Mondiale Enduro, buona la prima per il Team Italia ad Agadir

Avvio incoraggiante per il Team Italia Enduro nella prova inaugurale del Mondiale 2016 ad Agadir, in Marocco. I giovani azzurri hanno sfruttato il weekend per prendere le misure alla competizione iridata, mostrando progressi concreti tra la prima e la seconda giornata di gara.
Rossi e Marchelli crescono nella EJ
Nella classe EJ, dedicata ai giovani emergenti, Matteo Rossi e Michele Marchelli hanno vissuto due giornate in costante crescita. Dopo un esordio prudente, chiuso rispettivamente al dodicesimo e diciassettesimo posto nel Day 1, i due portacolori del Team Italia si sono avvicinati alla zona alta della classifica nella seconda giornata.
Nel Day 2 Rossi ha centrato la top ten con il decimo posto finale, mentre Marchelli ha chiuso quattordicesimo, riducendo in modo sensibile il gap dai migliori e, in particolare, dal dominatore del weekend, Giacomo Redondi, vincitore di entrambe le giornate di gara nella EJ.
Rossi ha spesso concluso le Prove Speciali a ridosso della top 5, segnale di un passo già vicino a quello dei protagonisti di categoria. Marchelli, dal canto suo, ha mantenuto con continuità la presenza nelle prime quindici posizioni, confermando una base solida su cui lavorare nelle prossime tappe del campionato.
Spandre subito protagonista nella EY
Esordio positivo anche per Mirko Spandre nella classe EY, riservata ai giovani talenti. Il Campione Europeo Under 20 2015 ha archiviato i primi due giorni di Mondiale con un doppio quarto posto, risultato che lo colloca subito tra i riferimenti del gruppo.
Sabato Spandre ha chiuso a 2’01”94 dal vincitore di giornata, il britannico Jack Edmondson, mentre domenica ha contenuto il ritardo in 1’54”27 dal nuovo leader, il francese Jean-Baptiste Nicolot. Due prove solide, condotte con regolarità, che confermano il potenziale del pilota italiano in una categoria dal livello molto elevato.
Nel complesso, il bilancio del Team Italia al debutto stagionale è positivo: tutti i piloti hanno portato a termine entrambe le giornate, accumulando chilometri, esperienza e riferimenti cronometrici preziosi in vista delle prossime uscite.
Tracciati impegnativi e margini di crescita
Il round di Agadir ha messo a dura prova i giovani azzurri anche dal punto di vista tecnico. Il Commissario Tecnico FMI, Cristian Rossi, ha sottolineato come le speciali fossero particolarmente selettive: una estrema su terreno con poca aderenza, un fettucciato dal fondo duro e polveroso e una prova in linea con una sola traiettoria davvero efficace, il tutto accompagnato da trasferimenti con tratti impegnativi.
In questo contesto, la capacità dei piloti del Team Italia di migliorare i propri tempi nel secondo giorno rispetto al primo rappresenta un segnale importante. La progressione registrata ad Agadir lascia spazio all’ottimismo all’interno della struttura federale, che vede nei ragazzi un potenziale ancora da esprimere completamente.
Oltre alle prestazioni dei portacolori del Team Italia, il weekend marocchino ha visto diversi altri piloti azzurri salire sul podio nelle varie categorie, a conferma del buon momento dell’enduro italiano anche a livello internazionale. Nella EJ spicca in particolare il doppio successo di Giacomo Redondi, riferimento cronometrico per i giovani Rossi e Marchelli.
Il Mondiale Enduro non si ferma: dopo la breve pausa di pochi giorni, il circus iridato si sposterà a Gouveia, in Portogallo, dove il 16 e 17 aprile andrà in scena il secondo round stagionale. Per il Team Italia sarà l’occasione per confermare i progressi mostrati ad Agadir e cercare un ulteriore passo avanti in classifica.
- Team Italia in crescita tra Day 1 e Day 2
- Rossi e Marchelli più vicini ai vertici della EJ
- Spandre due volte quarto nella EY
- Tracciati selettivi e fondi con poca aderenza
- Redondi domina la EJ con doppia vittoria
- Prossimo appuntamento a Gouveia, in Portogallo