2 Marzo 2026

Motitalia di marzo celebra il poker azzurro tra pista e fuoristrada

Il nuovo numero di marzo di Motitalia accende i riflettori sull’Italia che vince, dal Mondiale ai grandi raid africani, senza dimenticare il iridato e il rilancio delle specialità nazionali. Un numero denso di sport, passione e approfondimenti tecnici, con in copertina la doppietta di e della che apre nel migliore dei modi la stagione delle derivate di serie.

Melandri, Ducati e l’Italia che vince

Il mensile della Federazione Motociclistica Italiana apre con l’exploit di Marco Melandri, protagonista di due successi nel round inaugurale del Mondiale Superbike. Un avvio di stagione che conferma il potenziale del binomio tutto italiano formato dal pilota ravennate e dalla rossa di Borgo Panigale, riportando il tricolore al centro della scena internazionale delle derivate di serie.

Il racconto della gara si intreccia con l’analisi tecnica del progetto Ducati, tra sviluppo della moto e crescita del feeling di Melandri dopo l’adattamento alla categoria. Il risultato è un quadro chiaro di come la presenza italiana continui a essere un riferimento nella Superbike, sia per competitività in pista sia per la qualità del lavoro ai box.

Accanto alla velocità su pista, Motitalia dedica spazio all’impresa di Paolo Ceci, capace di imporsi all’Africa Eco Race. Il raid, che ripercorre lo spirito più autentico delle grandi corse africane, premia preparazione, navigazione e resistenza: elementi che il pilota italiano ha saputo mettere a frutto fino alla vittoria finale.

MXGP, motocross d’epoca e discipline in rilancio

Il numero di marzo rende omaggio a Paolo Torta, Responsabile Motocross del Comitato Moto d’Epoca recentemente scomparso. Una figura centrale per la tutela e la promozione del motocross classico, ricordata per l’impegno nella valorizzazione delle moto storiche e nella costruzione di un movimento sempre più organizzato e appassionato.

Lo sguardo si sposta poi sulla MXGP con l’apertura del Mondiale in Argentina. Tony e Jeffrey Herlings si spartiscono le vittorie di manche, offrendo fin da subito la sensazione di una stagione combattuta. Motitalia analizza i primi riscontri dal punto di vista della forma dei protagonisti e del livello tecnico del campionato, cercando di intuire gli equilibri che potrebbero delinearsi nelle prossime gare.

Guardando al panorama nazionale, il magazine sottolinea come e Supermoto siano pronti a un nuovo slancio. Due discipline che, grazie al lavoro della FMI e dei Moto Club, stanno ritrovando visibilità e partecipazione, con format aggiornati e una crescente attenzione alla formazione dei giovani e all’organizzazione degli eventi.

  • Omaggiata la memoria di Paolo Torta, figura chiave del motocross d’epoca
  • Analisi del duello Cairoli–Herlings nella tappa argentina della MXGP
  • Focus sul rilancio di Trial e Supermoto nel panorama italiano
  • Approfondimenti tecnici mirati, senza schede esasperatamente specialistiche
  • Spazio dedicato alla storia e alla cultura del motociclismo turistico

Motomondiale, FMI e cultura del turismo

Mentre il si prepara a scattare dal , Motitalia evidenzia come gli equilibri siano ancora da definire. L’attenzione si concentra su un elemento cruciale delle MotoGP moderne: l’elettronica. Senza addentrarsi in spiegazioni ingegneristiche, la rivista sottolinea quanto la gestione dei controlli e dei sistemi di assistenza stia diventando decisiva per prestazioni, costanza di rendimento e interpretazione della gara da parte dei piloti.

Nello spazio La Nuova FMI, il protagonista è Giandomenico Baldi, Coordinatore del Gruppo Ufficiali Esecutivi. L’intervista apre una finestra sul lavoro spesso invisibile di chi garantisce il corretto svolgimento delle competizioni: dalla direzione gara al controllo della sicurezza, passando per l’applicazione dei regolamenti. Un tassello fondamentale per comprendere quanto sia strutturato il sistema sportivo federale.

Non manca il capitolo dedicato al turismo su due ruote, con la storia del Motoraduno Internazionale Madonnina dei Centauri. Un evento simbolo per il italiano, capace di richiamare partecipanti dall’estero e di coniugare devozione, tradizione e piacere di guida. A questo si affianca un focus sulla passione per lo scooter, mezzo spesso sottovalutato ma centrale nella mobilità quotidiana e sempre più al centro di raduni e iniziative dedicate.

Il numero si chiude con il test della KTM 1090 Adventure, interpretata come proposta di media cilindrata per chi cerca una moto versatile, capace di muoversi con disinvoltura tra viaggi, strada e qualche incursione in fuoristrada leggero. A completare il quadro, l’intervento di Antonio Locatelli, presidente di , che porta la visione di un marchio italiano tra i più attivi nel settore dei caschi, tra sviluppo di prodotto, sicurezza e presenza nel paddock delle competizioni.