3 Marzo 2026

Moto2 e Moto3 in Austria: Vietti e Alonso volano con Pirelli

Celestino Vietti in Moto2 e David Alonso in Moto3 firmano il d’Austria al Red Bull Ring, in un fine settimana caratterizzato da gare più veloci rispetto al 2023 e da nuovi record sul giro. Protagonisti anche gli pneumatici Pirelli di gamma, regolarmente in vendita e identici a quelli utilizzati dai motociclisti su strada.

Pirelli, record e conferme al Red Bull Ring

Il weekend austriaco ha ribadito la competitività dell’allocazione standard scelta da Pirelli per il . Sabato sono stati siglati i nuovi giri record assoluti della pista sia in Moto2 sia in Moto3, mentre in gara si sono registrate prestazioni complessive più rapide rispetto allo scorso anno.

Nonostante il forte acquazzone con grandine che ha colpito il circuito nel tardo pomeriggio di sabato, azzerando di fatto l’evoluzione dell’asfalto, le gare domenicali sono risultate più veloci del 2023. In Moto3 è arrivato anche il nuovo giro record di gara.

Pirelli sottolinea come gli pneumatici abbiano mostrato un comportamento costante per tutto il fine settimana, con usure contenute e un aspetto finale che testimonia l’efficienza del lavoro svolto. Le mescole di gamma hanno offerto prestazioni elevate in diverse condizioni e su un tracciato impegnativo come il Red Bull Ring.

In Moto2 le mescole soft hanno nuovamente confermato la loro versatilità, diventando la scelta praticamente unanime per la gara. In Moto3, invece, tutte le opzioni disponibili sono state utilizzate con successo, indicando una gamma competitiva e apprezzata dai team.

Archiviato l’appuntamento austriaco, il prossimo banco di prova sarà il circuito di Aragón. La recente riasfaltatura, unita ai riscontri ottenuti nei test svolti pochi giorni fa, lo accredita come tracciato particolarmente aggressivo sugli pneumatici, chiamati a una nuova sfida tecnica.

Moto2: Vietti domina dalla pole con gomme soft

In Moto2 la strategia gomme è stata pressoché uniforme. Quasi tutta la griglia ha optato per le mescole soft sull’anteriore e sul posteriore, con:

  • SC1 anteriore
  • SC0 posteriore

Unica eccezione Barry Baltus (RW-Idrofoglia Racing GP/Kalex), che ha scelto la medium SC2 all’anteriore.

Scattato dalla , Celestino Vietti (Red Bull Ajo/Kalex) ha conquistato la vittoria fermando il cronometro su 36’22.427, abbassando di circa 2,5 secondi il tempo complessivo di gara del 2023.

Alle sue spalle hanno chiuso:

  • Alonso (Sync SpeedUp/Boscoscuro), secondo
  • Jake Dixon ( Inde Aspar Team/Kalex), terzo

Il passo medio è stato di 1’34.888, oltre un decimo più rapido rispetto alla gara della scorsa stagione, confermando la combinazione tra assetti e pneumatici come elemento chiave delle prestazioni.

Moto3: Alonso vince, Suzuki firma il nuovo record

In Moto3 le scelte di mescola sono state più variegate, con una netta preferenza per le opzioni soft al posteriore e medium all’anteriore. Nel dettaglio, in gara hanno prevalso:

  • al posteriore, la soft SC1 scelta da 17 dei 27 piloti
  • all’anteriore, la medium SC2 utilizzata da 19 dei 27 piloti

David Alonso (CFMOTO Gaviota Aspar Team/CFMOTO) ha centrato la vittoria con una combinazione medium SC2 all’anteriore e soft SC1 al posteriore.

Sul podio con lui sono saliti:

  • David Muñoz (BOE Motorsports/KTM), secondo, con medium SC2 su entrambi gli assi
  • Daniel Holgado (Red Bull GASGAS Tech3/GASGAS), terzo, anch’egli con medium SC2 anteriore e posteriore

La gara ha fatto registrare numeri decisamente significativi. Al decimo giro Tatsuki (Liqui Moly Intact GP/Husqvarna), equipaggiato con medium SC2 sia all’anteriore sia al posteriore, ha firmato il nuovo giro record di gara in 1’40.092, migliorando di oltre otto decimi il precedente primato di David Muñoz del 2022 (1’40.910).

In totale, ben 16 piloti sono riusciti a scendere sotto il vecchio record di gara, a testimonianza del livello complessivo raggiunto dalla categoria e della competitività delle gomme.

La corsa si è conclusa in 33’40.607, risultando quasi 24 secondi più veloce rispetto all’edizione 2023 (34’04.291). Il miglioramento medio sul giro si attesta su circa 1,2 secondi, un salto in avanti che conferma l’efficacia dell’accoppiata moto-pneumatici sul tracciato austriaco.