27 Febbraio 2026

KTM avvia ristrutturazione in auto amministrazione

KTM avvia ristrutturazione in auto amministrazione

AG ha annunciato l’avvio di un piano strategico di ristrutturazione in regime di auto amministrazione, con l’obiettivo di affrontare le attuali difficoltà economico-finanziarie e garantire un futuro sostenibile all’azienda. La procedura sarà supervisionata dal tribunale e, secondo quanto comunicato dal management, punta a essere completata entro 90 giorni.

Un pit stop per consolidare il futuro

Il CEO di KTM AG, Stefan Pierer, ha inquadrato l’operazione come una sosta strategica per rilanciare il marchio: negli ultimi trent’anni il costruttore è passato da 160 dipendenti e 6.000 moto prodotte all’anno a una realtà con 5.000 collaboratori e una capacità produttiva di 1.000 motociclette al giorno.

Pierer ha spiegato che, dopo essere diventata il più grande produttore di motociclette in Europa e un punto di riferimento per migliaia di motociclisti nel mondo, l’azienda si trova oggi ad affrontare sfide economiche rilevanti. Per questo KTM ha scelto di ricorrere a un “pit stop” organizzativo e finanziario, necessario a garantire la solidità del gruppo nel lungo periodo.

La domanda ufficiale per l’avvio del processo di ristrutturazione in auto amministrazione sarà presentata venerdì 29 novembre. L’obiettivo dichiarato è concludere il percorso entro tre mesi, così da riposizionare KTM in modo da affrontare un futuro sostenibile e rafforzare la competitività sul globale.

Il ruolo del nuovo Co-CEO Gottfried Neumeister

Da settembre , al fianco di Stefan Pierer è entrato in carica il Co-CEO Gottfried Neumeister, chiamato a dare un contributo determinante in questa fase delicata. Pierer ha sottolineato come il nuovo co-amministratore delegato abbia portato in KTM un’importante esperienza manageriale e una “ventata di aria fresca”, risultando centrale nella gestione dell’attuale situazione.

Neumeister ha posto l’accento sul ruolo dei collaboratori, definiti il principale vantaggio competitivo dell’azienda. Secondo il Co-CEO, la passione dei dipendenti è alla base della reputazione globale di KTM, sinonimo di performance, affidabilità e robustezza su ogni terreno.

La priorità, ha aggiunto, è rendere l’azienda più solida per affrontare con maggiore forza le sfide future e tornare a concentrarsi su ciò che KTM rivendica come propria vocazione: realizzare alcune tra le motociclette più coinvolgenti e desiderabili al mondo.

Una riorganizzazione per tornare a correre

Pierer e Neumeister hanno ribadito l’importanza dell’impegno e del supporto di tutta l’organizzazione in questo passaggio. Il management richiama la storia recente del marchio, trasformato in pochi decenni in un case history di successo nel panorama motociclistico europeo e internazionale, e punta a proiettare KTM in una nuova fase di crescita una volta completata la ristrutturazione.

I vertici hanno inoltre voluto chiarire che il regime di auto amministrazione adottato non coincide con il regime di amministrazione controllata, invitando alla massima precisione terminologica e alla rettifica di eventuali informazioni errate diffuse in tal senso.

L’intero processo viene descritto come un passaggio tecnico e organizzativo mirato a mettere in sicurezza la struttura finanziaria e operativa del gruppo, per presentarsi pronti alla prossima fase di sviluppo sul mercato delle due ruote.