Moto2 Brno: Marquez domina, Di Giannantonio e Bastianini a podio

Alex Marquez torna dalla pausa estiva con un weekend perfetto a Brno e allunga in vetta al Mondiale Moto2. Pole, giro record e quinta vittoria stagionale consolidano la sua leadership, mentre alle sue spalle esplodono i talenti italiani Fabio Di Giannantonio ed Enea Bastianini, al primo podio del 2019.
Marquez imprendibile e classifica stravolta
Sul circuito di Brno il pilota del team EG 0,0 Marc VDS ha tradotto la pole position in una gara di controllo assoluto. Dopo una breve fase iniziale in seconda posizione, Marquez ha ripreso il comando e ha imposto il proprio ritmo fino al traguardo, completando un fine settimana di dominio.
A rendere ancora più pesante il bottino è arrivato il nuovo giro record in gara, firmato già al secondo passaggio e reso possibile anche dalle prestazioni del tre cilindri Triumph 765 cc che equipaggia tutta la Moto2. Con questo successo, il quinto nel 2019, Marquez porta a 33 i punti di vantaggio sul principale rivale Thomas Luthi, caduto al quarto giro e costretto al ritiro.
Lo scarto in classifica, il più ampio fatto registrare finora in una stagione estremamente combattuta, arriva in un campionato dove i primi sette piloti sono racchiusi in soli 60 punti. Un margine che non chiude i giochi, ma mette lo spagnolo in una posizione di forza significativa alla vigilia del trittico di gare estive.
Di Giannantonio e Bastianini, rookie italiani alla ribalta
Se Marquez consolida la propria candidatura al titolo, il GP della Repubblica Ceca segna anche un passaggio simbolico per la nuova generazione della Moto2. Per la prima volta in questa stagione Fabio Di Giannantonio ed Enea Bastianini, entrambi rookie nella categoria, salgono sul podio, confermando la crescita costante mostrata nelle prime gare dell’anno.
Il doppio piazzamento degli italiani contribuisce a rendere ancora più variegato il gruppo dei protagonisti: sono già 11 i piloti saliti sul podio nel 2019, vale a dire un terzo dello schieramento. Un dato che fotografa una categoria estremamente equilibrata, nella quale il livello medio si è alzato e i distacchi si sono ridotti.
Per Triumph, fornitore unico dei propulsori Moto2, questi risultati rappresentano la conferma di un campionato aperto a molti protagonisti e in grado di valorizzare i giovani che puntano alla MotoGP. L’emergere di volti nuovi come Di Giannantonio e Bastianini si inserisce in un contesto tecnico stabile, dove il motore comune mette in primo piano talento di guida, lavoro di squadra e gestione della gara.
La nuova era Triumph Moto2 e lo sprint di agosto
Il motore Triumph Moto2 deriva dalla unità 765 cc della Street Triple RS, adattata alle esigenze del campionato con una potenza superiore ai 140 CV e una curva di erogazione pensata per esaltare velocità di punta e accelerazione. La colonna sonora resta quella tipica del tre cilindri inglese, elemento distintivo di questa nuova era tecnica della categoria intermedia.
In questa prima parte di stagione i motori Triumph hanno accompagnato la caduta di diversi record sul giro, compreso quello di Brno firmato da Marquez. Secondo la casa britannica, il fatto che in ogni tappa siano stati migliorati dei riferimenti cronometrici è la dimostrazione che piloti e team stanno rapidamente sfruttando il potenziale della nuova piattaforma tecnica.
Il campionato Moto2 entra ora in una fase cruciale, con tre appuntamenti racchiusi in un solo mese. Dopo Brno, il circus si sposta al Red Bull Ring per il Gran Premio d’Austria in programma l’11 agosto, su un tracciato che esalta accelerazione e velocità massima e che rappresenterà un test importante per il tre cilindri Triumph 765 cc e per gli equilibri di una classifica ancora aperta.
- Quinta vittoria stagionale per Alex Marquez
- Giro record a Brno con motore Triumph 765 cc
- Luthi a terra e distacco in classifica che sale a 33 punti
- Primo podio 2019 per Di Giannantonio e Bastianini
- Già 11 piloti a podio su uno schieramento di circa 30
- Prossima tappa: GP d’Austria al Red Bull Ring