grado di preparare i piloti a confrontarsi anche sugli scenari internazionali più impegnativi. Non a caso, la riunione si è svolta a pochi giorni dalla conclusione di e Africa Eco Race, competizioni in cui i piloti italiani hanno raccolto risultati di rilievo.

Secondo quanto evidenziato dal Presidente FMI Giovanni Copioli, i successi oltreconfine confermano il livello organizzativo e sportivo raggiunto dalle serie tricolori. La sintonia tra Federazione, promoter e Moto Club organizzatori è indicata come il vero punto di forza per continuare a far crescere il movimento, mantenendo alti gli standard di sicurezza, professionalità e qualità dei percorsi.

Con un quadro organizzativo definito e un fronte comune tra tutti gli attori coinvolti, i Campionati Italiani Motorally e Raid TT 2020 si preparano dunque a offrire una stagione ricca di sfide per i piloti e di contenuti tecnici per gli appassionati.