8 Febbraio 2026

Mandalika da brividi: Razgatlioglu campione, Pirelli promossa

Mandalika da brividi: Razgatlioglu campione, Pirelli promossa

L’Indonesian Round di Mandalika chiude una delle stagioni più intense del Mondiale Superbike incoronando Toprak Razgatlioglu campione del mondo e offrendo a Pirelli una prova generale di altissimo livello per i DIABLO Superbike e DIABLO Rain. Sul nuovissimo Pertamina Mandalika International Street Circuit, tra caldo torrido e pioggia battente, le gomme italiane hanno retto un weekend estremo che ha deciso il titolo.

Toprak campione, Rea vince ma non basta

Nel torrido pomeriggio di Gara 1, con asfalto a 36 °C, scatta forte e prova a tenere aperto il mondiale, ma Razgatlioglu risponde subito e si insedia al comando. Alle loro spalle Scott Redding e un ispirato Axel Bassani alimentano una corsa a quattro fatta di sorpassi continui e cambi di leadership.

La del giovane italiano si inserisce addirittura tra i due contendenti al titolo, costringendo Rea e Toprak a forzare il ritmo. Nella seconda metà di gara Redding rientra sul duo di testa e apre un duello a tre per la vittoria, mentre il turco commette un leggero errore andando largo e scendendo in terza posizione.

Nel finale Rea riesce ad avere la meglio e taglia per primo il traguardo davanti a Razgatlioglu e Redding. La seconda posizione basta però al pilota per chiudere i conti iridati e regalare alla Casa dei tre diapason il secondo titolo mondiale Superbike dopo quello di nel 2009. Miglior giro in gara per Toprak, che firma il Pirelli Best Lap Award.

Mandalika prova di forza per Pirelli

Per Pirelli Mandalika rappresentava un banco di prova delicato: asfalto nuovo e abrasivo, temperature elevate e un layout inedito per tutti. In queste condizioni i DIABLO Superbike di gamma hanno dovuto garantire grip, costanza e durata in una delle piste più impegnative dell’anno.

In WorldSBK Gara 1 la maggior parte dei piloti ha scelto una combinazione media all’anteriore e morbida al posteriore: quindici su diciotto hanno montato la SC2 davanti e quattordici la SC0 dietro. Solo quattro hanno optato per la super morbida SCX posteriore, a dimostrazione di quanto il consumo fosse un elemento chiave. Con queste coperture ha toccato i 289,5 km/h, il picco velocistico del weekend Superbike.

In Supersport la seconda gara ha visto una scelta praticamente unanime di mescole di gamma: SC1 all’anteriore e SC0 al posteriore per tutti, a conferma di una finestra d’utilizzo ben centrata anche per le 600. Jules Cluzel, vincitore, ha sfruttato al meglio il pacchetto firmando anche il giro più veloce e la massima velocità in gara della categoria.

Il costruttore italiano chiude così la sua diciottesima stagione da fornitore unico del Mondiale per derivate dalla serie con indicazioni tecniche importanti. Le stesse soluzioni viste in pista, infatti, provengono dalla gamma disponibile in commercio, in linea con la filosofia della serie che lega strettamente corse e prodotto stradale.

Per Pirelli il round indonesiano ha un ulteriore valore simbolico: il paese ospita uno degli stabilimenti dedicati alla produzione di pneumatici moto, sito strategico per lo sviluppo nel Sud-Est asiatico. Concludere qui il mondiale con una prestazione solida delle proprie coperture rafforza il legame tra attività sportiva e presenza industriale sul territorio.

Pioggia, sprint finale e bilancio di una stagione intensa

L’ultima gara dell’anno, Gara 2 Superbike, si disputa sotto una pioggia incessante e viene ridotta a 12 giri. La Direzione Gara dichiara la corsa bagnata e la scelta è obbligata: tutta la griglia monta Pirelli DIABLO Rain in mescola SCR1, sia all’anteriore sia al posteriore. Le condizioni di aderenza cambiano giro dopo giro, con pozze d’acqua e tratti più asciutti che mettono a dura prova la capacità di evacuazione e la stabilità delle coperture rain.

Razgatlioglu parte forte e si porta davanti, ma ben presto la scena se la prendono Jonathan Rea e Scott Redding, protagonisti di un duello ravvicinato sul bagnato. Alle loro spalle Michael van der Mark e lo stesso Toprak lottano per il podio, mentre la pista continua a evolversi.

Nel corpo centrale della gara è Rea a trovare il miglior feeling con le rain italiane e a imporre il proprio ritmo, ma Redding non molla e resta agganciato al sei volte iridato. I due si scambiano più volte la leadership e solo nelle ultime curve Rea riesce a chiudere tutte le porte, firmando la doppietta di giornata davanti al britannico di Ducati e a van der Mark, terzo. Redding si consola con il Pirelli Best Lap Award della corsa.

In Supersport, nella seconda gara, lo spettacolo non è stato da meno: Can Oncu, Federico Caricasulo, Raffaele De Rosa, Niki Tuuli, Dominique Aegerter e Jules Cluzel hanno animato una bagarre serrata all’interno di un gruppo compatto di testa. Dopo una serie di sorpassi e controsorpassi è Cluzel ad avere la meglio, davanti a Tuuli e Aegerter, con i DIABLO che hanno dovuto gestire un ritmo elevato dall’inizio alla fine.

Con Mandalika cala il sipario su una stagione Superbike tra le più combattute degli ultimi anni, segnata dal passaggio di consegne tra il regno di Rea e l’ascesa di Razgatlioglu. Per Pirelli si chiude un altro anno di sviluppo condiviso tra pista e strada, con i dati raccolti tra caldo tropicale e acquazzoni indonesiani destinati a tradursi nelle prossime evoluzioni della gamma DIABLO per tutti i motociclisti.

  • Toprak Razgatlioglu campione del mondo WorldSBK 2021 con Yamaha
  • Doppia vittoria di Jonathan Rea a Mandalika in Gara 1 e Gara 2
  • Pirelli chiude la 18ª stagione da fornitore unico del mondiale Superbike
  • DIABLO Superbike protagoniste sull’asfalto nuovo e abrasivo di Mandalika
  • DIABLO Rain SCR1 determinanti nella wet race conclusiva
  • Round finale in Indonesia, chiave per la produzione moto Pirelli