Montecarlo, terzo giorno da brividi per Metior Sport tra tornado e ghiaccio

Al Rallye di Montecarlo il meteo è protagonista tanto quanto i piloti. Dopo una tromba d’aria che ha devastato il parco assistenza nella serata di venerdì, il sabato ha proposto speciali su neve e ghiaccio in cui Metior Sport ha difeso posizioni chiave in WRC3 con Cédric De Cecco e Cédric Cherain, entrambi ancora in piena corsa in vista del gran finale.
Parco assistenza devastato e ripartenza lampo
Il venerdì sera del Montecarlo è stato segnato da un evento insolito: una tromba d’aria ha spazzato via tende e strutture del parco assistenza in pochi minuti, costringendo i team a un lavoro frenetico per rimettere in piedi il necessario. Nessun ferito, ma un colpo durissimo alla logistica alla vigilia delle tappe più insidiose.
Nel giro di poche ore le squadre hanno rimesso in sesto il necessario per i 15 minuti di assistenza concessi prima delle speciali del sabato, disputate su strade rese ancora più estreme da neve, ghiaccio e tratti fangosi. In questo contesto Metior Sport ha puntato sull’equilibrio tra attacco e gestione del rischio, con i propri equipaggi determinati a non sprecare quanto costruito nelle giornate precedenti.
Al termine del terzo giorno De Cecco è ventiduesimo assoluto e quinto in WRC3, mentre Cherain occupa la trentaduesima piazza generale e la nona nella stessa categoria, tenendosi aperta la possibilità di rimontare nelle ultime prove.
Speciali ghiacciate e gara in difesa
La giornata si è aperta sulla La Bréole–Selonnet, speciale con lunghi tratti ghiacciati, pochi segmenti asciutti e alcune porzioni innevate. In testa alla generale Sébastien Ogier ha dominato rifilando un margine importante ai diretti rivali, ma alle spalle dei big si è messo in evidenza proprio Cherain, subito a suo agio sul fondo insidioso.
- Cherain 22° assoluto e 4° di categoria nella prima speciale
- De Cecco 25° assoluto e 7° in WRC3 nella stessa prova
- Neve, ghiaccio e fango protagonisti sulla Saint-Clément–Freissinières
- Foratura per De Cecco e tempo perso prezioso nella seconda tappa
- Ritmo controllato nel pomeriggio per evitare errori in vista del finale
Nella tappa successiva, la Saint-Clément–Freissinières, il mix di basso grip, neve e fango ha messo a dura prova tutti, con episodi eccellenti come il ritiro di Tänak per doppia foratura. La prova è andata a Neuville, mentre per Metior Sport è stato il momento migliore di Cherain: diciottesimo assoluto e terzo in WRC3, una prestazione che gli ha consentito di recuperare secondi pesanti in classifica.
Più complicato il passaggio per De Cecco, fermato da una foratura che lo ha relegato al 25° tempo assoluto e al settimo di categoria, costringendolo a gestire il resto della giornata per non compromettere il piazzamento.
Ultima speciale e bilancio in vista del gran finale
Dopo i 45 minuti di service pomeridiano, la carovana è tornata sulla La Bréole–Selonnet per l’ultima speciale di giornata, in condizioni ancora peggiori rispetto alla mattina. Evans ha fatto segnare il miglior tempo davanti a Ogier, che ha comunque mantenuto la leadership della gara.
Per Metior Sport l’obiettivo è stato portare le vetture al traguardo senza rischiare oltre il necessario. De Cecco ha chiuso la prova con il parabrezza danneggiato, ma è riuscito a firmare il 21° tempo assoluto davanti al compagno di squadra, consolidando il quinto posto in WRC3 nonostante la somma degli imprevisti tra foratura e problemi alla vettura.
Cherain, forte delle due ottime speciali in mattinata, ha scelto una strategia più prudente nell’ultima tappa del giorno, concentrandosi su una condotta pulita in vista delle ultime prove monegasche. Le sue sensazioni restano positive, soprattutto per il feeling ritrovato con le condizioni miste, tradizionale marchio di fabbrica del Montecarlo.
Dal box Metior Sport il giudizio complessivo sulla giornata è di cauto ottimismo: dopo un venerdì complicato e un sabato segnato da meteo estremo e inconvenienti tecnici, i due equipaggi restano stabilmente nella top 25 assoluta e nella top 10 di categoria, con margini ancora da giocarsi nella giornata conclusiva. Il team punta ora a capitalizzare il lavoro svolto, trasformando una tappa di sopravvivenza in un risultato di peso in WRC3.