28 Febbraio 2026

Moto Guzzi, la fabbrica del futuro a Mandello e la nuova V100

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guarda ai prossimi cento anni con un duplice annuncio: il profondo ripensamento dello storico stabilimento di Mandello del Lario e l’anteprima mondiale della nuova V100 Mandello. Un progetto che unisce architettura d’avanguardia, apertura al pubblico e sostenibilità, segnando l’ingresso del marchio in una nuova era.

Mandello diventa cittadella della Moto Guzzi

Sotto il titolo Road to 2121, il gruppo ha presentato il piano di ristrutturazione conservativa dell’area industriale dove, da un secolo, nascono tutte le Moto Guzzi. L’obiettivo è trasformare lo stabilimento in una vera cittadella della moto: non solo luogo produttivo, ma spazio aperto e fruibile, pensato per accogliere appassionati, turisti e comunità locale.

Il nuovo complesso sarà improntato alla massima accessibilità, con aree comuni e percorsi che avvicinano il pubblico al cuore produttivo del marchio dell’Aquila. La fabbrica diventa così centro di aggregazione fondato su tre pilastri: cultura, design e meccanica, con una forte attenzione ai linguaggi del mondo contemporaneo e alle nuove generazioni.

Accanto all’ampliamento della capacità produttiva, previsto per rispondere alla crescita della domanda globale, nasceranno spazi congressuali per eventi interni ed esterni, oltre a un albergo e a un ristorante. L’area di Mandello si candida così a meta di riferimento per il turismo motociclistico internazionale sul Lago di Como.

Architettura green firmata Greg Lynn

La regia del progetto è affidata a Greg Lynn, architetto e designer statunitense riconosciuto tra i protagonisti più innovativi della scena internazionale. Il concept trae ispirazione dai più avanzati esempi di design industriale americano, con l’intenzione dichiarata di affermare Moto Guzzi non solo come eccellenza meccanica, ma anche come riferimento di design moderno.

La trasformazione dello stabilimento non prevede espansioni invasive, ma il riutilizzo delle cubature esistenti, reinterpretate in chiave contemporanea. La sostenibilità è uno dei cardini del progetto: uso efficiente delle risorse, impianti fotovoltaici, materiali ecosostenibili e attenzione alla gestione energetica complessiva. L’obiettivo è ridisegnare Mandello come esempio di sviluppo tecnologico coerente con le esigenze ambientali attuali.

I lavori dovrebbero iniziare entro il e concludersi nella prima metà del 2025. Al termine, il sito di Mandello offrirà un mix inedito tra fabbrica in attività, museo diffuso, polo culturale e struttura ricettiva, pensato per mantenere vivo il legame con il territorio e allo stesso tempo aprirsi a un pubblico globale.

  • Ristrutturazione conservativa dello storico sito produttivo
  • Spazi aperti al pubblico e ruolo di centro culturale
  • Ampio utilizzo di materiali ecosostenibili e fotovoltaico
  • Nuove aree congressi, albergo e ristorante
  • Aumento della capacità produttiva per la crescita del brand

V100 Mandello, anteprima del prossimo secolo Guzzi

Nello stesso scenario di Mandello è stata svelata in esclusiva mondiale la nuova Moto Guzzi V100 Mandello, modello chiamato a rappresentare l’ingresso del marchio nel suo prossimo secolo di storia. La moto, attesa al debutto ufficiale il 23 novembre all’ di Milano, inaugura una fase in cui stile e tecnologia puntano a un deciso salto in avanti.

Dalle prime informazioni, la V100 Mandello si distingue per linee profondamente rinnovate e per una motorizzazione di nuova generazione, affiancata da un pacchetto elettronico e da soluzioni tecniche in linea con gli standard più moderni. Senza entrare nei dettagli delle specifiche, ancora da svelare integralmente, la nuova arrivata è presentata come il modello simbolo della transizione di Moto Guzzi verso un futuro più tecnologico e contemporaneo.

La scelta di abbinare la V100 Mandello al lancio del progetto Road to 2121 non è casuale: la moto diventa manifesto di quello stesso equilibrio tra tradizione e innovazione che animerà la nuova fabbrica-museo di Mandello. Da una parte il legame con un secolo di storia e con il territorio, dall’altra la volontà di parlare a un pubblico globale, giovane e attento al design, con prodotti e spazi all’altezza delle sfide dei prossimi decenni.