Mercato moto e scooter in crescita a maggio, frenano i 50cc

Maggio chiude in positivo per il italiano delle due ruote a motore oltre 50 cc, con immatricolazioni in crescita a doppia cifra e un ritorno del segno più anche sul progressivo annuo. A soffrire restano però i ciclomotori 50 cc, che continuano a perdere terreno. Il quadro delineato da Confindustria ANCMA evidenzia un settore in ripresa, trainato soprattutto da scooter e moto di media e alta cilindrata.

Maggio in doppia cifra, ma i cinquantini restano indietro

Nel solo mese di maggio sono stati immatricolati 28.630 veicoli sopra i 50 cc, pari a un incremento del 13,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le moto hanno raggiunto 11.165 unità (+11,8%), mentre gli scooter hanno fatto ancora meglio con 17.465 pezzi e una crescita del 15,3%. In controtendenza i ciclomotori 50 cc, fermi a 2.311 registrazioni e in calo dell’8,1%. Considerato che maggio pesa circa il 13% delle vendite annuali, il risultato rappresenta un segnale rilevante per l’andamento del 2017.

Secondo l’associazione di categoria, il contesto macroeconomico europeo più favorevole, l’aumento della produzione industriale e la spinta dell’export sostengono la fiducia di imprese e consumatori italiani, con effetti positivi anche sul comparto delle due ruote. A rallentare una ripresa più decisa restano invece le incertezze politiche. Le aziende del settore, dal canto loro, stanno ampliando l’offerta con gamme più articolate e accessibili, puntando anche su dedicati alla sicurezza e all’utilizzo quotidiano di scooter e moto.

I numeri dei primi cinque mesi del 2017

Da gennaio a maggio il mercato delle immatricolazioni oltre 50 cc totalizza 95.612 veicoli, con una crescita complessiva del 2,4%. Gli scooter incidono per 53.409 unità (+1,8%), mentre le moto raggiungono 42.203 pezzi (+3,1%). I ciclomotori 50 cc confermano invece la fase di difficoltà, fermandosi a 8.844 registrazioni e segnando un calo del 5% nel periodo.

Analizzando le cilindrate degli scooter, il segmento più importante resta quello tra 300 e 500 cc, con 18.591 unità e un progresso del 7,9%. Seguono gli scooter 125 cc con 17.657 pezzi, ma in flessione del 2,9%, mentre i 150-250 cc si attestano a 12.220 veicoli, sostanzialmente stabili con un lieve +0,6%. I maxiscooter oltre 500 cc chiudono i primi cinque mesi con 4.941 immatricolazioni e una crescita contenuta dell’1,4%.

Nel campo delle moto la leadership spetta alle 800-1000 cc, che si confermano il segmento più rilevante con 13.767 unità e un incremento del 3,8%. Subito dietro le oltre 1000 cc con 12.298 pezzi (+4,5%), seguite dalle medie cilindrate tra 600 e 750 cc, salite a 7.802 moto (+8,2%). In calo le 201-500 cc, che arretrano a 4.963 immatricolazioni (-10%), mentre le 125 cc mostrano una buona vivacità con 2.995 unità e una crescita del 9,4%.

Segmenti in movimento e ruolo nelle città

Guardando ai segmenti di mercato, le guidano la classifica con 15.429 vendite e un aumento del 10,9%, confermandosi tra le preferite dagli appassionati. Alle loro spalle le stradali, che totalizzano 13.300 unità ma registrano un calo del 4,5%. Le moto da turismo occupano il terzo posto con 6.433 pezzi e un brillante +13,4%, mentre le arretrano a 2.791 immatricolazioni (-7,7%). Tornano a crescere le sportive con 2.393 unità (+6,8%), mentre le supermotard segnano la flessione più marcata con 1.283 vendite (-17,4%).

Nel complesso, sommando moto e scooter oltre 50 cc e i ciclomotori, il mercato delle due ruote nei primi cinque mesi del 2017 arriva a 104.456 unità, pari a una crescita dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che conferma il ruolo sempre più centrale di moto e scooter negli spostamenti quotidiani.

  • 28.630 immatricolazioni oltre 50 cc a maggio (+13,9%)
  • 95.612 veicoli oltre 50 cc da gennaio a maggio (+2,4%)
  • Scooter 300-500 cc segmento più forte con 18.591 unità
  • Moto 800-1000 cc al top con 13.767 pezzi
  • Ciclomotori 50 cc in calo: -8,1% a maggio, -5% sui cinque mesi

Confindustria ANCMA sottolinea come le due ruote possano rappresentare una leva decisiva per la mobilità urbana sostenibile, a patto che le amministrazioni colgano l’opportunità di integrare meglio moto e scooter nella progettazione del traffico cittadino. Tra le misure auspicate figurano maggiori infrastrutture dedicate, parcheggi adeguati, facilitazioni d’uso come l’accesso alle corsie preferenziali e politiche tariffarie più favorevoli, anche in ambito autostradale. Un percorso che, nelle intenzioni dell’associazione, dovrebbe andare di pari passo con la crescita dell’offerta industriale e della domanda di nuovi utenti.