27 Febbraio 2026

Metior Sport, debutto di spessore al Rallye Monte-Carlo WRC

Metior Sport, debutto di spessore al Rallye Monte-Carlo WRC

Debutto mondiale con il botto per Metior Sport al Rallye Monte-Carlo. Il team privato schierato con due Skoda R5 ha centrato il quinto posto di categoria WRC3 con De Cecco-Humblet e il nono con Charien-Prevot, portando entrambe le vetture al traguardo del Principato in una delle edizioni più insidiose della gara.

Esordio iridato e doppia Skoda R5 al traguardo

Sull’ottantanovesima edizione del Monte Carlo, una delle prove più selettive del Mondiale, Metior Sport si presentava per la prima volta al via. Al termine dei quattro giorni di gara, De Cecco-Humblet hanno chiuso ventunesimi assoluti e quinti in WRC3, mentre Charien-Prevot hanno completato il rally al ventinovesimo posto generale e noni di categoria.

Per una struttura privata, il semplice fatto di vedere entrambe le Skoda R5 nel parco chiuso finale del Principato rappresenta già un traguardo significativo. Il risultato assume ancora più valore se si considera la concorrenza internazionale e la natura del Monte, dove imprevisti e ritiri sono all’ordine del giorno.

La squadra può così festeggiare i primi punti iridati nel Mondiale rally sia per i piloti sia per il team, con la prospettiva di proseguire il cammino nel WRC3 già dal prossimo appuntamento in Croazia, in programma dal 21 al 25 aprile.

Monte Carlo, quattro giorni di insidie e strategia

L’edizione di quest’anno ha riproposto tutti gli ingredienti tipici del Monte Carlo: tappe lunghe, freddo pungente, neve nell’area di Gap e un trasferimento impegnativo verso il Principato nella giornata di sabato. Le condizioni del fondo sono cambiate continuamente da prova a prova, rendendo impossibile una scelta di pneumatici perfetta per l’intera giornata.

Metior Sport ha impostato il rally puntando su strategia e gestione del rischio, affidandosi al lavoro dei ricognitori per avere informazioni aggiornate su neve, ghiaccio e tratti umidi. Forature e piccoli inconvenienti non sono mancati, ma la capacità di non perdere la concentrazione ha permesso a entrambe le Skoda di restare in gara fino all’ultimo chilometro.

  • Quattro giorni di speciali tra Gap e Principato di Monaco
  • Condizioni meteo variabili e fondo in continua evoluzione
  • Scelta gomme sempre al limite del compromesso
  • Lavoro fondamentale di ricognitori e assistenza
  • Entrambe le Skoda R5 Metior Sport al traguardo finale

Nel linguaggio dei piloti, tutto viene riassunto con una frase: è il Monte Carlo. Errori, colpi di scena, tempi che cambiano da una prova all’altra: lo scenario ideale per evidenziare il gioco di squadra e la solidità di un team al debutto.

Le prove finali e le sensazioni dei protagonisti

Nelle quattro speciali conclusive, riservate ai primi 50 classificati, De Cecco ha completato la prima prova con il diciassettesimo tempo assoluto grazie a una scelta di gomme particolarmente azzeccata. Nella seconda frazione ha chiuso venticinquesimo, per poi risalire diciannovesimo nella terza e firmare il ventesimo crono nel power stage. Una progressione che gli è valsa il quinto posto finale in WRC3.

Charien, al via con Prevot alle note, ha aperto la domenica con il ventesimo tempo, recuperando terreno nella classifica di categoria. Nella Brianconnet–Entrevaux ha chiuso ventiduesimo e quinto di WRC3, mentre nella terza speciale è arrivato venticinquesimo. Un problema al collettore di scarico nel power stage ha compromesso il ritmo nel momento decisivo, spingendolo al trentunesimo tempo di prova e al nono posto finale in categoria.

Dal box Metior non nascondono la soddisfazione per l’esordio: il team principal Vittorio sottolinea la qualità del lavoro svolto da tecnici e piloti lungo tutta la settimana monegasca, parlando di risultato corale e di una prova maiuscola da parte di De Cecco, con Charien rallentato solo da un problema tecnico nel finale ma bravo a portare la vettura al traguardo.

Lo stesso De Cecco racconta un Monte Carlo durissimo ma esaltante, segnato da qualche inconveniente tecnico gestito senza perdere il passo dei migliori della categoria e da una giornata conclusiva in cui la Skoda R5 ha permesso di spingere a fondo. Charien descrive il rally come massacrante ma formativo, con il rammarico per il guasto allo scarico nel power stage compensato dalla soddisfazione di chiudere una gara considerata un vero e proprio mito del mondiale.

Con l’obiettivo centrato al debutto, Metior Sport guarda ora al prosieguo della stagione iridata, forte di un primo Monte Carlo affrontato da protagonista e di un pacchetto tecnico-sportivo che ha dimostrato di poter stare stabilmente nella top ten del WRC3.