Magny-Cours bagnata, Pata Yamaha tra rimonta di Toprak ed errore di Van der Mark

La pioggia protagonista a Magny-Cours ha mescolato le carte in gara 1 del Mondiale Superbike, con il Pata Yamaha WorldSBK Official Team with Rizla che chiude con risultati contrastanti: Toprak Razgatlıoğlu firma una solida rimonta fino al sesto posto, mentre Michael van der Mark spreca una potenziale top 5 con una caduta che lo relega in nona posizione.
Razgatlıoğlu, svolta sul bagnato e rimonta fino alla sesta posizione
Per Toprak Razgatlıoğlu, spesso in difficoltà sul bagnato, la gara 1 di Magny-Cours rappresenta un passo avanti importante. Dopo una Superpole complicata, chiusa solo con il tredicesimo tempo a causa del poco margine per sfruttare una modifica di set-up, il turco ha cambiato volto in gara.
Sullo sviluppo della pista bagnata, il pilota Yamaha ha mostrato un feeling decisamente migliore con la R1, recuperando cinque posizioni già nel primo giro e portandosi rapidamente nella top 8. Il suo ritmo gli ha permesso di risalire fino al quinto posto a sei tornate dalla fine, ingaggiando un duello diretto con la Honda di Leon Haslam.
La battaglia si è decisa solo all’ultimo giro, ma non nel modo sperato. Haslam è incappato in un violento high-side alla curva 11, la sua moto ha attraversato la traiettoria costringendo Razgatlıoğlu a frenare per evitarla e lasciando strada libera alla Ducati di Scott Redding, che ne ha approfittato per passare e chiudere quinta. Toprak ha così tagliato il traguardo sesto, ma con indicazioni incoraggianti sul suo rendimento sul bagnato.
Lo stesso pilota ha definito questa come la sua migliore gara di sempre in condizioni di pioggia, sottolineando l’ottimo feedback della Yamaha R1 e la consapevolezza di avere ancora margine di crescita in queste situazioni.
Van der Mark, grande partenza ma una caduta compromette tutto
L’avvio di Michael van der Mark lasciava presagire ben altro epilogo. Partito sesto grazie a una Superpole positiva su asfalto in via di asciugatura, l’olandese ha sfruttato alla perfezione il caos del primo giro: mentre le BMW finivano a terra alla prima curva, lui si è ritrovato subito alle spalle del futuro vincitore Jonathan Rea.
Con il passare delle tornate, però, è emersa una mancanza di confidenza sul bagnato rispetto al gruppo di vertice. Pur mantenendo un passo costante, Van der Mark non è riuscito a tenere il ritmo dei piloti in lotta per il podio e si è assestato in una solitaria quarta posizione, senza però trovare il feeling ideale con grip e feedback dell’anteriore.
Il momento chiave è arrivato al quattordicesimo giro, alla curva 13: un errore gli è costato una scivolata proprio mentre stava difendendo la top 5. L’olandese è stato rapido a rimettere in piedi una R1 quasi intatta e a ripartire, riuscendo comunque a chiudere nono e a portare a casa sette punti iridati.
Un bottino che però lascia molto amaro in bocca, soprattutto in ottica lotta per il terzo posto in campionato. Van der Mark ha riconosciuto di aver perso posizioni importanti, sottolineando come il ritmo nonostante il poco feeling faccia ben sperare in vista di domani, quando un miglioramento del set-up potrebbe rimetterlo in condizione di attaccare.
Prospettive per gara 2 e Superpole Race
In casa Pata Yamaha il bilancio di giornata è complesso ma non negativo. Il team principal Paul Denning ha evidenziato come, nonostante il sesto posto non faccia gridare al miracolo, la prestazione di Razgatlıoğlu sul bagnato rappresenti un progresso tangibile in uno dei punti deboli del turco, peraltro reduce dal pesante incidente di Barcellona. L’aggressività mostrata in rimonta dalla tredicesima posizione in griglia viene considerata un segnale incoraggiante.
Sul fronte opposto, la delusione per il risultato di Van der Mark è evidente, mitigata solo dalla reazione immediata dopo la caduta e dal rientro in top 10. Il lavoro notturno sul set-up sarà cruciale per ridargli quella fiducia sull’anteriore che è mancata nel confronto con il gruppo di testa.
Le previsioni meteo indicano condizioni simili anche per la giornata di domani a Magny-Cours, con il rischio di altra pioggia a condizionare Warm Up, Tissot Superpole Race e soprattutto gara 2. In questo scenario, Pata Yamaha punta a capitalizzare i progressi emersi con Toprak e a rimettere Van der Mark nella lotta per il podio.
- Toprak Razgatlıoğlu chiude sesto dopo una grande rimonta sul bagnato
- Passo in avanti nel feeling con la Yamaha R1 in condizioni di pioggia
- Michael van der Mark cade dalla quarta posizione ma risale fino al nono posto
- Punti preziosi ma occasione sprecata nella corsa al terzo posto in campionato
- Team soddisfatto del progresso di Toprak, deluso per l’errore di Van der Mark
- Pioggia attesa anche per Superpole Race e gara 2 a Magny-Cours