KTM Marchetti Racing, debutto in salita nel fango di Matterley Basin

Un clima pienamente invernale e una pista ai limiti hanno accolto il KTM Marchetti Racing al via del Mondiale Motocross 2020 a Matterley Basin. Nel GP di Gran Bretagna, tra pioggia, fango e partenze complicate, la squadra italiana ha portato comunque a casa punti preziosi e indicazioni utili per il prosieguo della stagione.
Fango e imprevisti al via del Mondiale MXGP
Il primo round del Campionato del Mondo Motocross FIM 2020 si è disputato sullo storico tracciato di Matterley Basin, in Gran Bretagna, sotto una pesante ondata di maltempo. Le forti piogge di sabato hanno costretto gli organizzatori a tagliare parte del programma, con una pista profondamente segnata che ha messo alla prova piloti e mezzi. La domenica il meteo ha concesso una tregua, permettendo lo svolgimento regolare delle manche, ma le condizioni del fondo sono rimaste impegnative per tutta la giornata.
In questo contesto il KTM Marchetti Racing ha schierato Brian Bogers nella MXGP con la 450 SX-F, Kevin Horgmo in MX2 sulla 250 SX-F e il giovane Valerio Lata nella 125 con la SX 125. Per tutti, il GP d’apertura è stato un battesimo durissimo, tra partenze da rincorrere, cadute e la ricerca del giusto ritmo su un terreno insidioso.
Bogers sfiora la top ten, primi punti per Horgmo
Nella classe regina MXGP, Brian Bogers ha iniziato il weekend con il dodicesimo tempo nella qualifica cronometrata, indice di un buon passo sul giro secco. In gara uno però una caduta al primo giro, dopo una partenza già complicata, lo ha costretto a una lunga rimonta che si è chiusa con il diciassettesimo posto sotto la bandiera a scacchi.
Nella seconda manche l’olandese è riuscito a evitare errori gravi, pur dovendo fare nuovamente i conti con una partenza non ideale. Con un ritmo costante ha recuperato posizioni fino a chiudere tredicesimo, risultato che gli è valso la quindicesima piazza nella classifica assoluta di giornata. Bogers ha sottolineato come la velocità ci sia, ma gli episodi delle prime fasi lo tengano ancora lontano dalla top ten che resta l’obiettivo dichiarato in vista del prossimo appuntamento di Valkenswaard.
In MX2, Kevin Horgmo ha pagato un approccio prudente al weekend inglese. Dopo il trentaquattresimo tempo in qualifica, il norvegese ha chiuso la prima manche al ventitreesimo posto, appena fuori dalla zona punti. Nella seconda, partito ancora una volta nelle retrovie, è riuscito a recuperare fino alla diciannovesima posizione, conquistando così i primi due punti iridati della sua stagione.
Horgmo ha ammesso di essere stato molto rigido in sella e di non essere riuscito a esprimersi con naturalezza, ma ha evidenziato come la guida sia migliorata uscita dopo uscita, elemento incoraggiante in vista delle prossime gare.
Lata paga l’inesperienza, ma porta a casa esperienza
Per Valerio Lata, impegnato nella 125, il weekend di Matterley Basin è stato soprattutto una lezione di resistenza e gestione. Il giovane pilota romano ha superato l’ostacolo delle qualifiche con il diciannovesimo tempo nel proprio gruppo, risultato importante considerando le condizioni della pista.
La prima manche, disputata al sabato nel pieno della bufera di pioggia, lo ha visto scattare a metà gruppo ma incappare in ben tre cadute che ne hanno compromesso la progressione, chiudendo ventiduesimo. Nella seconda frazione la sfortuna si è ripresentata con altre cadute che lo hanno relegato al trentunesimo posto finale, lontano dalla zona punti ma con un grande bagaglio di esperienza accumulato su un tracciato estremamente selettivo.
Il bilancio complessivo del KTM Marchetti Racing al GP di Gran Bretagna è fatto di luci e ombre, ma anche di segnali incoraggianti. Tra questi spiccano:
- buon ritmo sul giro secco per Bogers, vicino ai migliori in qualifica
- rimonte costanti nonostante partenze difficili in tutte le categorie
- primi punti iridati stagionali per Horgmo in MX2
- accesso alle manche mondiali per Lata in 125 in condizioni estreme
- dati importanti raccolti su set-up e gestione della gara nel fango
Con il Mondiale appena iniziato e margini di crescita evidenti per tutti i piloti, il team guarda ora a Valkenswaard per confermare i progressi e provare a entrare stabilmente nella top ten di categoria.