9 Febbraio 2026

Mobility Test a Roma, moto e ciclomotori battono tutti nel traffico

Mobility Test a Roma, moto e ciclomotori battono tutti nel traffico

In una città complessa come Roma, sono ancora ciclomotore e moto i mezzi più rapidi e convenienti per spostarsi. A confermarlo è il Mobility Test organizzato dalla nell’ambito di un progetto europeo promosso da FEMA, che ha messo a confronto diversi mezzi di trasporto in un tragitto reale nel traffico mattutino.

Il test nel traffico romano

La prova si è svolta lunedì 2 settembre, in pieno orario di punta. Alle 8.30, da piazzale Konrad Adenauer, nel quartiere EUR, sono partiti contemporaneamente un motociclista, un utente di ciclomotore, un ciclista, un automobilista e un pedone. Obiettivo: raggiungere la sede della Federazione Motociclistica Italiana in viale Tiziano 70, percorrendo circa 15 chilometri su un percorso urbano medio, nel pieno rispetto del Codice della Strada.

Il format è semplice ma efficace: stessi orari, stesso punto di partenza e di arrivo, stesso scenario di traffico reale, per misurare tempi di percorrenza e costi vivi del tragitto. Una simulazione che riproduce le condizioni quotidiane di chi entra e attraversa la città per lavoro o studio.

Il test rientra in una serie di prove analoghe coordinate da FEMA in diversi Paesi europei, con l’obiettivo di produrre dati comparabili e fornire alle istituzioni elementi concreti sulle potenzialità della mobilità su due ruote nell’ambiente urbano.

Tempi di percorrenza e costi: i risultati

La classifica dei tempi mette in evidenza il vantaggio dei veicoli a due ruote motorizzati. Il ciclomotore è stato il più rapido a completare il tragitto, seguito a brevissima distanza dalla moto. Più distanziata l’auto, mentre bicicletta e spostamento a piedi, pur supportato dai mezzi pubblici, hanno richiesto tempi decisamente superiori.

  • Ciclomotore: 33 minuti, con una spesa di circa 0,5 euro di
  • Moto: 34 minuti, con un costo di 1 euro di benzina
  • Automobile: 45 minuti, con 2 euro di carburante più 4 euro di parcheggio
  • Bicicletta: 47 minuti per completare il percorso
  • Pedone + trasporto pubblico: 54 minuti e 1,5 euro di biglietto

I numeri mostrano un vantaggio netto delle due ruote motorizzate sia sul fronte del tempo sia su quello economico, se si considerano carburante e sosta. L’auto è risultata sensibilmente più lenta nel traffico e più onerosa per il costo del parcheggio, elemento critico in una città congestionata e con forte pressione sulla sosta come Roma.

La bicicletta si è dimostrata competitiva nei tempi ma rimane una soluzione più impegnativa in termini fisici e non sempre praticabile su tutte le distanze o per ogni categoria di utenti. Lo spostamento a piedi, integrato con il trasporto pubblico, ha evidenziato invece i limiti di velocità e di flessibilità rispetto ai veicoli individuali.

Due ruote motorizzate e mobilità urbana

Secondo la Federazione Motociclistica Italiana, l’esito del Mobility Test conferma quanto era già emerso da una precedente iniziativa analoga realizzata nel 2014: moto e ciclomotori rappresentano una risposta concreta al caos urbano, con tempi di percorrenza inferiori, costi più contenuti e un impatto ambientale minore rispetto all’auto privata, soprattutto se si considerano congestione e consumi nel traffico cittadino.

Per la , queste prove sul campo sono uno strumento essenziale per sostenere la cultura delle due ruote motorizzate come parte della soluzione alla mobilità urbana, a condizione che l’uso avvenga nel rispetto delle regole e degli altri utenti della strada. Il messaggio che emerge non è solo quello della rapidità, ma di un modo diverso di pensare agli spostamenti quotidiani in città.

I dati raccolti in Italia e negli altri Paesi coinvolti verranno aggregati e resi pubblici, con l’obiettivo dichiarato di metterli a disposizione delle istituzioni nazionali ed europee. L’intento è contribuire alla definizione di politiche di mobilità più realistiche, che tengano conto del ruolo delle due ruote nella riduzione del traffico, dei tempi di viaggio e delle emissioni legate alla congestione.

Nel contesto del dibattito sulla mobilità sostenibile e sulle strategie per decongestionare le grandi città, il Mobility Test romano riporta al centro il tema di una migliore integrazione delle moto e dei ciclomotori nelle politiche urbane: infrastrutture dedicate, parcheggi adeguati, all’uso responsabile e alla formazione possono trasformare le due ruote motorizzate in una risorsa strutturale per la mobilità cittadina.