Mondiale Enduro in Grecia, weekend amaro per il Team Italia

Il doppio appuntamento di Grevena, in Grecia, valido come quinto e sesto round del Mondiale Enduro, si trasforma in un fine settimana da dimenticare per il Team Italia. Pioggia, fango e una serie di episodi sfortunati hanno compromesso il rendimento dei giovani azzurri impegnati nelle classi Junior e Youth.
Fango e imprevisti frenano Marchelli e Rossi
Il weekend era iniziato con segnali incoraggianti. Nel Supertest del venerdì sera, spettacolare prova di apertura, Michele Marchelli aveva centrato una convincente seconda posizione, lasciando presagire due giornate all’attacco nella categoria Junior.
Il sabato, però, la gara ha cambiato volto. Le prove rese insidiose dalla pioggia e dal fango hanno messo a dura prova tutti i piloti. Marchelli, dopo aver gestito la giornata, è incappato nell’episodio decisivo proprio all’ultimo controllo orario: bloccato nel fango insieme alla moto, ha sforato il tempo massimo consentito ed è stato costretto al ritiro.
Fine settimana ancora più amaro per Matteo Rossi, anche lui al via tra gli Junior. Una caduta durante un trasferimento gli ha causato la frattura di alcune costole, rendendo inevitabile il ritiro nella prima giornata e precludendogli la possibilità di schierarsi alla partenza del Day 2.
Spandre veloce ma frenato dagli infortuni
Nella classe Youth, Mirko Spandre ha dimostrato fin da subito il proprio potenziale. Sabato ha firmato il miglior tempo di categoria nella Prova Speciale di apertura, confermandosi tra i più rapidi nel fango di Grevena. Alla fine della prima giornata ha chiuso in sesta posizione, risultato che lasciava aperte buone prospettive in vista della domenica.
Il Day 2, però, ha confermato il clima negativo del weekend per i colori azzurri. Dopo un avvio in linea con le prestazioni mostrate il giorno precedente, Spandre è incappato in una caduta durante la quinta Prova Speciale, riportando una distorsione al ginocchio. L’infortunio lo ha costretto al ritiro, impedendogli di portare a termine la gara e di concretizzare quanto di buono espresso sul cronometro.
Bilancio e prospettive per il Team Italia Enduro
La domenica non ha portato riscatto neppure a Marchelli, unico pilota del Team Italia ancora in grado di prendere il via. Impegnato in una costante rimonta verso la top 10, ha visto svanire le sue chance proprio all’ultima speciale estrema: la catena è saltata per ben due volte, facendogli perdere minuti preziosi e relegandolo al 17º posto finale.
Tra cadute, problemi meccanici e condizioni meteo proibitive, il bilancio complessivo del Team Italia Enduro a Grevena è dunque pesante in termini di risultati e di infortuni. Il contesto di gara, reso particolarmente selettivo da pioggia e fango, ha messo in luce sia il potenziale velocistico dei giovani azzurri, sia la necessità di maggiore continuità e capacità di gestione nelle situazioni limite.
Il Tecnico FMI Alex Zanni ha sintetizzato così il weekend greco, sottolineando gli aspetti chiave su cui lavorare in vista dei prossimi appuntamenti iridati:
- condizioni di gara complicate ma uguali per tutti i piloti
- difficoltà dei ragazzi a esprimere il proprio reale valore
- episodi sfortunati e guasti tecnici nei momenti decisivi
- infortuni che hanno inciso sul morale e sulle classifiche
- necessità di ritrovare fiducia e continuità di rendimento
Per il Team Italia, il passaggio in Grecia diventa così una tappa di apprendimento forzato nel percorso di crescita dei giovani talenti dell’enduro. L’obiettivo dichiarato è voltare pagina già dalle prossime gare mondiali, trasformando l’esperienza di Grevena in uno stimolo per tornare a lottare stabilmente nelle posizioni di vertice.