Moto Club Trieste, 110 anni all’insegna della sicurezza in moto

Moto Club Trieste, 110 anni all’insegna della sicurezza in moto

Trieste celebra i 110 anni del Moto Club cittadino trasformandosi, fino al 4 settembre, in un grande palcoscenico dedicato alle due ruote. Una ricorrenza che diventa occasione per parlare di sicurezza stradale, ma anche per ripercorrere la storia del motociclismo giuliano tra mostre, incontri e un grande raduno.

Convegno sulla sicurezza e airbag per motociclisti

Cuore del programma è il convegno sulla sicurezza nel motociclismo, in calendario venerdì 2 settembre alle 11.30 nel Salone degli Incanti, la storica Pescheria Centrale affacciata sul mare. L’incontro punta a fare il punto sulle modifiche al Codice della strada, considerate ormai improrogabili, attualmente in attesa di discussione alla Camera dei deputati.

Il confronto riunisce istituzioni nazionali e locali, forze dell’ordine, mondo assicurativo, vertici federali e protagonisti dello sport. Interverranno, tra gli altri, il Presidente della Commissione Trasporti della Camera, la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Deborah Serracchiani, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, i Comandanti della Polizia Locale e della Polizia Stradale, la Coordinatrice del Dipartimento di Educazione Stradale Francesca Marozza, i dirigenti del Comitato Regionale FMI e alcuni campioni delle due ruote.

Uno dei temi centrali sarà lo sviluppo e la diffusione degli airbag dedicati ai motociclisti, tecnologia sempre più presente nelle competizioni e che sta trovando spazio anche nell’uso quotidiano. L’obiettivo è capire come favorirne l’adozione e integrare questi dispositivi nel quadro normativo e assicurativo, a tutela di chi viaggia su moto e scooter.

Mostra storica e memoria del motociclismo triestino

Parallelamente al convegno, il Salone degli Incanti ospita una grande esposizione di moto storiche. Decine di esemplari ripercorrono l’evoluzione del motociclismo dal 1906 a oggi, dagli albori della motorizzazione di massa alle moderne sportive, restituendo oltre un secolo di passione e progresso tecnico.

La rassegna non è solo una vetrina di mezzi d’epoca, ma anche un omaggio alla tradizione motociclistica triestina. Nel corso degli eventi vengono presentati due volumi: uno dedicato alla storia del motociclismo a Trieste, l’altro incentrato sulla figura di Gilberto Parlotti, il pilota più amato dalla città.

Parlotti, protagonista degli anni d’oro del Mondiale, perse la vita nel 1972 sull’Isola di Man durante la quarta prova del campionato del mondo 125, categoria in cui al momento dell’incidente era leader di classifica. Il libro ripercorre la sua vicenda sportiva e umana, legata a doppio filo con la passione del territorio per le corse.

Raduno per le vie della città e programma aperto al pubblico

La parte più spettacolare delle celebrazioni è il raduno intitolato 110 anni di storia del Moto Club Trieste, che da venerdì 2 a domenica 4 settembre richiama in città centinaia di motociclisti. Le strade triestine diventano così teatro di incontri, giri turistici e momenti di aggregazione, con il mare sullo sfondo.

La manifestazione si concluderà con una grande sfilata per le vie cittadine, pensata come tributo finale al sodalizio e alla sua lunga attività. Tra gli ospiti attesi spicca il quindici volte campione del mondo Giacomo , nome simbolo del motociclismo internazionale, che incontrerà il pubblico nel corso delle iniziative.

In sintesi, il programma dei 110 anni del Moto Club Trieste propone:

  • Convegno istituzionale sulla sicurezza e sulle modifiche al Codice della strada
  • Focus specifico sull’uso e sulla diffusione degli airbag per motociclisti
  • Esposizione di moto storiche dal 1906 a oggi nel Salone degli Incanti
  • Presentazione di un libro sulla storia del motociclismo triestino
  • Volume dedicato al pilota triestino Gilberto Parlotti
  • Raduno motociclistico e sfilata finale per le vie di Trieste

Trieste sfrutta così una ricorrenza storica per rilanciare il tema della sicurezza sulle due ruote, unendo la memoria sportiva alla riflessione sul futuro della mobilità motociclistica.