L’Umbria si rimette in moto: il progetto che rilancia il mototurismo

L’Umbria si rimette in moto: il progetto che rilancia il mototurismo

L’Umbria punta sulle due ruote per rilanciare il territorio dopo un periodo complesso, chiamando a raccolta i mototuristi italiani. Con il progetto L’Umbria si rimette in moto la Regione si prepara ad accogliere chi vuole scoprirne paesaggi, borghi e strade tutte curve, confermando il legame tra moto e turismo lento di qualità.

Un progetto per rilanciare la Regione attraverso il mototurismo

L’Umbria si rimette in moto è stato presentato venerdì 3 marzo a Terni, nella del Consiglio Provinciale di Palazzo Bazzani, primo appuntamento di un percorso pensato per valorizzare il territorio attraverso il turismo su due ruote. L’obiettivo è chiaro: trasformare le strade tortuose e scenografiche della regione in un volano di ripartenza economica e di promozione dell’immagine umbra.

Il progetto mette al centro i mototuristi, pubblico sempre più attento a esperienze autentiche, paesaggi non inflazionati e accoglienza dedicata. L’Umbria, con la sua rete di provinciali, colline, valli e passi immersi nel verde, si propone come destinazione ideale per chi cerca itinerari da guidare con calma, tra curve, pieghe e soste nei borghi.

L’iniziativa nasce anche dalla volontà di fare squadra: istituzioni locali, realtà del territorio e mondo motociclistico vengono coinvolti in un percorso comune, con la consapevolezza che il può portare presenze diffuse durante l’anno e ricadute dirette su strutture ricettive, ristorazione e servizi.

Presentazioni a Terni, Perugia e Roma per raccontare il progetto

La conferenza di Terni è solo la prima tappa di un calendario di presentazioni che punta a dare visibilità nazionale a L’Umbria si rimette in moto. Sono già fissati altri due appuntamenti chiave: il 17 marzo a Perugia, presso l’Anci Umbria, e il 21 marzo a Roma, nella sede Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo.

La scelta di coinvolgere Perugia attraverso l’associazione dei comuni umbri conferma l’attenzione al territorio e alla rete di amministrazioni locali, fondamentali per rendere accoglienti le mete lungo gli itinerari in moto. L’appuntamento romano, invece, porta il progetto su un piano più ampio, presentandolo ai canali turistici nazionali e internazionali attraverso Enit.

In questo quadro, la moto viene proposta non solo come mezzo di svago, ma come strumento per scoprire angoli meno conosciuti della regione, favorendo percorsi alternativi rispetto ai flussi turistici tradizionali. Si punta su weekend e brevi vacanze in sella, strutturate attorno a itinerari tematici, soste enogastronomiche e visite culturali.

Il messaggio è quello di una Regione che vuole ripartire insieme ai motociclisti, pronta ad accogliere chi cerca strade tutte da guidare ma anche esperienze di viaggio autentiche, tra natura, storia e tipicità locali.

FMI, territorio e riorganizzazione dei Comitati Regionali

Il mondo delle due ruote non è solo turismo, ma anche organizzazione sportiva e rappresentanza sul territorio. In parallelo al lancio del progetto umbro, prosegue infatti il percorso delle Assemblee Regionali Elettive della , chiamate a rinnovare Presidenti e Consiglieri dei Comitati Regionali.

Si avvicina il termine di questo ciclo elettivo, con sette Comitati ancora da completare. Nel fine settimana dell’11 e 12 marzo sono in programma appuntamenti chiave: sabato 11 si riunirà l’Assemblea Elettiva del Comitato Regionale della Toscana, mentre domenica 12 marzo sarà la volta di Abruzzo e Puglia.

A seguire si terranno le Assemblee in Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Veneto e Umbria, con conclusione del percorso fissata per il 25 marzo. Una scadenza importante, perché la rete dei Comitati Regionali rappresenta il primo livello di contatto tra federazione, moto club, tesserati e istituzioni locali.

Queste assemblee definiscono gli organi che avranno il compito di supportare il movimento motociclistico sul territorio, tra attività sportive, iniziative turistico–ricreative e progetti condivisi con enti pubblici e privati. Un tassello che si integra con iniziative come L’Umbria si rimette in moto, dove la collaborazione tra realtà motociclistiche e amministrazioni regionali può fare la differenza nel rilancio di un’area.

In un momento in cui il turismo su due ruote continua a crescere e le moto diventano sempre più protagoniste di esperienze di viaggio, la combinazione tra progetti locali e una solida struttura federale appare decisiva per dare continuità e valore alle iniziative sul territorio.