Moto2 e Moto3 Austria: Vietti e Alonso volano con Pirelli

Il Gran Premio d’Austria del Motomondiale si chiude all’insegna della velocità per le classi Moto2 e Moto3, con le vittorie di Celestino Vietti e David Alonso firmate Pirelli. Entrambe le gare sono state più rapide rispetto al 2023 e hanno registrato nuovi riferimenti cronometrici, ottenuti con pneumatici di gamma standard, regolarmente in vendita per il pubblico.
Record e prestazioni al Red Bull Ring
Nel weekend del Red Bull Ring sono stati riscritti i giri record assoluti della pista sia in Moto2 sia in Moto3 durante le qualifiche del sabato. La domenica di gara ha confermato il livello delle prestazioni, nonostante le condizioni non ideali dell’asfalto dopo il violento acquazzone con grandine caduto nel tardo pomeriggio di sabato, che ha azzerato l’evoluzione del tracciato.
Le due manche sono risultate più veloci rispetto alla scorsa stagione e in Moto3 è arrivato anche il nuovo giro record di gara. I tecnici Pirelli sottolineano come i pneumatici abbiano mostrato un comportamento costante per tutto il fine settimana, con usure contenute e un aspetto finale che testimonia l’efficacia del lavoro svolto.
L’allocazione standard 2024, la stessa disponibile per i motociclisti sul mercato, ha dimostrato grande versatilità su un tracciato particolare come il Red Bull Ring. In Moto2 le mescole soft sono state la scelta quasi unanime per la gara, mentre in Moto3 tutte le opzioni di gamma sono state utilizzate con successo, a conferma di un prodotto competitivo e apprezzato dai team.
Archiviata la tappa austriaca, il prossimo banco di prova sarà il circuito di Aragón, riasfaltato di recente e considerato particolarmente aggressivo sui pneumatici alla luce dei test effettuati pochi giorni fa.
Moto2: Vietti domina con le soft Pirelli
In Moto2 la strategia gomme è stata estremamente compatta: quasi tutta la griglia ha scelto mescole soft su entrambi gli assi.
- Al posteriore la scelta è caduta sulla SC0 soft.
- All’anteriore i piloti hanno optato in massa per la SC1 soft.
- Unica eccezione, Barry Baltus (RW-Idrofoglia Racing GP/Kalex), che all’anteriore ha preferito la medium SC2.
Scattato dalla pole position, Celestino Vietti (Red Bull KTM Ajo/Kalex) ha controllato la corsa fino alla bandiera a scacchi, chiudendo in 36’22.427. Il tempo finale migliora di circa 2,5 secondi la durata complessiva della gara 2023, segno di un passo decisamente più elevato.
Alle spalle di Vietti sono saliti sul podio:
Il passo medio sull’intera distanza è stato di 1’34.888, oltre un decimo più rapido rispetto alla gara dello scorso anno, confermando l’abbinamento tra moto, setup e gomme Pirelli soft come particolarmente efficace sul tracciato austriaco.
Moto3: Alonso vince, Suzuki firma il nuovo giro record
In Moto3 le scelte di pneumatici sono state più diversificate, con tutte le opzioni di gamma protagoniste e risultati di vertice ottenuti da combinazioni differenti.
Le configurazioni più utilizzate in gara sono state:
- Posteriore: soft SC1 scelta da 17 dei 27 piloti in griglia;
- Anteriore: medium SC2 utilizzata da 19 piloti su 27.
Il vincitore David Alonso (CFMOTO Gaviota Aspar Team/CFMOTO) ha scelto una combinazione medium SC2 all’anteriore e soft SC1 al posteriore. Secondo al traguardo David Muñoz (BOE Motorsports/KTM) e terzo Daniel Holgado (Red Bull GASGAS Tech3/GASGAS) hanno invece optato per la medium SC2 su entrambi gli assi, dimostrando la competitività anche dell’abbinamento full medium.
La gara ha vissuto un momento chiave al decimo giro, quando Tatsuki Suzuki (Liqui Moly Husqvarna Intact GP/Husqvarna), anch’egli su medium SC2 anteriore e posteriore, ha siglato il nuovo giro record di gara in 1’40.092. Il crono abbassa di oltre otto decimi il precedente riferimento del 2022 firmato da David Muñoz (1’40.910) e testimonia il livello complessivo del gruppo: in totale, ben 16 piloti sono scesi sotto il vecchio giro record.
Anche sul fronte della durata complessiva emerge il passo avanti rispetto al 2023: la gara di quest’anno, chiusa in 33’40.607, è risultata quasi 24 secondi più veloce della scorsa edizione (34’04.291), per un miglioramento medio di circa 1,2 secondi al giro. Un dato che evidenzia come le Moto3, abbinate ai Pirelli di serie, abbiano trovato un livello di performance nettamente superiore.