Mercato moto e scooter in crescita a novembre 2016
Il mercato italiano delle due ruote chiude il mese di novembre 2016 con un nuovo segno positivo, confermando il percorso di ripresa iniziato negli ultimi anni. Nonostante il confronto con un novembre 2015 già molto brillante, moto, scooter e ciclomotori mostrano volumi in aumento e un interesse stabile da parte degli utenti. I dati diffusi da Confindustria ANCMA segnalano che la stagione si avvia alla conclusione con risultati complessivamente incoraggianti.
Immatricolazioni di novembre: moto in forte spinta
Nel solo mese di novembre 2016 sono stati venduti 8.022 veicoli a motore tra moto e scooter immatricolati, con una crescita dell’8,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. A trainare il risultato sono soprattutto le moto, in terreno positivo da 23 mesi consecutivi, che toccano quota 2.909 unità con un incremento del 25,7%.
Gli scooter, che rappresentano la parte più consistente del mercato, si mantengono sostanzialmente stabili ma in lieve progresso, con 5.113 unità e un +1,1% su base annua. Positivi anche i ciclomotori 50 cc, che con 1.253 registrazioni nel mese crescono del 4,6%. Novembre vale mediamente circa il 4% del totale annuo, ma il segnale resta significativo perché conferma un trend in continuità.
Secondo ANCMA, l’andamento del comparto è favorito da un quadro economico in graduale miglioramento, con produzione industriale e ordini in ripresa e piccoli segnali positivi su occupazione e reddito delle famiglie, a fronte però di una prudenza ancora marcata nei consumi e di una situazione delicata sul fronte del credito bancario.
Bilancio gennaio-novembre: due ruote italiane a +9,8%
Nei primi undici mesi del 2016 il totale delle immatricolazioni di moto e scooter raggiunge 185.145 unità, con un incremento dell’11,4% rispetto allo stesso periodo del 2015. Gli scooter si confermano leader di mercato con 112.916 pezzi e una crescita del 7,2%, mentre le moto si portano a 72.229 unità e registrano un aumento del 18,6%.
Guardando all’intero universo delle due ruote a motore, comprensivo anche dei ciclomotori 50 cc, da gennaio a novembre le registrazioni totali arrivano a 207.013 veicoli, pari a un +9,8% sul 2015. I cosiddetti cinquantini chiudono però in lieve flessione: 21.868 unità, con un calo dell’1,6% sui primi undici mesi dell’anno precedente.
Nel segmento scooter l’analisi per cilindrata conferma la centralità dei 125 cc, che con 41.879 veicoli crescono dell’11,6%. I 150-250 cc raggiungono 27.663 unità e segnano un +5,5%, mentre la fascia 300-500 cc sfiora quota 35.208 veicoli con un +4,5%. Anche i maxi scooter oltre 500 cc chiudono in positivo con 8.166 immatricolazioni e un incremento del 3,6%.
Tendenze moto: boom medie cilindrate e naked in testa
Tutti i principali comparti moto sono in terreno positivo. Le cilindrate 800-1000 cc restano il riferimento del mercato con 21.401 vendite e una crescita del 19,8%, ma vengono insidiate dalle maxi oltre 1000 cc, che totalizzano 20.289 unità e un aumento del 9,5%. Le cilindrate intermedie tra 650 e 750 cc fanno segnare 12.350 pezzi e un +11,4%.
Molto dinamico il segmento delle medie tra 300 e 600 cc, che con 9.601 unità registra un balzo del 42,1%, mentre le moto 150-250 cc (2.495 vendite) crescono del 22,5%. Notevole anche lo sviluppo delle 125 cc, con 6.098 immatricolazioni e un +32,6%, indicativo di un rinnovato interesse da parte dei motociclisti più giovani.
Per quanto riguarda i segmenti di utilizzo, le naked conquistano il primo posto con 25.343 unità e una crescita del 21%, seguite dalle enduro stradali che raggiungono 24.031 veicoli e un incremento del 27,3%. Più distanziate ma comunque in rialzo le custom, a quota 6.736 moto e +11,4%, e le tourer, con 8.555 unità e +4,1%. Restano in difficoltà le sportive pure, che scendono a 3.755 immatricolazioni con un -2,7%, mentre le supermotard registrano una netta ripresa con 2.732 moto e un +39,1%.
Nel complesso il 2016 si conferma un anno di consolidamento per le due ruote a motore in Italia, con una gamma di prodotti ampia e rinnovata che intercetta tanto l’utenza urbana quanto quella turistica e passionale. I prossimi mesi diranno se questa ripartenza riuscirà a trasformarsi in una crescita strutturale per l’intero settore.