28 Febbraio 2026

Mondial Moto chiarisce: chi può usare il marchio Mondial

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Mondial Moto Srl e Pelpi International Srl intervengono per fare chiarezza sull’utilizzo del marchio Mondial nel settore motociclistico. Le due società rivendicano l’esclusiva titolarità e licenza del brand, prendendo posizione contro iniziative considerate illecite e potenzialmente fuorvianti per il pubblico e gli operatori.

Chi detiene il marchio Mondial

Mondial Moto Srl, con sede a Manerbio (BS) e amministrata da Pierluigi Boselli, dichiara di essere l’unica proprietaria del marchio F.B. Mondial. La società ha registrato il marchio Mondial come marchio comunitario presso l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) con il numero 00184487, circostanza che ne consolida la tutela a livello europeo.

Pelpi International Srl, con sede a Como, risulta licenziataria in via esclusiva del marchio F.B. Mondial. In virtù di questo accordo, solo Mondial Moto Srl e Pelpi sono autorizzate a utilizzare il marchio Mondial e qualunque segno ritenuto affine o confondibile, sia in ambito commerciale sia in iniziative collegate al mondo delle moto.

Il caso Mondial Moto 2007 e il rigetto dell’EUIPO

Al centro della presa di posizione delle due aziende c’è l’attività del soggetto Andrew Wright e delle società a lui riconducibili, in particolare Mondial Moto 2007 Srl e Mondial Moto 07Srl LTD. Queste realtà hanno tentato di registrare il marchio Mondial Moto, ritenuto da Mondial Moto Srl in aperto conflitto con la registrazione preesistente.

L’EUIPO, esaminata la questione, ha respinto la domanda di registrazione del marchio Mondial Moto proposta dalla società di Wright con decisione n. CR/1459/DM-C del 16 maggio . Per Mondial Moto Srl e Pelpi questa decisione conferma che né Wright né le società a lui riferibili dispongono di diritti sull’uso del marchio Mondial, Mondial Moto o segni simili.

Le due società sottolineano che ogni utilizzo del brand Mondial o di diciture confondibili da parte di terzi estranei ai titolari costituisce, allo stato, un uso illecito, destinato a essere perseguito con tutti gli strumenti legali disponibili. Nel mirino rientrano non solo loghi e denominazioni sociali, ma anche eventuali iniziative imprenditoriali, progetti di prodotto o attività promozionali che richiamino in modo ingannevole il marchio Mondial.

Diffide formali e richiamo ai media

Per tutelare il marchio e limitare la diffusione di informazioni considerate fuorvianti, Mondial Moto Srl e Pelpi International Srl hanno inviato una diffida formale ai soggetti coinvolti. Il documento richiede in particolare di cessare ogni utilizzo del marchio Mondial Moto e di qualunque segno potenzialmente confondibile, oltre a imporre la modifica delle ragioni sociali che contengano il riferimento a Mondial.

La diffida riguarda anche la diffusione di notizie che facciano riferimento al marchio Mondial Moto o a marchi simili, nonché prodotti o iniziative imprenditoriali legate a tale uso. Un analogo intervento è stato indirizzato all’utilizzo del dominio web collegato a mondiamoto.it, ritenuto parte del contesto che alimenta possibili confusioni sul .

Le due società si rivolgono infine alle testate giornalistiche e ai media specializzati, invitandoli a non pubblicare ulteriori contenuti relativi al marchio Mondial o Mondial Moto se non riferiti ai soggetti che ne detengono effettivamente i diritti. L’obiettivo è evitare la propagazione di informazioni che possano avallare, anche indirettamente, iniziative non autorizzate.

Per le redazioni che in passato avessero già dato spazio a notizie riguardanti realtà prive di titolo all’uso del marchio, Mondial Moto Srl e Pelpi International Srl sollecitano una rettifica, con adeguato rilievo editoriale. In questo quadro, il ruolo dei media è considerato cruciale per garantire chiarezza a lettori, appassionati e operatori della filiera motociclistica.

  • Mondial Moto Srl è proprietaria del marchio F.B. Mondial
  • Pelpi International Srl è licenziataria esclusiva del brand
  • La registrazione EUIPO tutela il marchio a livello comunitario
  • Il tentativo di registrare Mondial Moto da parte di terzi è stato respinto
  • Ogni uso non autorizzato del marchio è considerato illecito
  • Ai media è chiesta attenzione e, se necessario, rettifica delle notizie