Kawasaki al via del MXGP 2026 in Argentina

Il Mondiale MXGP scatta questo weekend in Argentina, su una nuova pista ai piedi delle Ande, alle porte di Bariloche. arriva al via con il numero 1 sulla moto di Romain Febvre, campione in carica, e una formazione motivata sia in MXGP sia in , dopo un inverno di intenso lavoro e diversi test pre-stagionali.

Nuova pista a Bariloche e riconoscimenti per KRT

La tappa inaugurale del calendario prevede un tracciato inedito, ampio e veloce, con fondo non eccessivamente sabbioso e condizioni meteo ideali. Per i piloti è un esordio importante, lontano dall’Europa e dalla base operativa dei team, che impone una preparazione meticolosa sotto il profilo logistico e tecnico.

Alla vigilia del weekend argentino Romain Febvre e il team manager , Antti Pyrhönen, sono stati premiati da Emanuele Filiberto di Savoia, partner della squadra, per la stagione di successo vissuta nel 2025. Un riconoscimento simbolico che introduce però un nuovo capitolo: da oggi il campione del mondo riparte da zero punti come tutti gli avversari.

Pyrhönen sottolinea come l’inverno sia stato solido per tutta la struttura KRT, con meccanici e ingegneri impegnati nello sviluppo della moto e in una serie di gare pre-campionato disputate in condizioni molto diverse tra loro: fango a Pernes, terreno più compatto a Sommières e sabbia profonda a Lierop. L’obiettivo è arrivare pronti a ogni scenario che il calendario MXGP potrebbe proporre.

Febvre con il numero 1, Jonass motivato al debutto stagionale

Il riferimento in MXGP per è naturalmente Romain Febvre, che si presenta in griglia con la targa numero 1 e una KX evoluta. Il francese descrive una off-season lineare, in cui il team ha potuto concentrarsi su aree precise di sviluppo e introdurre aggiornamenti mirati, senza stravolgimenti. Ora però i test lasciano spazio al cronometro: sarà il confronto diretto in gara a confermare la bontà del lavoro svolto.

Accanto a lui nel box KRT MXGP c’è Pauls Jonass. Il lettone sottolinea il feeling positivo con l’atmosfera argentina e con il nuovo tracciato, giudicato piacevole e ben preparato. Dopo una lunga pausa invernale, anche per lui è il momento di trasformare il lavoro in palestra e in pista in risultati concreti, con l’obiettivo di trovare subito un buon ritmo nell’arco del weekend.

Per Kawasaki, la classe regina rappresenta la vetrina principale: la gestione della pressione sul campione in carica e l’inserimento di Jonass nella dinamica di squadra saranno fattori chiave in una stagione che si annuncia lunga e serrata, con ben diciannove round in calendario.

MX2 Kawasaki tra conferme e ambizioni

In MX2, il Kawasaki Racing Team punta sulla crescita di Mathis Valin, al secondo anno con i colori verdi, mentre il team DRT schiera Kay Karssemakers per una stagione completa. Per entrambi, Bariloche è una tappa strategica: un buon avvio può indirizzare l’intero campionato.

  • Valin arriva in Argentina con più esperienza rispetto al debutto della scorsa stagione
  • Il francese punta a combinare velocità e costanza, evitando errori nelle prime gare
  • Karssemakers ha costruito la sua preparazione tra allenamenti fisici e test in pista
  • Il podio ottenuto a Lierop è il segnale della sua crescita in vista del Mondiale
  • Per entrambi l’obiettivo è completare l’intero campionato mantenendo continuità

Valin descrive la pista argentina come tipica delle gare oltremare: ampia, scorrevole, con buon grip e condizioni ideali grazie al meteo favorevole. Ammette di essersi fatto prendere dall’emozione al primo GP dello scorso anno, cercando troppo la prestazione. Ora, dopo aver assaggiato il podio iridato, vuole alzare l’asticella, ma con un approccio più lucido e ragionato, puntando alla regolarità nell’arco di tutta la stagione.

Karssemakers arriva motivato dall’ultima uscita a Lierop, dove è salito sul podio nelle gare di preparazione. Il suo obiettivo dichiarato non è un risultato specifico in Argentina, ma disputare un campionato completo in crescita, dando il massimo manche dopo manche. Una strategia che riflette anche la visione del team DRT, focalizzato sul consolidare passo gara e condizione fisica.

Per gestire al meglio un via così lontano dall’Europa, l’organizzazione Kawasaki ha scelto di arrivare in Argentina con un giorno di anticipo, sfruttando una pista locale per gli ultimi aggiustamenti su moto e setting. Dopo il controllo tecnico in circuito, tutto è pronto per il primo via del nuovo Mondiale: per KRT e DRT i test sono finiti, ora parlano solo la polvere e il cronometro.