Mondiale Enduro in Spagna, weekend in salita per Michele Marchelli

Il Mondiale ha fatto tappa a Gordexola, in Spagna, con un fine settimana intenso per i colori italiani. Se diversi azzurri hanno brillato nelle varie classi, il giovane Michele Marchelli ha vissuto invece un round complicato nella categoria EJ, tra un ritiro e una gara in recupero.

Italiani protagonisti nelle classi mondiali

Gli stage 11 e 12 del Campionato del Mondo hanno confermato l’ottimo momento dei piloti italiani. Nella E2 Alex ha centrato un secondo e un terzo posto, restando stabilmente tra i riferimenti della categoria. In E3 il protagonista è stato Monni, autore di una vittoria e di una seconda piazza che lo consolidano ai vertici della classe.

La EJ ha visto il dominio di Redondi, capace di firmare un doppio successo che rappresenta il dodicesimo centro consecutivo nella stagione. Una serie di risultati che lo avvicina in modo concreto al titolo iridato di categoria. Nel Day 1 Salvini e Monni hanno inoltre arricchito il bilancio azzurro salendo sul podio assoluto della EnduroGP, rispettivamente in seconda e terza posizione.

Marchelli tra ritiro e rimonta nella EJ

Più sofferto il weekend del Team Italia Enduro, rappresentato in Spagna da Michele Marchelli nella EJ. Il pilota azzurro ha visto compromessa la prima giornata di gara da un problema tecnico che lo ha costretto al ritiro, cancellando di fatto ogni ambizione di risultato pesante in classifica generale.

Nel Day 2 Marchelli è tornato in speciale con l’obiettivo di completare il programma e raccogliere dati ed esperienza. Ha chiuso la giornata al dodicesimo posto, riuscendo comunque a mantenersi stabilmente entro la top 15 in tutte le Prove Speciali. Un risultato che non rispecchia pienamente il potenziale, ma che restituisce indicazioni utili in vista dei prossimi appuntamenti mondiali.

Il commissario tecnico Cristian ha analizzato così la prova del giovane: ha sottolineato come, nonostante il fine settimana nel complesso positivo per i colori italiani, Marchelli non sia riuscito a esprimere appieno il proprio valore nella EJ. Rossi ha evidenziato la grande professionalità del pilota, descritto come meticoloso nella preparazione delle gare, ma ha anche ricordato che in prova speciale c’è ancora margine di crescita e maturazione agonistica.

Verso il GP d’Italia di Fabriano

Archiviata la trasferta di Gordexola, l’attenzione del paddock mondiale si sposta ora sul GP d’Italia, appuntamento chiave per il movimento enduristico nazionale. Il round tricolore è in programma a Fabriano, in provincia di Ancona, nelle giornate del 16 e 17 luglio.

Per i piloti italiani sarà l’occasione di confermare quanto mostrato in Spagna e, per chi arriva da un weekend difficile come Marchelli, l’opportunità di rilanciarsi davanti al pubblico di casa. Il tracciato marchigiano, tradizionalmente selettivo, metterà alla prova resistenza, tecnica e capacità di adattamento alle speciali.

  • Salvini in evidenza con podi in E2 e nella EnduroGP
  • Monni protagonista in E3 con una vittoria e un secondo posto
  • Redondi allunga nella EJ con il dodicesimo successo consecutivo
  • Marchelli costretto al ritiro nel Day 1 per guasto tecnico
  • Nel Day 2 chiude dodicesimo, sempre in top 15 di speciale
  • Prossima tappa mondiale il GP d’Italia a Fabriano il 16-17 luglio

La tappa spagnola conferma dunque il buon livello complessivo del movimento italiano nel Mondiale Enduro, tra affermazioni pesanti nelle classi principali e giovani ancora in fase di crescita. Il GP d’Italia sarà il banco di prova ideale per misurare ambizioni e progressi in una stagione che entra nella sua fase decisiva.