27 Febbraio 2026

Mercato moto e scooter 2017: crescita solida in Italia

Il italiano delle due ruote a motore chiude il 2017 avviandosi verso un bilancio nettamente positivo. Dopo anni complessi per il settore, moto, scooter e ciclomotori tornano a crescere in modo omogeneo, superando già a novembre i volumi complessivi registrati nell’intero 2016. Numeri che confermano il rinnovato interesse per le due ruote, trainato anche dal successo di e da un contesto economico più favorevole.

Numeri in crescita per tutti i segmenti

A novembre 2017 le immatricolazioni di moto e scooter hanno raggiunto 8.401 unità, con un incremento del 4,2% rispetto allo stesso mese del 2016. Le moto crescono del 5,8% con 3.104 veicoli venduti, mentre gli scooter, forti di volumi maggiori, si attestano a 5.297 pezzi (+3,2%). Ancora più significativo il segnale che arriva dai cinquantini: dopo anni di calo, i 50cc fanno registrare 1.350 unità e una crescita del 7,8%.

Considerando che novembre pesa storicamente circa il 4% delle vendite annuali, il quadro dei primi undici mesi racconta di un settore in piena ripresa. Da gennaio a novembre 2017 sono stati immatricolati 199.637 veicoli tra moto e scooter, con un incremento del 7,8% rispetto allo stesso periodo del 2016. Gli scooter si confermano la fetta principale del mercato con 119.018 unità (+5,4%), mentre le moto arrivano a 80.619 unità, crescendo dell’11,5%, una dinamica più vivace rispetto agli scooter.

Se si sommano moto e scooter immatricolati ai veicoli 50cc, il mercato complessivo delle due ruote a motore in Italia raggiunge nei primi undici mesi del 2017 quota 221.815 veicoli, pari a un +7,1% anno su anno. I ciclomotori 50cc chiudono il periodo con 22.178 registrazioni, in leggero ma significativo aumento (+1,4%). Nel complesso, secondo le stime del settore, l’anno dovrebbe chiudersi con oltre 10.000 veicoli in più rispetto al 2016.

Scooter: boom dei maxi e ascesa dei 300–500

L’analisi per fasce di cilindrata mostra uno spostamento deciso verso scooter più potenti e versatili. La fascia 300–500cc, centrale per l’uso urbano avanzato e per il commuting a medio raggio, si conferma la più importante con 41.755 unità vendute e un incremento del 18,6%. Crescono in modo ancora più marcato i maxi scooter oltre 500cc: 11.369 pezzi e un balzo in avanti del 39,2%, segnale di una clientela che cerca comfort, prestazioni e capacità di sostituire l’auto negli spostamenti quotidiani e a medio raggio.

Più in affanno risultano invece le cilindrate medio-basse. Gli scooter 125cc si fermano a 40.802 unità, in leggera flessione del 2,6%, mentre i 150–250cc scendono a 25.092 pezzi, con una contrazione del 9,3%. Nel complesso il segmento scooter mantiene però un ruolo di primo piano, grazie a una gamma sempre più ampia pensata sia per la mobilità urbana sia per l’uso misto casa-lavoro e tempo libero.

Queste tendenze rispecchiano un’utenza che evolve: agli utilizzatori tradizionali si affiancano professionisti e pendolari che scelgono lo scooter come risposta strutturale al traffico, puntando su cilindrate capaci di garantire sicurezza, prestazioni e costi di gestione ancora contenuti.

Moto: naked ed enduro trainano il mercato

Nell’ambito moto gli indici sono ancora più positivi, con progressi in quasi tutte le fasce. Il segmento 800–1000cc, il più importante per volume, tocca 24.286 immatricolazioni con una crescita del 13,4%. Subito dietro si collocano le maxi oltre 1000cc, a quota 21.800 unità e +7,4%. Bene anche le cilindrate intermedie 650–750cc, che raggiungono 14.255 pezzi con un aumento del 15,4%.

Più contenuta la crescita delle 300–600cc, che con 9.985 moto si fermano al +3,9%, mentre le 150–250cc risultano l’unica fascia in calo netto, con 2.274 unità e una diminuzione dell’8,8%. In controtendenza positiva le 125cc, che con 8.019 pezzi registrano il miglior incremento percentuale dell’intero comparto: +31%. Un dato che conferma il ritorno d’interesse da parte dei più giovani e dei neofiti, attratti da modelli entry level moderni e accessibili.

  • : 30.370 unità, +18,3%
  • stradali: 25.730 unità, +7,7%
  • Turistiche: 11.290 unità, +14,6%
  • : 5.235 unità, +1,6%
  • Sportive: 4.204 unità, +12%
  • Supermotard: 2.841 unità, -1,4%

Le naked consolidano il primo posto nella classifica dei segmenti con 30.370 immatricolazioni e una crescita del 18,3%, confermandosi come riferimento per un’utenza trasversale che va dal motociclista esperto al neofita. Le stradali, con 25.730 unità (+7,7%), restano la seconda famiglia per volumi, spinte dalla loro versatilità e dalla capacità di coprire sia il turismo a lungo raggio sia l’uso quotidiano.

Molto positivo l’andamento delle moto da turismo, che salgono a 11.290 unità (+14,6%), mentre le custom crescono leggermente a 5.235 pezzi (+1,6%). Le sportive tornano a respirare dopo stagioni difficili, con 4.204 immatricolazioni e un incremento del 12%. In lieve arretramento solo le supermotard, a 2.841 unità (-1,4%), un segmento di nicchia che rimane comunque presente in gamma.

Il quadro complessivo evidenzia un mercato più maturo e segmentato, alimentato da un’offerta rinnovata – oltre 150 novità di modello presentate nell’ultimo anno – e da un pubblico che si allarga, dai giovani alla ricerca della loro prima moto o scooter fino agli utenti che scelgono le due ruote come soluzione stabile di mobilità e di passione.