Moto Italy Spring 2016, successo nella tempesta

Moto Italy Spring 2016, successo nella tempesta

La prima edizione della Moto Italy Spring, andata in scena a Montecatini Terme dal 23 al 25 aprile 2016, ha dimostrato che la formula della gran fondo mototuristica può essere appassionante anche (e forse soprattutto) sotto un diluvio. Nonostante il maltempo che ha colpito l’Italia centrale, l’evento ha registrato un bilancio ampiamente positivo, trasformandosi in un’avventura memorabile per i partecipanti. A firmare la vittoria assoluta è stato il romano Riccardo Confalone, ma il vero successo è stato condiviso da tutti gli equipaggi arrivati in fondo.

430 km di Appennino sotto pioggia, freddo e nebbia

Alla partenza della gran fondo, alle 7.31 di domenica 24 aprile dal piazzale del Grand Hotel Panoramic di Montecatini, si sono presentati 33 equipaggi, di cui 6 in coppia. Alcuni iscritti hanno preferito rinunciare intimoriti dalle previsioni meteo, che annunciavano una forte perturbazione: timori confermati da pioggia battente, grandine, nebbia e persino qualche spruzzata di neve alle quote più alte.

Sui 430 km della tappa unica, fatta eccezione per una sessantina di chilometri relativamente asciutti, i partecipanti hanno affrontato temperature comprese tra 4 e 6 gradi, asfalto costantemente bagnato e tratti resi insidiosi da foglie e detriti scesi dalle colline. La nebbia ha ulteriormente complicato la navigazione, rendendo la guida impegnativa soprattutto nei passaggi più tortuosi dell’Appennino, oltre il Monte Cimone e sul Passo del Cerreto, dove il rettilineo più lungo non superava i 300 metri.

Nonostante queste condizioni al limite, solo tre equipaggi si sono ritirati, uno dei quali per problemi meccanici. L’ultimo arrivato ha tagliato il traguardo alle 21.00, accolto dall’ospitalità toscana del Grand Hotel Panoramic, che ha fatto da base logistica alla manifestazione.

Organizzazione, prove speciali e spirito di gruppo

L’evento è stato coordinato dal Moto Club Motolampeggio di Roma, con la direzione di Daniele Alessandrini, impegnato per tutta la giornata tra la testa e la coda del gruppo. Oltre al tracciato studiato per esaltare la guida su strada, l’organizzazione ha puntato molto sui momenti di socialità e ristoro, fondamentali per recuperare energie in una giornata così dura.

  • sosta di metà mattina al Lago della Ninfa, sopra Sestola, con spuntino a base di specialità emiliane;
  • pranzo al Passo del Cerreto con tris di primi piatti, nel momento di massima intensità del maltempo;
  • merenda pomeridiana presso il ristorante albergo Il Casone, con dolci, torte salate e bevande calde;
  • due prove di abilità al Passo del Cerreto (lentezza e gimkana) che hanno contribuito alla classifica;
  • controlli di passaggio distribuiti lungo il percorso, centrati in pieno da 18 dei 33 equipaggi;
  • cerimonia di premiazione il 25 aprile in un clima rilassato e festoso.

La prova di lentezza sulla distanza di un metro ha visto imporsi l’umbro Cesare Conti ( 100 S) con 1,92 secondi, mentre nella gimkana con tempo imposto di 6 secondi il migliore è stato il milanese Gian Maurizio Gatti ( Dominator 650). L’elevato numero di equipaggi che hanno timbrato tutti i controlli, nonostante il meteo proibitivo e l’inesperienza di molti, è stato uno degli aspetti più apprezzati dagli organizzatori.

Confalone trionfa, neofiti protagonisti e donne in evidenza

Dalla combinazione tra prove di abilità e controlli di passaggio è emerso il vincitore assoluto: Riccardo Confalone, romano, in sella a una Honda Transalp 650 e con la moglie come passeggera. Già a segno alla Targa Florio 2015 ma ancora alle prime esperienze nelle gran fondo (questa era la sua terza), Confalone ha chiuso la giornata con un vero tour de force: dopo i 430 km della manifestazione è rientrato a Roma per un impegno familiare, aggiungendo altri 320 km, per un totale di 750 km in un solo giorno sotto condizioni meteo critiche. Ha scoperto di aver vinto solo all’una e mezza di notte, una volta arrivato a casa.

La classifica ha confermato come la Moto Italy Spring sia alla portata anche dei meno esperti. Dal secondo al quinto posto si sono infatti piazzati quattro neofiti delle gran fondo: Davide Varotto (Honda Hornet 900), Andrea Batini ( Multistrada), Paolo Perrucci ( 1200) e Carlo Bonati (BMW F 800 R). Un segnale chiaro che in questo tipo di manifestazioni contano più costanza, precisione e resistenza che il curriculum sportivo.

Positive anche le prestazioni al femminile: le motocicliste non si sono limitate al ruolo di passeggere ma hanno guidato con decisione lungo tutto il percorso. Claudia Gonnella (BMW R 650 GS) ha chiuso al 13° posto assoluto, mentre Marcella Biancardi (BMW F 800 ST) ha tagliato il traguardo lasciandosi alle spalle diversi colleghi maschi, confermando l’accessibilità della formula anche alle amazzoni abituate ai lunghi viaggi.

La soddisfazione generale emersa tra i partecipanti ha portato molti a promettere già la propria presenza alla 20.000 Pieghe, in programma dal 15 al 19 giugno, secondo appuntamento del Trofeo Moto Avventura che mette in palio un premio del valore di 5.000 euro. L’ottimo riscontro organizzativo, confermato dai numerosi ringraziamenti rivolti al Moto Club Motolampeggio, allo staff e alle figure federali coinvolte, sancisce il successo di una gran fondo dal sapore molto italiano, capace di coniugare turismo, e passione per la moto anche nelle condizioni più difficili.