Magny-Cours infuocata: Davies trionfa, Kawasaki campione del mondo

Weekend ad alta tensione a Nevers Magny-Cours per il Mondiale Superbike: Chaz Davies riporta la Ducati sul gradino più alto del podio in Gara 2, mentre il Kawasaki Racing Team festeggia il titolo iridato squadre. Yamaha brilla nelle classi minori, incassando il titolo costruttori della Supersport 300 e portando a casa podi pesanti in tutte le categorie.
Davies domina Gara 2, Kawasaki chiude il conto
Su un asfalto finalmente asciutto, Gara 2 della WorldSBK si apre con il colpo di scena: Jonathan Rea, fresco di titolo piloti conquistato sabato, viene toccato da Eugene Laverty dopo poche curve ed è costretto al ritiro per un colpo alla gamba, senza gravi conseguenze. La corsa perde così uno dei protagonisti annunciati, ma non lo spettacolo.
Chaz Davies, partito solo undicesimo con la Ducati dell’Aruba.it Racing, costruisce una rimonta di sostanza: giro dopo giro si fa strada nel gruppo e verso metà gara prende il comando, senza più lasciarlo fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle si conferma in grande forma la Yamaha ufficiale con Alex Lowes secondo e Michael Van Der Mark terzo, approfittando anche del ritiro per problema tecnico di Leon Camier con la MV Agusta quando era in piena lotta per il podio.
Gara solida anche per la Ducati indipendente di Xavi Forés, quarta sotto la bandiera, e per Marco Melandri che vince il duello per la quinta posizione contro Leandro Mercado. Tom Sykes, ancora non al top dopo l’infortunio, chiude settimo ma può festeggiare: con i punti raccolti a Magny-Cours, il Kawasaki Racing Team si assicura il titolo mondiale 2017 squadre, completando il trionfo verde dopo la corona piloti di Rea.
Pirelli registra un utilizzo quasi unanime delle slick, con la SC1 di sviluppo all’anteriore e la SC0 di sviluppo al posteriore preferite dalla maggior parte della griglia. Davies si aggiudica anche il riconoscimento per il miglior giro in 1’38.584, mentre le velocità di punta sfiorano i 290 km/h grazie a Van Der Mark e Jordi Torres.
Supersport: Tuuli vince, Mahias vede il titolo
La domenica francese si apre con la Supersport, segnata dall’assenza pesantissima di Kenan Sofuoglu: il turco di Kawasaki Puccetti, leader di campionato alla vigilia, è fuori gioco per le fratture al bacino riportate in una brutta caduta in Superpole.
In gara, Niki Tuuli scatta dalla pole con la Yamaha del Kallio Racing e, dopo un primo botta e risposta con il compagno di squadra Sheridan Morais, prende il largo e controlla fino al traguardo. Alle sue spalle chiude un ottimo Federico Caricasulo con la Yamaha del team GRT, mentre Patrick Jacobsen porta la MV Agusta sul terzo gradino del podio.
Quarto posto fondamentale per Lucas Mahias, che approfitta dell’assenza forzata di Sofuoglu e passa al comando della classifica iridata con 154 punti, davanti al turco fermo a quota 145. Morais, in corsa anche lui per il titolo, paga qualche errore nel finale e scivola fino all’ottava posizione ma resta matematicamente in gioco.
Dal punto di vista gomme, la Supersport vede la quasi totalità dei piloti orientarsi sulla SC1 anteriore di gamma, con la SC0 posteriore come scelta più diffusa. Spicca la prestazione di Caricasulo, che sigla il giro veloce in 1’42.185, mentre Lorenzo Zanetti è il più rapido in velocità con 261,5 km/h.
Supersport 300 e Superstock 1000: Yamaha e Guarnoni protagonisti
La Supersport 300 regala una delle gare più combattute del weekend. A spuntarla è lo spagnolo Marc García con la Yamaha del team Halcourier Racing, bravo a imporsi allo sprint su Alfonso Coppola e sull’olandese Robert Schotman, entrambi su YZF-R3. Tripletta che vale a Yamaha il titolo costruttori della nuova classe entry level del Mondiale.
In classifica generale, García balza in testa ma con soli quattro punti di margine proprio su Coppola, lasciando tutto aperto in vista dell’appuntamento decisivo di Jerez de la Frontera. Un finale incandescente, con i giovani della 300 ormai protagonisti a pieno titolo del weekend WorldSBK.
Chiusura di programma con la Superstock 1000 europea, dove Jérémy Guarnoni fa valere la conoscenza di Magny-Cours e porta la Kawasaki del Pedercini Racing alla vittoria davanti a Florian Marino (Yamaha) e a Federico Sandi. Michael Ruben Rinaldi, solo decimo con la Ducati del team Aruba.it Racing Junior, conserva comunque la leadership di campionato che verrà assegnato anch’esso a Jerez.
Il round francese consegna dunque verdetti pesanti: titolo piloti e squadre in Superbike a Kawasaki, titolo costruttori 300 a Yamaha e lotte iridate ancora aperte in Supersport, Supersport 300 e Superstock 1000. Jerez si preannuncia come il teatro perfetto per l’ultimo atto di una stagione Superbike ricca di colpi di scena.