9 Febbraio 2026

La FMI replica al sindaco di Lonigo e rilancia lo Speedway

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La interviene con decisione a difesa dello Speedway dopo le dichiarazioni del sindaco di Lonigo, Luca Restello, che ha definito la disciplina “uno sport defunto”. La chiusura dell’impianto vicentino nell’ottobre 2018 continua a far discutere, toccando un centro nevralgico per il movimento speedway italiano e internazionale.

Il caso Lonigo e le accuse della FMI

Al centro della polemica c’è l’impianto di Lonigo, chiuso da oltre un anno e da sempre considerato uno dei templi dello Speedway tricolore. Le parole del primo cittadino, riportate sulla stampa locale, hanno spinto la a prendere una posizione netta, giudicando grave che un sindaco definisca defunto uno sport praticato e riconosciuto dalle federazioni nazionali e internazionali.

Secondo la Federazione, l’amministrazione comunale non avrebbe mostrato apertura verso le proposte avanzate in questo periodo per riaprire l’impianto o trovare soluzioni condivise. I tentativi di dialogo e mediazione, portati avanti attraverso i rappresentanti federali, si sarebbero infatti scontrati con la ferma opposizione del sindaco Restello, bloccando qualsiasi percorso di rilancio della struttura.

Lonigo e il suo Moto Club, attivo dal 1947 e oggi guidato da Alessandro Facchin, hanno ospitato dal 1977 oltre un centinaio di manifestazioni nazionali e internazionali. Una storia sportiva che, per la FMI, contrasta apertamente con l’idea di uno sport “morto” e che sottolinea il ruolo strategico della pista vicentina per l’intero movimento.

Il peso dello Speedway per sport ed economia locale

La Federazione ricorda come lo Speedway faccia parte a pieno titolo delle discipline riconosciute dal CONI attraverso la FMI, con una tradizione consolidata e risultati di alto livello. Sul fronte internazionale, lo Speedway italiano ha conquistato nel 2017 il titolo di Campionato Europeo a Coppie, segnale di una disciplina viva e competitiva.

Alla famiglia dello Speedway si affianca il Flat Track, che utilizza lo stesso tipo di impianti e che negli ultimi anni ha portato ulteriore visibilità al movimento grazie alle imprese di Francesco Cecchini: il pilota italiano ha centrato nel 2019 la sua sesta Coppa del Mondo consecutiva, record assoluto nella specialità.

Secondo la FMI, Lonigo ha tratto benefici concreti dallo Speedway non solo in termini di immagine sportiva ma anche sul piano economico. Le numerose manifestazioni ospitate nel corso dei decenni avrebbero garantito un ritorno positivo per il Comune e per i territori limitrofi, tra presenze di pubblico, indotto turistico e visibilità mediatica.

In quest’ottica, la chiusura dell’impianto viene letta dalla Federazione come un danno rilevante non solo per lo sport, ma anche per il tessuto locale che per anni ha gravitato attorno agli eventi in pista.

Le posizioni di Copioli e Castagna

Il presidente FMI Giovanni Copioli ha definito le dichiarazioni del sindaco di Lonigo preconcette e dannose per l’immagine di una disciplina che continua ad avere praticanti, tecnici e giovani piloti impegnati in attività agonistica. Pur riconoscendo l’impatto negativo della chiusura della pista, Copioli rivendica la vitalità del movimento e ribadisce il sostegno al Moto Club Lonigo e al presidente Facchin, auspicando una soluzione che riporti l’impianto tra i riferimenti internazionali dello Speedway.

Sulla stessa linea il coordinatore del Comitato Speedway e Flat Track FMI, Armando Castagna, che paragona la chiusura della pista di Lonigo a quella di circuiti simbolo della velocità come il Mugello o : un colpo durissimo per l’intero settore. Per Castagna, definire lo Speedway uno sport defunto è un errore di valutazione e rappresenta l’ennesima provocazione di un atteggiamento di aperta ostilità verso un’attività che, a suo giudizio, continua a portare prestigio alla città.

Alla luce di queste posizioni, la FMI ribadisce la centralità di Lonigo nel panorama speedway e rinnova la disponibilità al dialogo per riportare la disciplina nella cittadina vicentina, convinta che il futuro di questo sport passi anche dalla valorizzazione dei suoi storici impianti.

  • Lonigo è considerata un punto strategico per lo Speedway italiano
  • La pista ha ospitato oltre cento eventi nazionali e internazionali
  • La chiusura dell’impianto pesa su sport ed economia locale
  • Lo Speedway è riconosciuto da FMI e CONI ed è agonisticamente attivo
  • Il Flat Track italiano vanta il record mondiale di Cecchini
  • FMI e Moto Club Lonigo chiedono una soluzione per la riapertura