Mondiale Trial Junior, a Lourdes weekend amaro per Locca e Petrella

Mondiale Trial Junior, a Lourdes weekend amaro per Locca e Petrella

Weekend in salita per il Team Junior nel Mondiale di Trial a Lourdes. Sulle zone francesi, rese insidiose dal terreno viscido, Filippo Locca e Luca Petrella hanno chiuso entrambe le giornate di gara in nona e decima posizione, restando ai margini della lotta per i piazzamenti che contano.

Due giornate difficili sulle zone francesi

Il round di Lourdes, valido per il Campionato del Mondo Trial Junior, ha messo a dura prova i giovani azzurri. Sabato, nel primo giorno di gara, Locca e Petrella hanno dovuto fare i conti con problemi tecnici e forature che hanno compromesso il loro risultato finale.

A imporsi nel Day 1 è stato il francese Gael Chatagno con 46 penalità, unico a interpretare al meglio le dodici zone di gara. Più lontani i due piloti FMI: Locca ha chiuso con 100 punti di penalità, immediatamente seguito da Petrella a quota 101, risultati che li hanno relegati in nona e decima posizione.

Domenica il copione non è cambiato, nonostante la modifica di tre delle dodici sezioni del tracciato. I due italiani non sono riusciti a trovare il giusto feeling con il terreno umido e scivoloso di Lourdes, faticando a entrare in ritmo e a mantenere la necessaria lucidità nei passaggi più delicati.

La vittoria della seconda giornata è andata all’inglese Jack Price, autore di una prova solida chiusa con 33 punti di penalità. Locca ha migliorato il proprio score rispetto a sabato, ma si è fermato a 82 penalità, con Petrella poco dietro a 84, risultati che hanno confermato il nono e decimo posto.

Classifica iridata e margine di crescita

I risultati francesi hanno avuto un impatto sulla classifica generale del Mondiale Trial Junior, dove i due portacolori FMI scivolano appena fuori dalla top 5. Dopo Lourdes, Luca Petrella occupa la sesta posizione con 96 punti in campionato, seguito da Filippo Locca settimo a quota 87.

Davanti a loro, il francese Gael Chatagno consolida la quinta posizione con 116 punti, mentre al comando della classifica generale si conferma Jack Price, leader con 173 lunghezze. Un distacco importante, ma che non cancella quanto di buono i piloti italiani avevano mostrato nelle prime uscite stagionali.

Le difficoltà incontrate sulle zone viscide di Lourdes hanno evidenziato le aree in cui il Team Trial Junior FMI è chiamato a crescere. La gestione della concentrazione e l’adattamento rapido a condizioni di terreno poco familiari sono gli aspetti sui quali si dovrà lavorare maggiormente in vista delle prossime tappe iridate.

  • Sabato: vittoria di Chatagno con 46 penalità, Locca e Petrella a 100 e 101 punti
  • Domenica: successo di Price con 33 penalità, azzurri a 82 e 84
  • In classifica: Petrella 6° con 96 punti, Locca 7° con 87
  • Chatagno 5° a quota 116, Price leader del campionato con 173 punti
  • Condizioni di gara rese difficili dal terreno molto viscido
  • Team FMI chiamato al riscatto dopo le prove di Andorra e Francia

La reazione attesa in vista del Belgio

Il bilancio del fine settimana francese è stato lucido e severo da parte dello staff tecnico FMI. Il commissario tecnico Andrea Buschi ha sottolineato come, più che un calo fisico, a pesare sia stata la concentrazione dei piloti in condizioni poco congeniali. Le zone di Lourdes, caratterizzate da fondi scivolosi, hanno messo in luce i limiti di abitudine dei giovani italiani a questo tipo di terreno, elemento che non può però diventare un alibi.

La squadra guarda ora al prossimo appuntamento iridato con l’obiettivo dichiarato di voltare pagina. Il calendario del Mondiale Trial Junior prevede infatti la tappa in Belgio il 10 luglio, occasione immediata per cercare il riscatto dopo le prove poco brillanti di Andorra e Francia.

La convinzione all’interno del team è che Locca e Petrella abbiano mezzi e talento per tornare sui livelli mostrati a inizio stagione, quando erano stati capaci di lottare stabilmente nelle posizioni di vertice. La gara belga rappresenterà quindi un test importante non solo sul piano tecnico, ma anche su quello mentale, per dimostrare di aver trasformato la delusione di Lourdes in una spinta verso prestazioni più convincenti.